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    Benvenuti nel nostro sito web. la pace e la grazia di nostro Signore Gesù Cristo sia la vostra abbondanza e che Dio vi benedica grandemente. vogliamo introdurre .

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  • AGAPE ciò che Dio vuole

    Nella maggior parte della chiesa oggi giorno più spesso che mai si pensa che l’edificazione personale sia la cosa più importante e la chiesa purtroppo è in molti casi religiosa ma non spirituale.

    Che cosa significa essere spirituali?

    Quando si cammina nello Spirito e si è riempiti di Spirito è il frutto dello Spirito che si evidenzia.

    So che ci sono molti pareri nella chiesa di che cosa sia la dimostrazione o la manifestazione dell’essere spirituali.

    Essere spirituali non vuole dire necessariamente parlare in qualche lingua ma è invece sicuramente essere ubbidienti alla parola di Dio Che cosa fa una persona quando è ripiena di Spirito Santo? Predica e testimonia il Vangelo con franchezza coraggio e potenza, predica con la potenza dello Spirito, insegna la parola di Dio nella verità e nell’amore, esprime l’amore di Dio assieme alla verità di Dio.

    2 Timoteo 2:7 Dio infatti non ci ha dato uno spirito di paura, ma di forza, di amore e di disciplina.

    Quando si è spirituali dunque non abbiamo timore ma abbiamo la potenza di Dio e non solo,abbiamo l’amore di Dio e siamo inoltre disciplinati in ogni cosa.

    Tutte le altre misure che le persone usano per misurare la loro spiritualità diventano secondarie se non spesso solo espressioni carnali per farsi sentire spirituali.

    Dopo tutto anche Paolo nello stesso contesto ha dichiarato queste importanti parole che sono poi il contesto di questa meditazione.

    1 Corinzi 13:1-9 Quand’anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non ho amore, divento un bronzo risonante o uno squillante cembalo. 2 E se anche avessi il dono di profezia, intendessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede da trasportare i monti, ma non ho amore, non sono nulla. 3 E se spendessi tutte le mie facoltà per nutrire i poveri e dessi il mio corpo per essere arso, ma non ho amore, tutto questo niente mi giova. 4 L’amore è paziente, è benigno; l’amore non invidia, non si mette in mostra, non si gonfia, 5 non si comporta in modo indecoroso, non cerca le cose proprie, non si irrita, non sospetta il male; 6 non si rallegra dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità, 7 tollera ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. 8 L’amore non viene mai meno; ma le profezie saranno abolite, le lingue cesseranno e la conoscenza sarà abolita, 9 perché conosciamo in parte e profetizziamo in parte.

    Ci sarebbe così tanto da dire e da imparare in riguardo all’ amore di Dio ma non c’è il tempo ovviamente in questa meditazione di parlare di tutto ciò che sia l’amore di Dio e la manifestazione del Suo amore nella chiesa.

    Stasera parleremo dell’aspetto di come il Signore vuole che il Suo amore venga espresso nella vita della chiesa.

    Come Paolo ha detto così disse anche Gesù. Gesù disse ai Suoi discepoli che ci sarebbe stata una sola conferma per dimostrare chi sono i Suoi veri discepoli, quale era? Il parlare in lingue? Segni e prodigi?

    No!

    Agape

    Gesù disse in:

    Giovanni 13:34-35 Vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, anche voi amatevi gli uni gli altri. 35 Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri».

    Nota bene ciò che dice Gesù, come dobbiamo amarci? Come Lui ha amato noi così anche noi dobbiamo fare. Come ci ha amati Lui? Fino al salire sulla croce e soffrire l’ira di Dio al posto nostro. Non possiamo comprendere appieno cosa ha veramente sacrificato Gesù per amarci. Sappiamo comunque che gli è costato tutto, che il Suo è stato un amore di sacrificio e di ubbidienza al Padre e alla Sua perfetta volontà senza riguardo alla Sua persona, al Suo comfort, senza riguardo del fatto che ci ha amati con la Sua vita non quando eravamo giusti ma quando eravamo ancora peccatori.

    Colui che non ha mai conosciuto il peccato è diventato peccato per noi ed ha pagato il prezzo delle nostre colpe e dei nostri peccati.

    Così è l’amore che Dio cerca da noi, di questo tipo. Amore che si sacrifica, che mette gli altri prima di noi stessi e che mette sempre prima e senza compromessi la volontà di Dio per quanto difficile possa essere.

    L’amore che Dio cerca da noi non è come l’amore che ci presenta il mondo ed anche molte chiese di oggi, chiese che non comprendono il vero amore di Dio. L’amore che Dio vuole che noi esercitiamo non è sentimentale o emotivo, non tollera il male e l’ingiustizia, non tollera il peccato, perdona ma non tollera, sono due cose diverse.

    Il vero amore cristiano deve esprimersi sempre in coerenza con il carattere di Dio, sempre dunque in verità anche quando questa ultima è difficile e dura da comunicare, sempre in fedeltà e ubbidienza alla parola di Dio.

    La parola di Dio ci dimostra che il nostro amore si dimostra genuino solo quando esercitiamo fede in ubbidienza a ciò che Dio ci comanda.

    Giovanni 14:15 «Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; .

    Giovanni 14:21 Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io lo amerò e mi manifesterò a lui».

    Se vogliamo dunque una manifestazione reale dello Spirito di Cristo nella nostra vita dobbiamo dunque essere ubbidienti ai comandamenti di Gesù, una manifestazione reale dello Spirito Santo è in verità come Gesù infatti ci ha comunicato in questo stesso passo che il Suo Spirito è chiamato lo Spirito di verità. La verità della parola e delle dottrine di Dio non possono essere separate dalla manifestazione del Suo amore. Quindi coloro che dicono che la dottrina della parola non è importante ma solo amore non comprendono bene che non possiamo sapere come dobbiamo amare secondo la verità di Dio se non comprendiamo prima il carattere di Dio e la Sua parola. Solo tramite la comprensione di queste cose potremo amare come Dio desidera.

    Non è per esempio una espressione di amore se guidiamo o lasciamo le presone nell’errore dottrinale, vedi infatti

    Efesini 4:11-16 Ed egli stesso ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti e altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi, per l’opera del ministero e per l’edificazione del corpo di Cristo, 13 finché giungiamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, a un uomo perfetto, alla misura della statura della pienezza di Cristo, 14 affinché non siamo più bambini, sballottati e trasportati da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini, per la loro astuzia, mediante gli inganni dell’errore, 15 ma dicendo la verità con amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo. 16 Dal quale tutto il corpo ben connesso e unito insieme, mediante il contributo fornito da ogni giuntura e secondo il vigore di ogni singola parte, produce la crescita del corpo per l’edificazione di se stesso nell’amore.

    Ecco alcuni passi di Scrittura che confermano come si esprime amore per Dio e per i fratelli in coerenza con la verità e la volontà di Dio.

    Giovanni 14:23-24 Gesù gli rispose: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui. 24 Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato.

    1 Giovanni 5:1-3 Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio; e chiunque ama colui che lo ha generato, ama anche chi è stato generato da lui. 2 Da questo sappiamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. 3 Questo infatti è l’amore di Dio: che noi osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi

    1 Giovanni 3:16-18 Da questo abbiamo conosciuto l’amore: egli ha dato la sua vita per noi; anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli. 17 Ora, se uno ha dei beni di questo mondo e vede il proprio fratello che è nel bisogno e gli chiude le sue viscere, come dimora in lui l’amore di Dio? 18 Figlioletti miei, non amiamo a parole né con la lingua, ma a fatti e in verità.

    Giacomo 2:15-16 Or, se un fratello o una sorella sono nudi e mancano del cibo quotidiano, 16 e qualcuno di voi dice loro: «Andatevene in pace, scaldatevi e saziatevi», ma non date loro le cose di cui hanno bisogno per il corpo, a che giova?

    Così è dimostrato Agape, solo quando esercitiamo amore per Dio e per i fratelli non con sole parole ma con i fatti, vero amore agisce e questo non è il semplice dire pregheremo per te fratello sorella, spesso questa viene usata come una scusa per non fare niente e spesso ci dimentichiamo anche di pregare per quella situazione. E’ proprio il contesto che sta usando Giacomo. Non basta pregare bisogna agire quando ci è nel potere di agire e questo è quasi sempre.

    Dio vuole che sia la Sua chiesa ad essere la risposta per tante preghiere semplicemente nell’esercitare ubbidienza alla Sua parola e dimostrando il nostro amore con azione e verità.

    La nostra “religione” è inutile se non vi è amore che agisce in ubbidienza e in santità.

    Giacomo 1:26-27 Se qualcuno fra voi pensa di essere religioso, ma non tiene a freno la sua lingua, certamente egli inganna il suo cuore, la religione di quel tale è vana. 27 La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puro dal mondo.

    Nella Scrittura di istruzione alla chiesa il passo per eccellenza secondo me che descrive come Dio desidera che ci amiamo si trova in

    Filippesi 2:1-8 Se dunque vi è qualche consolazione in Cristo, qualche conforto d’amore, qualche comunione di Spirito, qualche tenerezza e compassione, 2 rendete perfetta la mia gioia, avendo uno stesso modo di pensare, uno stesso amore, un solo accordo e una sola mente 3 non facendo nulla per rivalità o vanagloria, ma con umiltà, ciascuno di voi stimando gli altri più di se stesso. 4 Non cerchi ciascuno unicamente il proprio interesse, ma anche quello degli altri. 5 Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù, 6 il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l’essere uguale a Dio, 7 ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; 8 e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce.

    Infine, il nostro amore visto che deve essere come quello che Gesù ha avuto per noi deve anche essere praticato senza ipocrisia e senza favoritismo.

    Romani 12:910 L’amore sia senza ipocrisia; detestate il male e attenetevi fermamente al bene. 10 Nell’amore fraterno, amatevi teneramente gli uni gli altri; nell’onore usate riguardo gli uni verso gli altri.

    Giacomo 2:1 Fratelli miei, non associate favoritismi personali alla fede del nostro Signore Gesù Cristo, il Signore della glori,

    Giacomo 2:9 ma se avete riguardi personali, voi commettete un peccato e siete condannati dalla legge quali trasgressori.

    Favorite voi la compagnia di alcuni allo scapito di altri? Avete voi riguardi personali di alcuni anziché di altri? Simpatie? Antipatie? Scansate alcuni mentre volete sempre far combriccola con altri? Questo è peccato, sicuramente non è dimostrazione di Agape.

    Volete sapere se siete così? Esaminate con chi state sempre, sono sempre le stesse persone? Cercate di considerare tutti? Se no state associando favoritismi personali alla fede di Gesù Cristo e state commettendo peccato.

    Questo è ciò che Dio vuole da noi quando tutto è ridotto all’essenziale, se queste cose mancano tutto il resto è inutile Dio non benedice, diciamo che benedice ma molto molto meno di quanto voglia benedire, caso mai ci benedice con la Sua disciplina e ci corregge per portarci al ravvedimento di questa severa mancanza . Se il Suo amore non è presente nella chiesa, se l’amore di Dio non è esercitato, lo Spirito Santo non agisce con potenza.

    E’ forse per questa la ragione per cui c’è tanta impotenza nelle chiese oggi?

    Apocalisse 2:2-5 Io conosco le tue opere, la tua fatica e la tua costanza e che non puoi sopportare i malvagi; e hai messo alla prova coloro che si dicono apostoli e non lo sono, e li hai trovati bugiardi. 3 Tu hai sopportato, hai costanza e per amore del mio nome ti sei affaticato senza stancarti. 4 Ma io ho questo contro di te: che hai lasciato il tuo primo amore. 5 Ricordati dunque da dove sei caduto, ravvediti e fa’ le opere di prima; se no verrò presto da te e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto, se non ti ravvedi.

    Potremmo anche faticare nel ministero, nella chiesa, potremmo avere costanza e non sopportare il male, potremmo avere ragione su tutte le dottrine bibliche, potrebbero avere ragione sia coloro che insegnano la predestinazione che coloro che dicono di aver scelto loro stessi Gesù con il loro libero arbitrio, ma il problema è invece questo, se non pratichiamo il tipo di amore che Dio vuole, allora faremo bene a ravvederci e dobbiamo tornare a praticare l’Agape nella chiesa, dovremmo

    Esaminare noi stessi per vedere se siamo nella fede; provare noi stessi. Non riconosciamo noi stessi che Gesù Cristo è in noi? A meno che non siamo riprovati.

    Perché se manca questo Agape forse non siete ne tra i predestinati ne avete voi veramente scelto Gesù, non lo avete fatto veramente Signore della vostra vita.

    Potremmo allora anche parlare in lingue o non parlarle, potremmo anche profetizzare o non, ma senza amore a che serve? Senza Agape queste cose poi sono vere?

    Potremmo anche Evangelizzare ma a che cosa servirebbe se poi non amiamo coloro che già sono nella chiesa? Gesù abbiamo visto, ci ha dato la conferma, il test, il segno per il quale le persone sapranno che siamo Suoi discepoli, questo è se ci amiamo gli uni gli altri come Lui ci ha amati. Senza questo elemento che pervade nella chiesa inutilmente porteremo persone in essa, prima o poi riconosceranno che manca l’elemento più importante, spesso le persone smettono di frequentare comunità perché non si sentono amate abbastanza o aiutate quando c’è veramente bisogno a parte altre ragioni. Ci accusano poi di ipocrisia e di religiosità ma infine hanno perfettamente ragione.

    Che la dimostrazione dell’amore di Dio sia dunque il nostro più grande obbiettivo perché è nel compimento di questo comandamento che compiremo anche tutti gli altri che si trovano nella Scrittura. Amore, Agape è ubbidienza alla Sua parola e questo è il fine di tutto ciò che siamo e facciamo. Queste due cose non possono essere separate, se amiamo Dio ubbidiremo la Sua parola e solo se ubbidiamo la Sua parola dimostriamo che lo amiamo e dimostriamo dunque il Suo amore anche agli altri e il nostro amore per Lui. Non è semplicemente dicendo che lo amiamo ma fedelmente ubbidendo ciò che Lui vuole e come Lui vole.