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  • Introduzione Alla Lettera di Paolo Ai Romani

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    La lettera dell’Apostolo Paolo ai Santi della Chiesa di Roma.

    L’Autore

    è senza dubbio Paolo stesso questo è confermato dall’introduzione scritta da Paolo stesso ROMANI 1:1, ed infatti si dichiara Paolo l’Apostolo. Lettera che probabilmente come altre è stata scritta sia dalla mano di Paolo che con l’aiuto di un altro scrittore al quale Paolo dettava ciò che scrivere ROMANI 16:22. Apparentemente Paolo soffriva di una infermità della vista GALATI 4:13-15 e aveva bisogno di aiuto nello scrivere, per questo usava altri ai quali dettava il contenuto delle sue lettere.

    Il Periodo e il Posto

    L’anno o il periodo in cui fu scritta l’Epistola ai Romani è molto probabilmente circa la primavera dell’anno 58 D.C. Paolo ha scritto questa epistola da Corinto. Si deduce questo da due cose specifiche, la prima che Paolo nel capitolo 16 versetto 1 raccomanda Febe che era diaconessa della chiesa che si trovava in Cencerea, questa essendo una provincia di Corinto. La seconda ragione dalla quale si deduce che abbia scritto da Corinto è perché Paolo è ospite nella casa di Gaio ROMANI 16:23, Gaio essendo un anziano della chiesa di Corinto 1 CORINZI 1:14 Quindi scritta durante il terzo viaggio missionario di Paolo da Corinto quando si soffermò lì per una durata di tre mesi.

    Comunque la prima cosa che impariamo solo dal titolo è che questa lettera è appunto indirizzata alla chiesa Romana.

    Romani 1:7 a voi tutti che siete in Roma, amati da Dio, santi chiamati: grazia, e pace da Dio, nostro Padre, e dal Signor Gesù Cristo.

    La seconda cosa di conseguenza è che la chiesa a Roma esisteva già quando Paolo ha scritto questa lettera. Questo esige allora la domanda questa chiesa aveva origini Paoline oppure altre origini?

    Le origini della chiesa di Roma:

    Già dal testo della lettera si può capire che questa chiesa non era stata fondata da Paolo anzi, si capisce dal testo che Paolo non era mai stato a Roma fino a quel punto. ROMANI 1:8-10

    Romani 15: 19-24 con potenza di segni e di prodigi; con la virtù dello Spirito di Dio; talchè, da Gerusalemme, e da’ luoghi d’intorno infino all’Illirico, io ho compiuto il servigio dell’evangelo di Cristo. 20 Avendo ancora in certo modo l’ambizione di evangelizzare, non dove fosse già stata fatta menzion di Cristo; per non edificare sopra il fondamento altrui. 21 Ma, come è scritto: Coloro a’ quali non è stato annunziato nulla di lui lo vedranno; e coloro che non ne hanno udito parlare l’intenderanno. 22 Per la qual ragione ancora sono spesse volte stato impedito di venire a voi. 23 Ma ora, non avendo più luogo in queste contrade, ed avendo già da molti anni gran desiderio di venire a voi, 24 quando andrò in Spagna, verrò a voi; perciocchè io spero, passando, di vedervi, e d’esser da voi accompagnato fin là, dopo che prima mi sarò in parte saziato di voi.

    Vedi anche Atti 20-21

    Il fatto che Paolo menziona che era stato trattenuto dall’andare a trovarli era perché aveva un lavoro di evangelismo e fondamento ben preciso da svolgere in altri posti e menziona il fatto che non era la sua intenzione evangelizzare o costruire una chiesa sopra il fondamento di altri. Molti dicono che fu Pietro il fondatore della chiesa Romana ma non vi è affatto alcuna documentazione che Pietro fosse mai andato a Roma e dunque avesse fondato la chiesa a Roma.

    Ci sono precise indicazioni infatti che con tutta probabilità la comunità Cristiana in Roma fosse stata fondata da credenti Giudei convertiti dal famoso sermone di Pietro il giorno di Pentecoste e che in quel senso fu la predica di Pietro ma non che Pietro avesse viaggiato a Roma per evangelizzare là. Vedremo poi quando arriveremo a quella parte dell’epistola che c’erano dei credenti che abitavano a Roma che erano nel Signore più a lungo di Paolo il che indicherebbe che le loro origini fossero iniziate proprio nelle prime conversioni della chiesa ATTI 2:5-11.

    Inoltre Paolo che ha fatto riferimento a Pietro diverse volte nelle sue letteremanon lo menziona mai in questa epistola e sicuramente nel contesto del fondamento avrebbe quasi sicuramente menzionato almeno Pietro, se Pietro ne fosse stato partea Roma,anche se proprio Paolo ha dichiarato che Pietro era l’apostolo mandato alla circoncisione, il che ci da idea che Pietro potesse appunto essere stato strumentale nelle conversioni delle persone che poi ritornando a Roma da Gerusalemme avessero sparso la fede.

    Comunque, un evangelista specifico a Roma non si è mai visto menzionato nella Scrittura se non Paolo stesso, dopo il suo arrivo, ma dopo che la comunità Cristiana era già stata stabilita a Roma, infatti ATTI 28: 14-31.

    La chiesa Romana sicuramente iniziò da proseliti Ebrei e poi sicuramente aumentò in numero di proseliti Gentili, cioè pagani. Che questa fosse una chiesa di etnia mescolata è evidenziato da due cose.

    La prima cosa che Paolo indirizza delle sezioni dell’epistola specificamente ad entrambe etnie e fa sempre la distinzione tra le due seppur unendole sempre nell’ambito ecclesiastico.

    La seconda cosa è la menzione dei Gentili in determinate circostanze ci fa capire comunque che la maggioranza dei credenti a questo punto, cioè quando Paolo scrive,siano comunque Gentili vedi Romani 1:5,13; 9:3-4; 10:1 Vedi anche tutto il discorso di Paolo tra i capitoli 9-11.

    Tema e Suddivisione della Lettera

    Sicuramente il capolavoro di Paolo, più che altro un capolavoro dello Spirito Santo è la più completa e complessa lettera scritta nel NT. Un tesoro di Teologia e Dottrina. La lettera che ha illuminato e scatenato Martin Lutero nella Riforma della Chiesa. Sì, sicuramente una lettera potente, che ha il potere di Dio di cambiare la vita di coloro che si impegnano a studiarla diligentemente.

    La lettera ai Romani è la lettera più completa e intensa che sia mai stata scritta. E’ in se stessa un vero e proprio tesoro della dottrina Cristiana. Infatti contiene praticamente la spiegazione nella sua integrità di ciò che il Cristiano è e di come il Cristiano deve vivere.

    Quindi è completa nella dottrina Cristiana ed è ripiena della praticità della vita Cristiana.

    Era probabilmente così completa perché infatti siccome i credenti Romani non avevano molto probabilmente ricevuto grandi istruzioni Apostoliche, questo anche evidenzia la mancanza di figure Apostoliche a pianta stabile nella città di Roma, allora fu la volontà dello Spirito Santo di comunicare tramite Paolo tutte queste verità dottrinali che molto probabilmente in altre comunità lui avrebbe diffuso come dottrina orale.

    La maggior parte della lettera è di tema Dottrinale e Teologica, comunque il tema centrale è il Vangelo, la potenza di Dio per coloro che credono, sia il Giudeo che il Gentile.

    Il Vangelo e tutto ciò che scaturisce da esso.

    La lettera è suddivisa in 3 parti. DOTTRINALI-TEOLOGICHE(1)-RELATIVE(2) e-PRATICHE(3)

    La prima parte dal Capitolo 1 al Capitolo 8 è DOTTRINALE Paolo spiega il bisogno della giustificazione e della salvezza, la dottrina Cristiana in dettaglio dalla salvezza alla glorificazione.

    La seconda parte dal Capitolo 9 al capitolo 11 Paolo spiega la RELAZIONE a Dio di Israele e la Chiesa, le differenze e continua nel Capitolo 9 il discorso della fine del Capitolo. Questo include la elezione e la predestinazione delle persone sia come popoli che come individui.

    La terza parte dal Capitolo 12 al Capitolo 16 è PRATICA In cui Paolo spiega il comportamento del credente nella santificazione. Come il credente vive.

    Temi dei Capitoli

    Due Terzi della lettera è di tema Dottrinale e Teologica, una terza parte è Pratica-La Vita Cristiana

    Capitolo 1- Introduzioni Personali di Paolo- Il Vangelo Potenza di Dio per la Salvezza di chi Crede-Giusta Ira e Giudizio di Dio-Universalità del Peccato-Idolatria e Abbandono di Dio-cominciando dai Pagani

    Capitolo 2- Universalità del Peccato continuando con i Giudei-Ipocrisia degli Ebrei-Coscienza dell’uomo.

    Capitolo 3- Giudei e Gentili Tutti Colpevoli davanti a Dio-Giustificazione Mediante la Fede in Gesù Cristo Solamente

    Capitolo 4- Giustificazione per Fede, La Fede di Abrahamo e dei Credenti in Cristo

    Capitolo 5- Riconciliazione Mediante la Fede-Adamo-il Peccato-La Morte e Cristo

    Capitolo 6- Vittoria Spirituale, Liberazione dal Potere del Peccato e Santificazione del Credente in Cristo

    Capitolo 7- Vittoria sulla Legge-Peccato Ancora Presente Nel Credente-La Legge del Peccato Nella Carne

    Capitolo 8-Vittoria Completa Del Credente in Cristo-Vittoria Sia Sul Peccato che Sulla Carne-Appartenenza a Dio mediante lo Spirito Santo-

    Capitolo 9-L’Abbandono Provvisorio di Israele e l’Elezione del Credente, Giudeo e Pagano.

    Capitolo 10- La Salvezza di Giudei e di Gentili

    Capitolo 11- La Futura Salvezza e Riconciliazione Totale di Israele ed il Rapporto con i Gentili

    Capitolo 12- Scrifici Viventi-Rinnovamento della Mente e Trasformazione-La Pratica Della Vita Cristiana

    Capitolo 13- Sottomissione Alle Autorità

    Capitolo 14- Libertà in Cristo e il Comportamento Verso il Fratello di Fede Debole

    Capitolo 15- Esortazioni ed Incoraggiamenti di Paolo alla Chiesa

    Capitolo 16- Salutazioni ed Ultime Istruzioni di Paolo