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  • LaNuovaRiforma

    Benvenuti nel nostro sito web. la pace e la grazia di nostro Signore Gesù Cristo sia la vostra abbondanza e che Dio vi benedica grandemente. vogliamo introdurre .

    Per saperne di più
  • Non si tratta di Calvinismo o Arminianesimo ma di ciò che le Scritture Insegnano

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    Ciò che mi stupisce (o forse non dovrebbe stupirmi più) è che l’orgoglio umano si nasconde dietro molte facce e purtroppo nella chiesa si nasconde dietro la grazia di Dio, si nasconde prendendo sembianze divine, cioè avendo una apparenza di pietà ma rinnegandone la potenza.

    Cosa possiamo fare per rinnegare la potenza del Vangelo di Dio, la potenza dello Spirito Santo? Credere che siamo noi con la nostra abilità e intelligenza o saper fare o avere qualche giusto attributo morale in noi stessi quando ancora eravamo morti nei nostri peccati. Potrebbe essere che l’orgoglio umano ci possa spingere a voler usurpare la gloria di Dio per ritenere qualche credito nei Suoi confronti?

    Io credo che sia proprio così, questa è l’essenza della RELIGIONE.

    La religione che cosa fa? Ti convince che tu hai da fare qualche cosa per ottenere il favore di Dio… mentre la grazia di Dio ci dimostra che dobbiamo prima essere cambiati. Dopodiché il nostro dimorare in Dio ci permette di ricevere guida nel fare le opere. Ma non il contrario, perché sarebbe religione umana allo stato puro.

    Quando ci troviamo a proclamare le nostre scelte e ciò che abbiamo fatto come se volessimo un premio o un merito per quella scelta si diventa come i cattolici, loro credono nella salvezza per grazia ma devono aggiungere in qualche misura i loro meriti, perché altrimenti la salvezza secondo loro non è valida.

    C’è chi paragona noi, cioè coloro che credono alla dottrina della sovrana elezione di Dio ai cattolici i quali dicono che non c’è salvezza che se non per la chiesa stessa a cui appartengono. Noi invece diciamo che non c’è salvezza per nessuno a meno che una persona non sia in Cristo, e ciò è molto diverso. Noi non diamo nessuna esclusiva né a noi stessi né ad altri, e non diamo nessun merito alle persone che ricevono salvezza, questo la Scrittura sicuramente insegna.

    Non so come facciano a fare questo strano paragone con chi crede nella predestinazione, si inaspriscono senza rendersi conto che (se sono veramente nati di nuovo) sono anche loro nel gruppo di coloro che loro stessi disprezzano e accusano, cioè gli eletti del Signore. Gettano veleno su di noi come se bestemmiassimo, mentre la parola di Dio dice chiaramente che è Dio che ci ha scelto prima che noi potessimo scegliere Lui.

    Prima di postare ciò che credo che la parola di Dio insegni in riguardo la dottrina dell’elezione vorrei testimoniare qualcosa che ho vissuto personalmente.Sappiate che per diversi anni, i primi 4-5 anni della mia conversione, anche io credevo con tutto il mio essere che la dottrina della predestinazione fosse falsa e in effetti la disprezzavo anche io, altamente, la rifiutavo cioè a tutti i costi.

    Ero convinto allora, ma lo sono ancora di più adesso, che ero stato io a credere e scegliere Gesù come mio Signore e salvatore. Sì cari miei, sono ultra convinto anche ora che siamo noi stessi a credere e a scegliere Gesù, siamo noi a fare la giusta scelta, assolutamente. Solo che allora credevo che per qualche ragione fossi stato bravo io in qualche modo a scegliere Gesù e che per via della mia scelta, o l’aver creduto, aver avuto fede fosse una cosa per la quale dovevo essere premiato da Dio.

    Come facciamo a sapere se la grazia di Dio insegue tutti incessantemente fino a determinare la scelta giusta?

    Avete mai sentito un non credente dichiarare che Dio lo ha inseguito di continuo finché lo abbia definitivamente rifiutato?

    Io non conosco nessuno che abbia detto una tale cosa. Il rifiuto di chi rimane incredulo è immediato e automatico. Può essere quindi la dimostrazione che la grazia di Dio sia irresistibile solo per eletti da Dio e non per altri? Sembrerebbe proprio di sì.

    Tornando a me, la predestinazione per me era inaccettabile come dottrina, avevo una forte sensazione che non mi meritavo la grazia di Dio e lo sapevo, ovvio, ho sempre dato credito a Dio per la mia salvezza. Beh… comunque pensavo che in qualche modo io meritassi la salvezza per via del fatto che avevo creduto in Cristo, questo è ciò che molti nella chiesa credono in un modo o in un altro. E’ una filosofia molto ingannevole e subdola.

    Un giorno iniziai ad ascoltare una serie dottrinale sulla radio (a quel tempo vivevo negli USA) che parlava di queste cose, per qualche ragione non potei resistere… dovetti ascoltare. Sorprendentemente resistetti ed ascoltai con interesse per diverse settimane la trasmissione che parlava della predestinazione e mi resi conto che la Scrittura effettivamente insegnava questa dottrina. Ero stato eletto da Dio alla fede, prima ancora che il mondo fosse creato e non in base ad alcuna mia decisione futura.

    Prima ancora che nascessi, Dio aveva tracciato un sentiero per me. Lui mi ci ha messo, per grazia Sua soltanto, e mi ha guidato nel sentiero della salvezza facendo in modo per mezzo della Sua potenza udissi il Vangelo del Signore Gesù Cristo e lo credessi. Mi resi conto che la Scrittura espone questa dottrina di sovrana elezione divina e che altro potei fare se non arrendermi?

    Realizzai che la signoria, la sovranità, la grazia, l’amore, e la misericordia e la giustizia di Dio fu riversata su di me in Gesù mediante la rigenerazione operata dal Suo Spirito. Non c’è posto migliore di essere che nelle potenti mani di Dio.Mi sono quindi ricreduto su questa dottrina, come del resto anche altre mediante lo studio sistematico della Sua parola. Il Signore mi ha umiliato, e mi ha fatto cambiare.

    Egli mi ha reso consapevole che sì ho creduto io, ma solo perché Lui mi ha rigenerato, solo con un cuore di carne anziché di pietra potei accettare ciò che Dio mostra nel Suo Vangelo, cioè che il Padre mi ha mandato Lui stesso da Gesù, come ha inviato TUTTI coloro che hanno veramente creduto.

    Tutti coloro che sono stati rigenerati da Dio e sono in Cristo, sono gli eletti di Dio, tutti sono stati predestinati ad essere adottati come figli e figlie di Dio.

    E’ un grande privilegio ed un immeritato onore che nessuno merita. Io personalmente non posso e non voglio accreditarmi qualcosa che solo Dio ha potuto fare nella mia vita, ora me ne rendo conto sempre più, non avrei MAI POTUTO credere da solo se Dio non mi avesse eletto alla fede e per grazia non mi avesse dato il potere di divenire Suo figlio, non per volontà di carne, ne di sangue, NON per VOLONTA’ dell’UOMO, ma per volontà di DIO.

    1 Corinzi 1:17-31 Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad evangelizzare, non però con sapienza di parola, affinché la croce di Cristo non sia resa vana. Infatti il messaggio della croce è follia per quelli che periscono, ma per noi che siamo salvati è potenza di Dio. Sta scritto infatti: «Io farò perire la sapienza dei savi e annullerò l’intelligenza degli intelligenti». Dov’è il savio? Dov’è lo scriba? Dov’è il disputatore di questa età? Non ha forse Dio resa stolta la sapienza di questo mondo? Infatti, poiché nella sapienza di Dio il mondo non ha conosciuto Dio per mezzo della propria sapienza, è piaciuto a Dio di salvare quelli che credono mediante la follia della predicazione, poiché i Giudei chiedono un segno e i Greci cercano sapienza, ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che è scandalo per i Giudei e follia per i Greci; ma a quelli che sono chiamati, sia Giudei che Greci, noi predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; poiché la follia di Dio è più savia degli uomini e la debolezza di Dio più forte degli uomini. Riguardate infatti la vostra vocazione, fratelli, poiché non ci sono tra di voi molti savi secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili, ma Dio ha scelto le cose stolte del mondo per svergognare le savie; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; e Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose spregevoli e le cose che non sono per ridurre al niente quelle che sono, affinché nessuna carne si glori alla sua presenza. Ora grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, affinché, come sta scritto: «Chi si gloria, si glori nel Signore».

    La dottrina della predestinazione quindi fa paura… a chi prima di tutto non la comprende bene e poi a chi non è disposto ad umiliarsi completamente di fronte a Dio, riconoscendosi completamente corrotti e senza speranza, la quale ci è data unicamente per la magnifica e potente grazia di Dio per mezzo della rigenerazione con cui ci ha vivificati quando ancora eravamo morti nei nostri peccati, è per grazia che siamo salvati, EFESINI 2:1-10.

    Fa paura a chi orgogliosamente si erge al disopra della sovrana volontà di Dio. Fa paura alla carne che vuole a tutti i costi avere a che fare con la propria volontà e abilità umana per ricevere una ricompensa da Dio, per qualche cosa che l’uomo ha fatto (in questo caso l’aver preso la giusta decisione).

    Fa paura alla gloria che l’uomo vuole avere per non darla completamente a Dio.

    Fa paura a coloro che sono sulla via della perdizione.

    Fa paura a chi vorrebbe rifiutare la buona, accettabile e perfetta volontà di Dio.

    Fa paura ai religiosi.

    Vorrei cercare di esporre alcuni di questi passi come la Scrittura ce li presenta e vediamo se in effetti storciamo la parola di Dio noi o se gli diamo il proprio e vero significato esponendo ciò che ci dice e vorrei cominciare con

    Atti 13:48 poi Dio volendo ne esamineremo altri: «I gentili, udendo queste cose, si rallegrarono e glorificavano la parola del Signore; e tutti coloro che erano preordinati alla vita eterna credettero.»

    È vero che se facciamo un analisi superficiale del greco prendendo la parola preordinati, scopriremo che questa può significare anche predisposti, o come ad alcuni piace dire si sono disposti loro stessi ad essere salvati, ma questa non è un esegesi onesta e corretta del testo. Infatti la parola greca che stiamo analizzando, viene utilizzata nella forma passiva.

    Cosa significa, e che importanza ha questo dettaglio?Significa che il greco, essendo molto diverso dall’italiano, in special modo il greco antico, utilizza delle forme verbali differenti dalle nostre. Ed è di fondamentale importanza tenerne conto nel testo che stiamo analizzando, perché sappiamo che coloro che hanno Scritto la Parola di Dio sono stati ispirati dallo Spirito Santo, e che ogni parola è scritta nella forma e nel posto giusto.

    Se non partiamo dal presupposto che le Scritture sono perfette in ogni loro aspetto, qualsiasi discorso affrontiamo su di esse è fumo.

    Perciò, come abbiamo visto il verbo preordinati è nella forma passiva. Se il testo volesse dimostrare che l’azione la fa il soggetto si sarebbe evitato di utilizzarla, perché la grammatica stessa insegna che l’utilizzo di tale forma sta ad indicare che l’azione nella quale il soggetto è coinvolto è esterna a lui, ovvero non è il soggetto che la compie ma lui ne è succube.

    Ciò dimostra che l’espressione corretta è: «…tutti coloro che erano preordinati…» e non «…tutti coloro che si predisposero (loro stessi)…» poiché grammatica lo impone!

    Il passo dunque dimostra che non furono i gentili a predisporsi al credere, ma che essi subirono l’azione di una potenza esterna (Dio) che preordinò loro la vita eterna. Questo è il senso oggettivo della frase, e ci mostra il motivo per cui i gentili credettero, vale a dire furono preordinati o predisposti da Dio a credere.A seguire altri passi che si accordano con quanto appena detto:

    Matteo 16:15-17. Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.

    Chi ha rivelato a Pietro questa verità? Chi l’ha istruito?

    Non la sua carne ne il suo sangue, cioè niente di umano hanno dato questa rivelazione a Pietro.

    In altre parole niente di umano ha potuto renderlo Pietro un “credente”. Infatti Gesù lo chiama beato, benedetto, non perché è stato bravo lui a fare una scelta, ma perché ha ricevuto grazia e istruzione dal Padre per riconoscere chi era Gesù. Per questo soggetto vedi anche GIOVANNI 6:37-45.

    Giovanni 1:12-13 A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.

    Ora in questo passo sopracitato, alcuni si impegnerebbero a dire che bisogna accogliere Gesù prima, per poi poter avere il potere o l’autorità di diventare figli di Dio.

    E’ così veramente?Bisogna vedere cosa dice anche il versetto precedente: “venne per i suoi ma i suoi non lo accolsero”.

    Chi sono i “suoi”? Sono gli Ebrei per cui era venuto ad offrire il Regno di Dio loro promesso dall’Antico Testamento.

    C’è un particolare contesto da seguire da Giovanni cap.1 a Giovanni cap.3 e in questo passo troviamo una connessione al discorso fatto da Gesù in Giovanni 3:16, cioè “Dio ha così amato il mondo”.

    Dio ha amato tutto il mondo, nel contesto significa che non ha mandato Gesù solo per gli Ebrei. E’ per questo che il Padre ha mandato Gesù, per salvare persone di tutte le nazioni.Ha mandato Gesù così che CHIUNQUE nel mondo crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna. Dio vuole essere il salvatore di tutte le genti, di tutte le nazioni e non solo degli gli Ebrei, questa è la corretta interpretazione contestuale di questa parola chiunque.

    Questo è il concetto che Gesù sta esponendo in Giovanni 3 a Nicodemo, il dottore di Israele. In questi versetti dunque GIOVANNI 3:16-17 non troviamo assolutamente descritto il libero arbitrio come alcuni ci darebbero a intendere, il libero arbitrio in questi versetti è inesistente. Le parole “chiunque crede” non dichiarano affatto il “libero arbitrio” e nemmeno negano l’elezione, sono una dichiarazione neutra.

    Significano esattamente ciò che dicono, cioè, chiunque crede sarà salvato, ed infatti è così, nessuno lo nega. Solo quelli che credono saranno salvati, e questi, sono i “chiunque” nel mondo che crederà.

    Tornando a Giovanni 1:12, Giovanni dice però, a quanti però l’hanno accolto, non solo degli Ebrei ma tutti coloro che nel mondo hanno creduto o crederanno in Lui, a loro, Dio, ha dato il potere di diventare figli suoi, ma ciò per volontà Sua. Giovanni specifica dunque cosa significa accogliere Gesù, cioè questi son tutti quelli che credono nel Suo nome.Giovanni spiega come questo è avvenuto, cioè, come hanno accolto Gesù?

    Come hanno creduto in Lui? Per togliere all’uomo ogni possibilità di gloriarsi per aver accolto Gesù, di aver creduto in Lui, Giovanni specifica dicendo che quelli che credono lo fanno non da sangue, né da volontà di carne, né da volere dell’uomo.Dunque coloro che credono sono stati rigenerati da Dio.

    Ecco perché è possibile credere, fare le scelte giuste secondo la volontà di Dio, bisogna essere “nati dall’alto”.

    Vediamo che questo è in accordo anche con i seguenti passi:Giovanni 6:36-37 Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete. Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me e colui che viene a me, non lo respingerò.

    Giovanni 6:39-45 E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell’ultimo giorno». Intanto i Giudei mormoravano di lui perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e la madre. Come può dunque dire: Sono disceso dal cielo?». Gesù rispose: «Non mormorate tra di voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me.

    Ecco che nel versetto 45 c’è la spiegazione di cosa successe a Pietro in MATTEO 16:15-17. Ecco perché Pietro è andato a Cristo, perché il Padre lo ha attirato a Gesù, lo ha ammaestrato e Pietro ha udito dal Padre, il Padre gli ha rivelato chi è Gesù e per questo ha creduto. Ciò succede a TUTTI coloro che il Padre ha dato al Figlio per andare a Lui.

    La parola nel Greco attira nel versetto 44 sopracitato, nel greco significa specificamente “TRASCINARE con forza” e non una dolce e semplice attrazione come tanti interpretano.

    Tanto per rendere più chiara questa cosa e per espandere questo concetto si potrebbe leggere

    Matteo 11:25-28 In quel tempo Gesù prese a dire: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così ti è piaciuto. Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce il Figlio, se non il Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio, e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero».

    Passo interessante questo in Matteo. Infatti, Gesù rivela il Padre a chi Egli vuole perché Egli vuole ciò che il Padre vuole. Così che tutti coloro che il Padre ha dato a Gesù sono quelli a cui Gesù rivela il Padre. Questa passo conferma e sostiene ciò che leggiamo in MATTEO 16:15-17GIOVANNI 6:37-45GIOVANNI 17:1-8 .

    Giovanni 6:60-71 Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: «Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?». 61 Gesù, conoscendo dentro di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro: «Questo vi scandalizza? 62 E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? 63 È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. 64 Ma vi sono alcuni tra voi che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. 65 E continuò: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio». 66 Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui.67 Disse allora Gesù ai Dodici: «Forse anche voi volete andarvene?». 68 Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; 69 noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio». 70 Rispose Gesù: «Non ho forse scelto io voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!». Egli parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: questi infatti stava per tradirlo, uno dei Dodici.

    In questo passo incontriamo diverse verità, che per tanti possono risultare dure, o anche incomprensibili, come erano per i “discepoli di Gesù” lo stesso Pietro esprime che le cose difficili da comprendere e accettare la gente le travisa e torcono:

    2 Pietro 3:15 E ricordate che la pazienza del nostro Signore è in funzione della salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo vi ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; 16 e questo egli fa in tutte le sue epistole, in cui parla di queste cose. In esse vi sono alcune cose difficili da comprendere, che gli uomini ignoranti ed instabili torcono, come fanno con le altre Scritture, a loro propria perdizione. 17 Voi dunque, carissimi, conoscendo già queste cose, state in guardia per non venir meno nella vostra fermezza, portati via dall’errore degli empi. 18 Crescete invece nella grazia e nella conoscenza del Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo. A lui sia la gloria, ora e in eterno. Amen.

    La salvezza, la fede, sono i contesti di Giovanni 6.

    Queste, la salvezza e la fede sono possibili solo per opera dello Spirito Santo e la parola di Dio, vedi cosa dice Gesù nel versetto 63.

    È lo Spirito che vivifica; la carne non giova a nulla; le parole che vi dico sono spirito e vita

    Ed è per questo che Gesù poi ha detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio.Per questo GIOVANNI 1:12 dice che coloro che hanno accolto, accettato, creduto in Gesù lo hanno fatto non esclusivamente per una azione carnale o per loro volontà, ma sono stati rigenerati dallo Spirito di Dio, così che potessero avere la potenza, l’autorità di Cristo per essere chiamati figli di Dio.

    Per questo Gesù sapeva chi era che non aveva creduto in Lui, non potevano e non volevano credere in Lui perché non avevano Spirito e vita e perché Lui non li conosceva, non erano preconosciuti e quindi non erano chiamati a rispondere positivamente a Cristo.

    Non gli era stato concesso dal Padre. Si potrebbe dire allora che non erano preordinati alla vita eterna e quindi non poterono credere, l’opposto ma la stessa cosa che dice ATTI 13:48. Per questo anche qui in GIOVANNI 6:70-71 dopo che Pietro ha fatto una altra dichiarazione di fede in Cristo vedi GIOVANNI 6:68-69,

    Gesù stesso gli mette in ordine i pensieri in riguardo alla sua scelta e decisione di seguire Gesù, lo fa dandogli una lezione della sovrana elezione di Dio, dicendogli

    “Non ho forse scelto io voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo”, non un fratello, amico, ma un diavolo.

    Proverbi 16:4 Il SIGNORE ha fatto ogni cosa per uno scopo; anche l’empio, per il giorno della sventura.

    Giovanni 17:12 Mentre ero con loro nel mondo, io li ho conservati nel tuo nome; io ho custodito coloro che tu mi hai dato, e nessuno di loro è perito, tranne il figlio della perdizione, affinché si adempisse la Scrittura.

    E’ Dio allora che sceglie sovranamente tutto e tutti per i Suoi propositi e per portare a compimento del Suo disegno benevolo.

    Efesini 1:4-11 In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui, 5 avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà, 6 a lode della gloria della sua grazia, che ci ha concessa nel suo amato Figlio. 7 In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, 8 che egli ha riversata abbondantemente su di noi dandoci ogni sorta di sapienza e d’intelligenza, 9 facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo il disegno benevolo che aveva prestabilito dentro di sé, 10 per realizzarlo quando i tempi fossero compiuti. Esso consiste nel raccogliere sotto un solo capo, in Cristo, tutte le cose: tanto quelle che sono nel cielo, quanto quelle che sono sulla terra. 11 In lui siamo anche stati fatti eredi, essendo stati predestinati secondo il proposito di colui che compie ogni cosa secondo la decisione della propria volontà

    Questo passo in realtà si spiega da solo, senza bisogno di esporlo più di tanto. Se crediamo alla parola di Dio letteralmente e crediamo a ciò che dice sarà bene che ci rendiamo conto di quello che veramente ci insegna questo passo.

    Non ci sono dubbi allora che è per la sovrana volontà di Dio solamente che Lui ci ha eletti, predestinati ad essere in Cristo, e quindi come abbiamo già avuto l’occasione di vedere, di credere in Lui perché siamo stati scelti per essere in Lui e preordinati alla vita eterna in Lui.

    Tutto questo è secondo il proposito di Colui che compie ogni cosa secondo la decisione della propria volontà e secondo il disegno benevolo della sua volontà, a lode della gloria della sua grazia, che ci ha concessa nel suo amato Figlio.Questo è esattamente e chiaramente ciò che dice Paolo in questo passo, non so come si faccia a interpretare questo passo dandogli spiegazioni che non si trovano affatto nel testo, togliendo alle parole usate il significato di esse e aggiungendo al significato di esso preconcetti, opinioni e convinzioni personali e incoerenti con ciò che il resto della Bibbia ci dimostra in riguardo.

    Quale altra interpretazione possiamo dare a questo passo? Ne ho sentite diverse ma tutte sono incorrette eccetto ciò che veramente e letteralmente dice questo passo. in queste interpretazioni cose vengono aggiunte al testo, i significati di parole chiave vengono alterati e cambiati per supportare le proprie convinzioni.

    Non possiamo fare questo con la parola di Dio, non dobbiamo aggiungere niente alla parola scritta, non possiamo interpretare fuori contesto, contesto del passo stesso e del contesto generale che la Scrittura insegna in riguardo allo stesso soggetto e non si può cambiare il significato delle parole usate nella lingua originale.

    Uno dei passi che diciamo porta a delle divergenze per quanto riguarda questa dottrina e specificamente la parola predestinati è Romani 8:29-30

    Romani 8:28-30 Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. 29 Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; 30 quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati.

    Qui vediamo che l’interpretazione data da molti che asseriscono che i credenti sono dapprima giustificati e poi, a motivo di questo, predestinati è erronea.

    Nel passo sopraccitato il contesto espone un ordine ben preciso:

    1) chi era predestinato era da sempre conosciuto da Lui,


    2) chi è stato predestinato Egli lo ha chiamato, chiamato con una chiamata efficace, (cioè alla quale ogni chiamato risponde positivamente)


    3) e chi è stato chiamato è stato da Lui giustificato mediante la fede. Inoltre il testo dice che chi è stato giustificato è stato anche glorificato, interessante scelta del tempo passato che sta ad indicare che l’azione è già avvenuta nel passato remoto ma che nel contempo si protrae nel futuro ed in eterno, perché è stata compiuta e completata, così che chi è salvato per grazia solamente è già giustificato ed è già glorificato, è un fatto compiuto e irreversibile.


    4) Chi contende con il vero significato della parola predestinati in questo passo lo dice perché secondo loro il predestinare è rivolto esclusivamente all’immagine di Cristo, cioè che quella è la predestinazione di cui si parla e non l’essere predestinati alla fede o la salvezza.

    Scusate però se non capisco dove sta la differenza tra l’essere predestinati alla salvezza o ad essere predestinati ad essere conformi all’immagine di Gesù. Non vi è differenza alcuna tra le due perché chi è predestinato alla salvezza è anche predestinato ad essere conforme all’immagine di Cristo. Essere conformi all’immagine di Cristo ha due significati specifici. Il primo è la santificazione, cioè l’ottenimento del Suo carattere e il secondo è la Sua immagine quando saremo trasformati nella sembianza Sua in gloria, vedi 1 GIOVANNI 3:1-3.

    Un altro passo che crea un gran disturbo nella mente di alcune persone è

    Romani 9:8-24 Cioè, non i figli della carne sono figli di Dio; ma i figli della promessa sono considerati come discendenza. 9 Infatti, questa è la parola della promessa: «In questo tempo verrò, e Sara avrà un figlio». 10 Ma c’è di più! Anche a Rebecca avvenne la medesima cosa quand’ebbe concepito figli da un solo uomo, da Isacco nostro padre; 11 poiché, prima che i gemelli fossero nati e che avessero fatto del bene o del male (affinché rimanesse fermo il proponimento di Dio, secondo elezione, 12 che dipende non da opere, ma da colui che chiama),

    (la dottrina che Dio preconosce chi crederà e per questo elegge o predestina, qui non trova spazio, dal momento che Paolo dice che Dio sceglie la persona ancora prima che questa sia nata, e prima che abbia fatto del bene o del male. Questo operare include anche il credere,la fede, poiché la fede è cosa buona e giusta ed è l’unica cosa che fa piacere a Dio, affinché rimanesse fermo il proponimento di Dio secondo elezione e non secondo opere alcune, ciò dipende da chi chiama cioè da Dio, ed abbiamo visto precedentemente nella breve esposizione di Romani 8:29-30, che coloro che Dio ha preconosciuto Egli ha predestinato e questi Egli ha chiamato, giustificato e glorificato. Come vediamo l’operato è interamente di Dio e come dice dunque questo passo, affinché rimanesse fermo il proponimento di Dio, secondo elezione, che dipende non da opere, ma da colui che chiama)

    «Il maggiore servirà il minore»; 13 com’è scritto: «Ho amato Giacobbe e ho odiato Esaù».

    (Qui troviamo una delle maggiori obiezioni sollevate da coloro che difendono una salvezza basata prettamente sulla scelta umana, essi dicono: “Il Dio della predestinazione è un Dio ingiusto perché è Lui che sceglie e non lascia la scelta all’uomo” ma Paolo anticipa questa obiezione chiedendo lui stesso se c’è ingiustizia presso Dio perché è Lui che sceglie, per poi darci la risposta nei versetti a seguire)14 Che diremo dunque? Vi è forse ingiustizia in Dio? No di certo! 15 Poiché egli dice a Mosè: «Io avrò misericordia di chi avrò misericordia e avrò compassione di chi avrò compassione». 16 Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia. 17 La Scrittura infatti dice al faraone: «Appunto per questo ti ho suscitato: per mostrare in te la mia potenza e perché il mio nome sia proclamato per tutta la terra». 18 Così dunque egli fa misericordia a chi vuole e indurisce chi vuole.

    Un’altra domanda che a questo punto viene posta da coloro che rifiutano di accettare un Dio completamente sovrano è la seguente:

    “Ma come? Allora se non c’è la scelta da parte dell’uomo, come fa Dio a essere giusto e a giudicare con giustizia?” ma Paolo da una risposta anche a queste obiezioni:

    19 Tu allora mi dirai: «Perché rimprovera egli ancora? Poiché chi può resistere alla sua volontà?» 20 Piuttosto, o uomo, chi sei tu che replichi a Dio? La cosa plasmata dirà forse a colui che la plasmò: «Perché mi hai fatta così?» 21 Il vasaio non è forse padrone dell’argilla per trarre dalla stessa pasta un vaso per uso nobile e un altro per uso ignobile? 22 Che c’è da contestare se Dio, volendo manifestare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con grande pazienza dei vasi d’ira preparati per la perdizione, 23 e ciò per far conoscere la ricchezza della sua gloria verso dei vasi di misericordia che aveva già prima preparati per la gloria, 24 cioè verso di noi, che egli ha chiamato non soltanto fra i Giudei ma anche fra gli stranieri?

    Come potete vedere la dottrina della predestinazione si trova ampiamente nella Scrittura, Paolo stesso dice che Dio ha misericordia di chi vuole Lui, mentre lascia altri a indurire il proprio cuore, non li indurisce Lui stesso attivamente in quelle persone, sono loro che lasciate a se stesse ed ai loro peccati si induriscono.

    Paolo ritrae un Dio ingiusto secondo voi? E Gesù?Quanto letto finora mostra e dimostra che è Dio che sceglie, preordina e predestina le persone alla fede, che le deve attrarre e trascinare a Cristo, che è il Padre che rivela ed insegna agli uomini di Gesù attirandoli a Lui affinché credano.Molti invece dicono che no, no la parola di Dio non ci dimostra affatto questo, dicono che la Scrittura che dice che NESSUNO può andare a Gesù se non gli è dato dal Padre non insegna tutto questo affatto. Anche dopo aver letto che è in realtà è proprio così?

    Se Gesù dice che NESSUNO PUO’ che cosa significa secondo voi allora? Questo è o non è ciò che ha dichiarato Gesù stesso? Che altro significato ha tutto questo se non ciò che veramente è esposto con chiarezza e senza mezzi termini nella parola di Dio?Può l’uomo continuare a credere nei suoi sentimenti, nei suoi personali sentimenti che nutre verso Dio anziché alle parole esposte nella Scrittura stessa, parola che rivela Dio come Egli desidera essere rivelato e conosciuto?

    La dottrina dell’elezione o predestinazione è biblica, esiste, non è bene accettata, non è ben compresa, ma esiste comunque.

    La completa sovranità di Dio è perfettamente misericordiosa, perfettamente giusta e non fa alcuna violenza alla volontà o il libero arbitrio di nessun uomo. Questa cosa è chiara per coloro che comprendono questa specifica dottrina nel modo in cui Dio la ha rivelata nella Sua parola in coerenza con il Suo carattere, che ripeto non è assolutamente ingiusto. Anche Paolo ha reso questo palese a noi in Romani 9.

    Quindi ecco qui gli ultimi passi che vorrei condividere con voi, sicuramente questa non è una esposizione ed esegesi completamente esaustiva di questo soggetto, comunque abbastanza per renderci conto che la parola di Dio ci dimostra che questa dottrina esiste e non è una dottrina Calvinista o che sia ma dottrina biblica, Apostolica e soprattutto divina.

    Giovanni 17:1-10 Così parlò Gesù. Quindi, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, è giunta l’ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te. 2 Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. 3 Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. 4 Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. 5 E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse. 6 Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. 7 Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, 8 perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. 9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. 10 E tutte le cose mie sono tue, e le cose tue sono mie; e io sono glorificato in loro.

    Gesù dichiara che il Padre gli ha dato potere sopra ogni essere umano al fine di dare vita eterna a tutti coloro che Egli ha ricevuto dal Padre stesso. Questa espressione dimostra che ci sono persone che il Padre NON gli ha dato le quali dunque non avranno vita eterna. Questa non è dunque predestinazione? Non è elezione? Che cosa è allora?

    Giovanni 6:39-45 E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell’ultimo giorno. 40 Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell’ultimo giorno». 41 Intanto i Giudei mormoravano di lui perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». 42 E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e la madre. Come può dunque dire: Sono disceso dal cielo?». 43 Gesù rispose: «Non mormorate tra di voi. 44 Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. 45 Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me.

    In conclusione tutta la dottrina della predestinazione è basata infatti sull’amore e la misericordia di Dio e conseguentemente sulla grazia di Dio. Come? Beh, queste cose sono loro stesse basate sul fatto che Dio è giusto e Santo e DEVE giudicare il peccato e quindi conseguentemente il peccatore.

    La Bibbia ci insegna in molti passi che l’essere umano è schiavo della sua natura peccaminosa GIOVANNI 8:34-36, che l’uomo è morto spiritualmente EFESINI 2:1-6, che l’uomo è corrotto completamente, non può e non vuole cercare Dio e non vuole e non può sottomettersi alla volontà e alla legge di Dio, passi che spiegano questo ce ne sono a bizzeffe, ecco alcuni GENESI 6:5, GENESI 8:21, GEREMIA 17:9, ROMANI 1:18-32, ROMANI 3:10-20, ROMANI 8:7-8, 1 CORINZI 2:14.

    Queste verità che la parola di Dio ci insegna in riguardo alla completa, radicale corruzione, depravazione di ogni essere umano senza eccezione e l’inabilità dell’uomo di capire le cose dello Spirito e di cercare Dio è tale che smonta ogni possibilità che alcun essere umano possa da solo in quella condizione di morte spirituale, di assenza di moralità divina ricercare Dio e accettare di fare la Sua volontà.

    Basterebbe veramente leggere questi passi menzionati ed essere onesti con se stessi per vedere che è impossibile per alcun essere umano credere, visto che è impossibile per l’uomo naturale di comprendere le cose dello Spirito, se non che divenga un uomo spirituale, una persona vivificata, nata di nuovo.

    Quindi in base a questi fatti inconfutabili in riguardo alla completa corruzione morale dell’uomo e la sua schiavitù totale al peccato è impossibile per alcuna persona credere in Cristo, ravvedersi e confessare Gesù come Signore, vedi ROMANI 10:9-10 e 1 CORINZI 12:3.

    Si può solo confessare Gesù per lo Spirito di Dio e l’uomo naturale non può fare questo e siccome questo è un requisito per la salvezza, cioè che fa parte della vita dello Spirito Santo e dell’uomo rigenerato, è evidente che una persona debba essere rigenerata per avere fede e confessare che Gesù è il Signore.

    A quale unica conclusione dunque dobbiamo arrivare? Al fatto che Dio solo può salvare l’uomo e che l’unico modo è se Egli elegge alcuni alla salvezza altrimenti se Dio non facesse questo TUTTI andrebbero in perdizione se fossero lasciati a decidere da soli il loro destino.

    Adamo e Satana ci hanno destinati tutti quanti alla perdizione senza eccezioni, Dio invece ha predestinato alcuni, molti infatti, alla salvezza, anche voi se siete nati di nuovo.Se Dio non avesse predestinato molti alla salvezza la Sua giustizia sarebbe stata ovviamente giusta ugualmente se avesse lasciato andare tutti in perdizione.

    Comunque, l’amore e la misericordia di Dio non sarebbero state espresse, quindi Dio nel Suo amore e nella Sua misericordia per grazia ha eletto o predestinato molti alla salvezza in Cristo.Dio non è crudele perché predestina persone alla salvezza, persone che altrimenti andrebbero in perdizione, il Dio che elegge non si compiace affatto nella morte degli ingiusti e non si diverte affatto a lasciarli andare, per scelta loro soltanto, in perdizione.

    Questa è la scelta dell’empio che non vuole e non può rispondere da solo senza l’intervento di Dio nella sua vita, senza che Dio lo rigeneri prima per poter poi credere, fare la giusta scelta in accordo con la Sua volontà.

    Ezechiele 33:11 Di’ loro: “Com’è vero che io vivo”, dice il Signore, DIO, “io non mi compiaccio della morte dell’empio, ma che l’empio si converta dalla sua via e viva; convertitevi, convertitevi dalle vostre vie malvagie! Perché morireste, o casa d’Israele?”

    Sono infatti le persone che accusano Dio di ingiustizia, ma Dio non è ingiusto. E’ l’uomo che è ingiusto non Dio, non è cosa nuova.

    Ezechiele 33:17 Ma i figli del tuo popolo dicono: “La via del Signore non è giusta”, mentre è la loro via che non è giusta

    Ma allora chiederete voi perché Egli chiama tutti al ravvedimento ed alla conversione?Prima di tutto,tutti gli esseri umani, tutti non sono effettivamente chiamati al ravvedimento tramite il Vangelo. Molti ma molti non hanno mai udito il Vangelo e sono periti nelle loro iniquità.Seconda cosa, nessun uomo finché conosce il Suo Signore e salvatore sa di essere eletto, nessuno, solo Dio lo sa e quindi l’evangelismo è necessario ugualmente perché, anzi è essenziale poiché è il metodo che Dio ha scelto per salvare 1 CORINZI 1:21-31, ROMANI 10:17.

    Sì Dio ha prescelto il metodo ma anche le persone a credere in esso.Inoltre l’evangelismo non è inutile nella dottrina della predestinazione, non è inutile affatto, perché è il metodo prescelto da Dio ma è anche un comandamento che Dio ha dato alla Sua chiesa. Anche se Dio avesse deciso di smettere di salvare, noi dovremmo ugualmente ubbidire ciò che Dio ci comanda di fare o no? Non siamo noi che salviamo è Dio, noi siamo solo servi che ubbidiscono il loro Signore i quali Egli usa per la Sua opera, noi non sappiamo chi è eletto da Dio, non è la nostra preoccupazione, solo predicare il Vangelo e il Signore salverà.

    La terza ragione è questa che mentre Dio chiama i Suoi eletti alla salvezza mediante il Vangelo, anche altri odono il Vangelo, anche altri sono chiamati ma essi rifiutano la grazia di Dio, poiché NESSUNO può andare a Gesù se il Padre non li attira e lo concede loro.

    Questo è fatto così che TUTTI gli uomini possano essere senza scusa dinanzi a Dio e non possano accusare Dio di non aver dato loro la possibilità di ravvedersi e per di dimostrare all’uomo che senza Dio, senza la Sua grazia e senza il Suo intervento noi non possiamo fare niente di spiritualmente e moralmente accettabile a Dio per poter salvarci.Ora, vi domando, dov’è il Dio ingiusto in tutto questo? Volete un Dio giusto o misericordioso?

    Dio è entrambe ed ha adempiuto la Sua giustizia riversando la Sua ira e il Suo giudizio sul Suo Figliolo Gesù ed ha così dimostrato il Suo amore e la Sua grazia salvando molti per grazia Sua solamente, così anche potendo riconciliare la Sua giustizia con la Sua misericordia, il Suo amore con la Sua santità senza compromettere ne l’una ne l’altra.Se volete un Dio giusto allora tutti andrebbero giustamente in perdizione, se volete un Dio giusto e misericordioso questo Lui lo è, non vi è alcuna ingiustizia in Dio, questo è confermato in luce della Sua sovranità nell’eleggere alla salvezza, da quel famoso e contestato passo che abbiamo letto anche precedentemente

    E’ ingiusto perché ha salvato voi e non altri? Solo voi potere rispondere onestamente a questa domanda.

    Romani 9:14-24 Che diremo dunque? C’è forse ingiustizia da parte di Dio? No certamente! 15 Egli infatti dice a Mosè: Userò misericordia con chi vorrò,e avrò pietà di chi vorrò averla. 16 Quindi non dipende dalla volontà né dagli sforzi dell’uomo, ma da Dio che usa misericordia. 17 Dice infatti la Scrittura al faraone: Ti ho fatto sorgere per manifestare in te la mia potenza e perché il mio nome sia proclamato in tutta la terra. 18 Dio quindi usa misericordia con chi vuole e indurisce chi vuole 19 Mi potrai però dire: «Ma allora perché ancora rimprovera? Chi può infatti resistere al suo volere?». 20 O uomo, tu chi sei per disputare con Dio? Oserà forse dire il vaso plasmato a colui che lo plasmò: «Perché mi hai fatto così?». 21 Forse il vasaio non è padrone dell’argilla, per fare con la medesima pasta un vaso per uso nobile e uno per uso volgare? 22 Se pertanto Dio, volendo manifestare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con grande pazienza vasi di collera, già pronti per la perdizione, 23 e questo per far conoscere la ricchezza della sua gloria verso vasi di misericordia, da lui predisposti alla gloria, 24 cioè verso di noi, che egli ha chiamati non solo tra i Giudei ma anche tra i pagani, che potremmo dire?Le parole sono chiare anzi chiarissime per chi le vuole accettare. Dio è giusto in ogni cosa che fa, Dio è misericordioso verso coloro che sono stati da Lui predisposti per gloria, cioè noi che Egli ha chiamato non solo tra i Giudei ma anche tra i pagani, perché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unigenito Figlio così che CHIUNQUE crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna.Concludo qui per il momento, anche se ci sarebbe molto altro da scrivere.

    Non si tratta di Calvinismo o Arminianesimo, ma di ciò che le Scritture insegnano.