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  • Dichiarazioni dottrinali e di fede

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  • Assicurazione della Salvezza e Opere Giuste

    L’opera della grazia di Dio tramite la perseveranza dei santi porta inevitabilmente alla conferma di assicurazione di salvezza eterna. La perseveranza è inseparabilmente connessa al fatto che è Dio che porta a compimento l’opera da Lui iniziata FILIPPESI 1:6

    Anche se gli ipocriti religiosi MATTEO 7:21-23 che il Signore non ha mai conosciuto e altri come loro che sono uomini non rigenerati dallo Spirito di Dio possono ingannare se stessi con false speranze di presupposizioni carnali di essere entrati in qualche modo a fare parte della grazia di Dio e di essere nella salvezza, questa falsa speranza (fede falsa e superficiale) GIOVANNI 2:23-25 però perirà presto quando provata MATTEO 13:18-23. Questi sono falsi credenti, persone alle quali non è mai stato accordata loro la salvezza per decreto di elezione. La Scrittura infatti insegna che alcuni sono ingannati e si credono salvi nella grazia di Dio ma, non hanno mai veramente creduto e la loro fede verrà comunque a mancare GIOVANNI 6:63-66 e siccome per molti sono sembrati per un periodo veri credenti, appare che sono scaduti dalla grazia, ma in realtà, non ne erano mai stati veramente partecipi 1 GIOVANNI 2:19. E’ per questo che la Scrittura, da molti fraintesa, nei passi dove avverte di provarsi per vedere se siamo nella fede, questo è per confermare se siamo veri credenti oppure no. Molte Scritture danno l’impressione di voler dire che una persona è salvata solo se continua nella fede, se continua a credere, ed infatti è proprio così, colui che continua nella fede e nella santificazione è un eletto, predestinato alla salvezza eterna e alla gloria; queste Scritture però non dicono che uno che è eletto può scadere dalla grazia, esaminandole nessuna parla di uno che ha veramente creduto e poi non crede più, ma del continuare a credere, perseverare e santificarsi 2 PIETRO 1:10-11. Questi passi sono di avvertimento per dimostrare che se una persona persevera è un eletto, se non persevera vuole dire che in realtà non ha mai creduto ed è un falso credente, ma non un credente scaduto dalla grazia, non ha mai ricevuto la vera fede per la salvezza 2 CORINZI 13:5COLOSSESI 1:21

    Ci sono molte prove di fede ma la maggiore e quella finale è la perseveranza ROMANI 2:7; EBREI 3:6; EBREI 3:14; EBREI 10:38-39, ma vi sono altre, se per esempio veramente amiamo i fratelli 1 GIOVANNI 3:10-24; 1 GIOVANNI 4:7-8e se produciamo dei determinati frutti di ubbidienza e santificazione GIOVANNI 14:23-24; GIOVANNI 15:4-10; 1 GIOVANNI 2:51 GIOVANNI 2:15.

    Non esistono i mezzi credenti o i credenti che poi non credono più. Ci sono solo veri credenti e coloro che non credono con vera fede ma seguono Gesù per ragioni carnali e erronee GIOVANNI 2:23-25; LUCA 14:25-33, questi non hanno mai ricevuto fede rigenerante anche se apparentemente sembrano voler seguire Gesù GIOVANNI 6: 60-66.

    Quindi, l’eletto può e deve assolutamente avere la sicurezza della salvezza eterna perché è una promessa del nostro Padre fedele GIOVANNI 3:36;GIOVANNI 5:24; GIOVANNI 6:39-40; GIOVANNI 6:47; GIOVANNI 11:25-26; GIOVANNI 10:27-30; GIOVANNI 17:2; GIOVANNI 20:31; ROMANI 5:9-11;ROMANI 6:23; 1 GIOVANNI 2:25; 1 GIOVANNI 5:13-20; TITO 1:1-2; 2 TIMOTEO 1:12; EBREI 7:25EBREI 9:15 . Lo Spirito di Dio conferma che siamo figli di Dio ROMANI 8:14-17, la disciplina e correzione di Dio prova che siamo figli Suoi, il ravvedimento conferma che siamo figli di Dio EBREI 12:5-11, la santificazione prova che siamo figli di Dio, il drastico cambiamento di vita, di pensieri e desideri sono la conferma che siamo eletti di Dio 1 CORINZI 6:11; TITO 3:3-7, le promesse di Dio che crediamo per fede sono sicurezza di salvezza, la comprensione delle cose dello Spirito sono la conferma che siamo nuove creature in Cristo 1 CORINZI 2:10-16 ; l’evidenza dei frutti dello Spirito e le opere di Dio GIOVANNI 15:4-10; GIACOMO 2:14-26, il desiderio di conoscere sempre di più e di mettere in pratica la parola di Dio, l’ubbidienza e lo zelo per le cose di Dio sono una prova che siamo eletti di Dio TITO 2:11-14, quando la fede è provata da sofferenze, tribolazioni, tentazioni e persecuzioni e ne usciamo vittoriosi GIACOMO 1:3-4; GIACOMO 1:12; 1 PIETRO 1:2-9; 1 PIETRO 4:12-14, e la prova delle prove, se amo i miei fratelli allora amo anche Dio, questa è la prova delle prove 1 GIOVANNI 3:10-24;1 GIOVANNI 4:7-8 . Chi ha questi frutti nella loro vita dunque può essere sicuro della sua salvezza eterna. Questo è il proposito dell’intera lettera di 1Giovanni, la certezza della salvezza eterna. Per gli eletti di Dio c’è certezza di salvezza eterna e non deve essere un dubbio o una preoccupazione ma una certezza. Dio ci vuole certi delle Sue promesse. Vogliamo e possiamo esserne certi perché la parola di Dio ci rende certi, Dio è fedele alle Sue promesse ed al Suo patto eterno, altrimenti non sarebbe un patto eterno. Non si potrebbe mai vivere vittoriosamente senza avere la sicurezza che la nostra salvezza è assicurata .

    Tutto questo non ha niente a che vedere con l’avere il timore di Dio, di santificarsi e di perseverare, gli eletti hanno timore di Dio, nessuno glielo deve incutere, gli eletti sanno di non essere perfetti ma ricercano la santità per grazia e fede e non cercano di essere approvati, accettati da Dio in base alle loro opere, ma solo per fede in Cristo e nelle Sue virtù e opere, gli eletti perseverano perché Dio li protegge, Cristo intercede per loro e li rende vittoriosi non ostante le prove. Perseverano perché Dio è fedele alle Sue promesse e porta a compimento la Sua opera. Siamo preservati dalla potenza di Dio mediante la fede, fede che anche dopo che è provata non cede. Nessuno può strapparci dalle mani del Padre nelle quali siamo sicuri eternamente.

    Inoltre lo Spirito di Dio ci è stato dato come una caparra della promessa, la nostra eredità eterna, e siamo stati sigillati per il giorno della redenzione, un sigillo fatto dallo Spirito di Dio che niente e nessuno può aprire o disfare.

    2 Corinzi 1:21-22 Or colui che ci conferma assieme a voi in Cristo e ci ha unti è Dio, 22 il quale ci ha anche sigillati e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori.

    Efesini 1:13-14 In lui anche voi, dopo aver udita la parola della verità, l’evangelo della vostra salvezza, e aver creduto, siete stati sigillati con lo Spirito Santo della promessa; 14 il quale è la garanzia della nostra eredità, in vista della piena redenzione dell’acquistata proprietà a lode della sua gloria Efesini 4:30 30 Non rattristate lo Spirito Santo di Dio con il quale siete stati suggellati per il giorno della redenzione

    OPERE

    Opere, contano solo le opere che Dio ha comandato nella Sua Santa parola, opere che sono fatte per fede in ubbidienza ai comandamenti di Dio. Queste opere sono comunque, devono essere la conferma, l’evidenza che vera fede, cioè la grazia di Dio è stata conferita sull’individuo che le compie. Queste sono le opere che per fede, cioè per ubbidienza dopo aver creduto uno compie. Sono anche queste opere che Dio ha precedentemente preparato così che gli eletti le compiano. Anche le opere sono per grazia di Dio e non sono generate dall’uomo ma dallo Spirito di Dio EFESINI 2:8-10. La pratica delle opere non ottiene alcun beneficio verso l’ottenimento della salvezza, della giustificazione ne della santificazione. Infatti, il ravvedimento può essere considerato una opera, ma non conta verso l’ottenimento della salvezza e della giustificazione, solo grazia e fede contano. Ma il punto è questo che l’opera del ravvedimento è un frutto della fede, ed il frutto della fede causa il compimento delle opere di Dio GIACOMO 2:14-26.

    Solo lo Spirito Santo abilita e da la potenza di compiere ed ubbidire le opere di Dio. Questo non vuole assolutamente dire che un credente non compie le opere di Dio solo se lo Spirito lo muove per compierle altrimenti non fa niente. No, il credente conoscendo la volontà di Dio tramite la Sua parola scritta con la potenza e l’aiuto dello Spirito compie le opere che la parola di Dio comanda di compiere FILIPPESI 2:12-16.

    Non ostante che le opere non servono in alcun modo ad ottenere il favore di Dio, la Sua salvezza, la Sua giustificazione, sono comunque il veicolo per le quali l’eletto viene premiato dal Signore. La fedeltà con cui una persona compie le opere che Dio gli assegna è la misura con la quale l’eletto riceverà la sua ricompensa in eternità. Le ricompense del credente non sono da confondersi con la salvezza, sono due cose completamente diverse.

    Opere compiute da uomini non rigenerati, cioè coloro che non sono gli eletti di Dio anche se sono opere che magari Dio ha comandato di fare, e pur di buon uso e di aiuto per altri, comunque, perché procedono dalla vita di uomini e donne con una natura peccaminosa, senza fede, magari bestemmiatori ed irriverenti verso Dio nel loro stile di vita, non recano alcun piacere a Dio, anzi sono solo un ulteriore insulto alla Sua santa persona,. Queste opere compiute da non credenti e peccatori non portano alcun piacere a Dio e inoltre per tanti quanti erroneamente credono non arrecano assolutamente alcun favore con Dio ne possano far guadagnare la salvezza o la giustificazione, eppure la negligenza da parte della maggior parte del mondo in riguardo al compimento di opere buone è ritenuta ancor di più peccaminosa e addirittura causa lo sfavore e il giudizio di Dio.

    Le opere della fede sono di diverse categorie, opere o frutti che la fede genera,

    Il ravvedimento, la veracità, l’onestà, la diligenza, la fedeltà,l’amore (Agape), la pace, la gioia,la pazienza, l’umiltà, la bontà, la gentilezza, l’autocontrollo, tutte queste cose fanno operare l’eletto facendo la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio e compiendo ciò che Lui richiede.