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    Benvenuti nel nostro sito web. la pace e la grazia di nostro Signore Gesù Cristo sia la vostra abbondanza e che Dio vi benedica grandemente. vogliamo introdurre .

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  • DIVIDERE CORRETTAMENTE LA PAROLA DI DIO

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    Visto che il tema principale di questo sito è portare la chiesa ad una nuova riforma, infatti, proprio così come fu la prima del resto, per riportare la chiesa ad essere sottomessa alla sola autorità della parola di Dio. Il problema principale della chiesa prima della riforma infatti era lo stesso nel quale la maggioranza della chiesa si trova oggi. L’unica differenza è che allora era la chiesa Romana che per circa 1200 anni era divenuta la propria autorità, tramite l’erronea interpretazione di Scrittura, l’insegnamento di tradizione e false dottrine radicate nell’idolatria al disopra della parola di Dio rettamente interpretata, dopo tutto, come ancora ha fatto e sta facendo anche oggi, così che la chiesa riformata allora, si separò da essa e dall’idolatria, dagli errori e la natura auto-autoritaria del sistema religioso Romano. Per quasi 350 anni dopo la riforma, la chiesa Riformata/Protestante/Evangelica rimase per la maggior parte sottomessa alla sola autorità della parola di Dio. Comunque, purtroppo così come Satana aspettò un tempo più opportuno per tornare ad attaccare il Signore Gesù LUCA 4:13, dopo essere stato sconfitto dalla prima riforma, aspettò per un momento più opportuno per attaccare la chiesa e l’autorità della parola di Dio, ancora una volta entrando nella chiesa Riformata tramite varie filosofie mondane e secolari accettate gradualmente dalla chiesa, introducendo le sue vie e le sue dottrine erronee corrompendo ancora una volta la sana dottrina Apostolica, per così strappare via la chiesa dall’autorità di Dio nella Sua parola; sapendo che la chiesa nell’errore e senza autorità è una chiesa morta, impotente, al meglio una chiesa molto malata, mancante di ciò che le serve per funzionare come Dio intende APOCALISSE 2:12-29;APOCALISSE 3:1-6;APOCALISSE 3:14-22.

    Sono spiaciuto di dire che per la maggior parte il diavolo ha avuto successo fin ora. Comunque, lodo Dio, perché ci sono ancora chiese e uomini di Dio che continuano a sottomettersi solo all’autorità della santa parola di Dio e niente altro e cercano sempre più di ricavarne il vero significato, non ciò che la loro carne desidera. Prego il Signore che anche io possa essere contato tra quelli. Infatti è quello che sento di avere come chiamata di Dio per aiutare la chiesa di oggi, “Chiesa torna al Signore con tutto il tuo cuore”, “ Chiesa ritorna a sottometterti solo alla autorità della parola di Dio”, “Chiesa scaccia il mondo dal tuo mezzo”.

    In ordine di ritornare sotto la piena autorità della parola di Dio comunque, vi sono delle cose che devono essere fatte in più alle importanti cose che abbiamo appena menzionato, che sarebbero ravvedersi di aver posto altre cose al disopra di Dio e la Sua parola ed aver abbracciato ed accettato il mondo e le sue vie, l’idolatria nella quale la maggior parte della chiesa si trova oggi. Seguendo questo, la cosa che manca grandemente oggi nella maggior parte della chiesa per ritornare a sottomettersi alla piena autorità della parola di Dio è la vera conoscenza e la giusta interpretazione della santa parola di Dio. Purtroppo, molti, molti credenti sono andati dietro a dottrine erronee di molte varietà, falsi insegnamenti che purtroppo non provengono esclusivamente da sette di altre religioni, considerando che le sette religiose sono tutte nate dalla erronea interpretazione di Scrittura, no, queste false dottrine, interpretazioni e insegnamenti sorgono proprio dall’interno della chiesa spesso rimanendoci, ma non dobbiamo esserne sorpresi, dopo tutto Gesù e gli Apostoli ci avevano avvertiti che queste cose sarebbero successe MATTEO 7:15-20;MATTEO 24:24-25;ATTI 20:28-31

    (Vedi l’insegnamento su False Dottrine Pentecostali).

    Comunque, voglio specificare una cosa, che nello scrivere questo articolo sull’interpretazione Biblica, non sto dicendo che io sono infallibile nell’interpretazione della Bibbia, mi rendo conto che ci sono molte persone che spendono molte ore al giorno ed hanno speso molta della loro vita studiando la parola di Dio e che ancora arriveranno a conclusioni diverse da quelle a cui arrivo io, ma non possiamo avere ragione tutti e la giusta interpretazione dobbiamo trovarla, io ovviamente credo che le conclusioni alle quali sono arrivato fino ad ora dopo molti anni di paziente studio, siano quelle giuste. Vi dirò comunque che dobbiamo avere l’atteggiamento come avevano quelli di Berea che avevano un nobile spirito dobbiamo ricercare le Scritture attentamente per vedere se ciò che ci viene insegnato o ci è stato insegnato veramente è quello che insegna la Scrittura ATTI 17:10-11. Dobbiamo arrivare a vedere se abbiamo imparato dottrine basate su insegnamenti che sono presi fuori contesto e studiati e insegnati tramite presupposizioni e preconcetti che noi stessi abbiamo accumulato durante il nostro cammino cristiano, cose che sono portate alla Scrittura e che contaminano la vera interpretazione ed il vero significato di ciò che Dio vuole dire. Dobbiamo vedere se cerchiamo a tutti i costi di forzare la Bibbia di conformarsi agli errori, presupposizioni, preconcetti e fraintesi che noi stessi portiamo al testo quando leggiamo e studiamo la parola di Dio.

    2 Timoteo 2:15 Sforzati di presentare te stesso davanti a Dio come un uomo approvato, un operaio che non abbia di che vergognarsi, che tagli rettamente la parola della verità.

    Queste sono le istruzioni Apostoliche di Paolo di come dobbiamo studiare la parola di Dio. Dobbiamo sforzarci, cioè lavorare sodo per presentarci approvati a Dio, dobbiamo essere operai, ancora una volta, è un lavoro duro e meticoloso, così che non abbiamo alcuna cosa da vergognarci quando dobbiamo presentare la verità, dobbiamo imparare a tagliare rettamente la parola di Dio. Questa è la chiave fondamentale per la chiesa per ritornare ad avere l’approvazione di Dio e funzionare con la piena autorità di Dio e di conseguenza il Suo potere nella vita della chiesa. Camminare in errori dottrinali causa la disubbidienza e la ribellione e dunque fa corto circuito all’autorità di Dio e la Sua potenza nella chiesa. Satana questo lo sa benissimo, per questo semina le sue erronee dottrine nella chiesa. Venendo dall’Apostolo Paolo, il termine tagliare rettamente ha connotati particolari, infatti, la parola tagliare è usata nel senso di tagliare in pezzi che poi quando sono messi assieme combaciano precisamente e formano un unico e preciso quadro. Questo perché Paolo faceva di mestiere le tende e per fare queste tende così che avessero la giusta funzione ed il giusto montaggio la pelle o il tessuto usato doveva essere tagliato e cucito assieme e quindi doveva quadrare perfettamente. Era un lavoro impegnativo e preciso. Con questo in mente, dobbiamo dunque arrivare a capire ciò che Paolo ci sta dicendo, dobbiamo impegnarci diligentemente, lavorare sodo e con estrema precisione, imparare a interpretare rettamente la parola di Dio arrivando alla conoscenza di tutti i pezzi che servono per poterla poi mettere assieme in una sola omogenea verità che quadrerà precisamente con tutti i pezzi che la formano. Senza questo non possiamo, ripeto, non possiamo mai arrivare alla vera conoscenza della Scrittura e la sua giusta interpretazione. Molti gettano via l’impegno, la diligenza, il lavoro e la precisione che servono per studiare e imparare la Scrittura, addirittura alcuni scartano il vero e proprio studio della Bibbia e la giusta interpretazione di essa, volendo apparire molto più spirituali e umili dicono che si ha bisogno solo dello Spirito Santo per capire ed interpretare la Scrittura e che dopo tutto la dottrina non è importante, si ha bisogno solo di amore. Non è proprio così, sia ha bisogno della verità insegnata nell’amore, vera e sana dottrina non è una opzione, è di vitale importanza.

    Efesini 4:11-16 Ed egli stesso ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti e altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi, per l’opera del ministero e per l’edificazione del corpo di Cristo, 13 finché giungiamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, a un uomo perfetto, alla misura della statura della pienezza di Cristo, 14 affinché non siamo più bambini, sballottati e trasportati da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini, per la loro astuzia, mediante gli inganni dell’errore, 15 ma dicendo la verità con amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo. 16 Dal quale tutto il corpo ben connesso e unito insieme, mediante il contributo fornito da ogni giuntura e secondo il vigore di ogni singola parte, produce la crescita del corpo per l’edificazione di se stesso nell’amore.

    Non possiamo mai separare sana dottrina dall’amore come non possiamo separare l’amore dalla sana dottrina. Non possiamo avere uno senza l’altro e pretendere di funzionare bene come chiesa e nella nostra santificazione. Dobbiamo capire che se la Scrittura è erroneamente interpretata e compresa e insegnata, porta la chiesa ed i credenti a uscire da sotto la sua vera autorità, questo è il pericolo maggiore a cui l’erronea dottrina e insegnamento di Scrittura portano; causano molte cose nocive per la chiesa e i credenti, per esempio l’erronea conoscenza di come è Dio, questo è grave poiché porta all’idolatria, inoltre causa lo Spirito si Dio a non operare con potenza, causa disubbidienza, ribellione e ferma e frena la crescita spirituale del credente, spesso fermandola completamente e questo cari miei non è assolutamente amorevole. Non vi è amore dunque nel continuare ad errare ed insegnare errori, fa male a tutti. Dopo tutto assieme all’Agape, l’amore Biblico, la cosa alla quale gli Apostoli facevano riferimento e predicavano alla chiesa era l’importanza della sana dottrina. Predicavano infatti che l’amore stesso doveva crescere con tutto discernimento e sapienza o conoscenza FILIPPESI 1:9-11

    Per quanto riguarda lo Spirito Santo essere indispensabile per la giusta interpretazione e conoscenza della Bibbia, è assolutamente vero, ma è un soggetto che dobbiamo esaminare più attentamente per vedere che cosa essenzialmente significa. E’ comunque assolutamente vero che senza essere nati di nuovo per lo Spirito Santo e quindi senza la Sua guida, nessuno può comprendere il vero significato delle verità spirituali presentateci nella Bibbia da Dio 1 CORINZI 2:9-16, inoltre è proprio lo Spirito di Dio che ci guida in tutta la verità, Lui è lo Spirito di verità, Lui ha preso ciò che appartiene a Cristo e lo Ha comunicato agli Apostoli che in turno hanno scritto queste verità ispirate e le hanno affidate come parola di Dio alla chiesa e per la chiesa di tutte le epoche, in questo meraviglioso libro chiamato Bibbia, la parola scritta di Dio. Infatti è questo che Giovanni sta dicendo in uno dei versetti più male interpretati da molti, il passo in 1 GIOVANNI 2:18-27. Dobbiamo dunque immediatamente considerare il contesto del passo e quindi realizziamo che la Scrittura mai e poi mai si contraddice. Così che se nel passo di Efesini 4appena letto, Dio ci istruisce che ci ha dato mediante la manifestazione del dono dello Spirito Santo profeti, pastori e dottori per insegnarci la sana dottrina, il che dunque significa che abbiamo bisogno di uomini dotati di certi doni spirituali per insegnare alla chiesa la sana dottrina. Giovanni dunque, non sta assolutamente dicendo che è abbastanza solo avere lo Spirito Santo da solo per interpretare e capire la Scrittura così che non abbiamo bisogno di coloro che insegnano. Questi erroneamente usano questo passo in 1 Giovanni per incitare ed incoraggiare i credenti a interpretare privatamente la Scrittura e così molti cadono nell’errore e nell’inganno. Si è verissimo che lo Spirito Santo è essenziale per poter giustamente interpretare la parola di Dio e così senza di Lui non è possibile, c’è comunque un metodo ben preciso con il quale la Bibbia deve essere interpretata e studiata e dobbiamo essere insegnati e insegnare questo metodo particolare e sì, abbiamo necessità di predicatori, pastori e dottori che insegnano la sana dottrina, solo così Dio opera, è il Suo metodo e così opera mediante lo Spirito di Dio.

    La parola di Dio è infallibile e quindi quando si trova l’interpretazione intesa da Dio, quella interpretazione è quella giusta. Io posso ancora sbagliarmi e sicuramente vi sono cose delle quali ancora non ho piena conoscenza, comunque rimane da dire che per interpretare le Scritture vi sono condizioni specifiche e regole che dobbiamo seguire ed applicare. La Bibbia in nessun modo e maniera può essere di privata interpretazione 2 PIETRO 1:20; 2 PIETRO 3:15-16. Possiamo arrivare alla sola e giusta interpretazione di Scrittura con l’aiuto dello Spirito Santo e arrivare al solo e unico significato che Dio intende e non quello che le persone credono che voglia dire usando un metodo ben preciso di interpretazione.

    Il primissimo e importantissimo passo che dobbiamo coltivare l’abitudine di fare è Leggere la Bibbia, quotidianamente, regolarmente e sistematicamente:

    In altre parole, dobbiamo abituarci alla pratica di leggere la Bibbia da Genesi a Apocalisse e farlo continuamente. Se non leggiamo la Bibbia regolarmente non la capiremo mai come dobbiamo capirla. Esistono calendari di lettura quotidiana dove si può scegliere di leggere la Bibbia intera in un anno o meno. Questo è il primo importantissimo passo per arrivare ad avere una conoscenza più profonda e precisa di come Dio si rivela, come ha operato e come opera, capire che la rivelazione di Dio è graduale e sistematica, arrivare veramente a conoscere Dio è possibile solo arrivando a capire come Lui si rivela nelle pagine della Bibbia, questo è impossibile se non la leggiamo tutta. Vi sono molte cose che non arriveremo mai a capire se non leggiamo l’intero consiglio di Dio. Per quanto riguarda il NT, possiamo, infatti dobbiamo leggerlo sistematicamente e continuamente, leggendo un libro per un periodo di tempo, per esempio per due settimane o un mese di continuo. Questo ci aiuterà a cementare molte cose importanti della parola di Dio nella nostra mente e assieme meditando e riflettendo su quello che leggiamo ci aiuterà a nascondere la parola di Dio nel nostro cuore SALMO 119:11 .

    Questo è il primo passo importante, molto più importante di mangiare cibo, la parola di Dio è cibo per la nostra anima, non ci possiamo permettere di morire di fame spiritualmente, LUCA 4:4. E’ per questa ragione che c’è tanto analfabetismo Biblico e ignoranza Biblica nella chiesa oggi. La gran parte dei credenti pensa erroneamente in riguardo a le loro responsabilità spirituali che loro stessi dovrebbero avere, ma ormai la mancanza di prendersi le proprie responsabilità è un problema che non è più solo del mondo ma è veramente prevalente anche nella vita dei credenti purtroppo. Molti lasciano andare le loro responsabilità e invece le gettano solamente sui pastori e gli anziani che predicano ed insegnano, mentre loro non alzano un dito per leggere, imparare e neanche controllare che quello che gli viene insegnato sia vero o falso. Ovviamente, si è già detto che nella chiesa servono coloro che insegnano la sana dottrina, ma come farà una persona a sapere che quello che gli viene insegnato è sana dottrina se non si impegnano loro stessi a leggere e studiare la Bibbia? Questo è lo stesso errore la maggior parte dei genitori fa in riguardo alla vita e l’insegnamento spirituale dei propri figli, questo comunque porta a delle conseguenze disastrose nella vita dei figli e indirettamente anche dei genitori. Non possiamo contare solamente sulla chiesa per la crescita e la conoscenza e l’ammaestramento spirituale sia nostro che dei nostri figli. Per questo che quando gli errori vengono insegnati non sono rilevati. Ho sentito “predicatori” e “dottori” dire degli sfondoni incredibili, false dottrine sono insegnate eppure la gente dice Amen. Ho sentito cose che ti fanno rizzare i capelli eppure le persone che ascoltano sono così Biblicamente ignoranti che dicono Amen. Vorresti piangere quando questo accade. Molti pensano che si possa dire Amen a tutto quello che si sente dire se la persona che lo dice è simpatica e magari si dimoatra convinta di quello che dice. Non è il predicatore che deve piacere ma il contenuto di quello che dice deve essere vero e sana dottrina. Dico che è importante fidarsi dei pastori e dottori ma non possiamo avere soltanto fede cieca in loro e nei loro insegnamenti esclusivamente. Dobbiamo trovare un giusto equilibrio, poiché a un certo punto dobbiamo essere in grado noi stessi anche di istruire, non tutti come pastori e dottori ufficiali della chiesa, per quello dobbiamo avere quei doni dello Spirito, ma come genitori istruendo i nostri figli, come mariti istruendo le nostre mogli, come donne più anziane istruendo le più giovani. Leggere e studiare la parola di Dio è la nostra personale responsabilità così com’è essere consapevoli e attenti che ciò che viene insegnato sia sana dottrina, del che non possiamo essere sicuri se non abbiamo una solida base di conoscenza Biblica. Questa base la dobbiamo acquisire mediante la lettura quotidiana, regolare e sistematica con l’aggiunta di un impegno allo studio Biblico.

    Il secondo importante passo è che anche nella semplice lettura della parola di Dio, la dobbiamo affrontare in preghiera e con umiltà:

    Dobbiamo chiedere a Dio di illuminare la Sua parola per noi, chiedendogli umilmente di aiutarci a vedere e a capire Lui stesso e le Sue vie, chiedendo a Dio di aiutarci ad eliminare TUTTI i preconcetti dottrinali e il possibile indottrinamento erroneo, ai quali siamo stati esposti, questo leggendo e studiando la parola di Dio obbiettivamente, esaminando il testo alla luce del resto della Scrittura e con le proprie leggi di interpretazione che saranno delineate per voi in questo articolo. Prima di affrontare queste regole di interpretazione nello studio e nella lettura, chiediamo a Dio di purificarci dai nostri desideri carnali e peccaminosi così che potremo leggere e studiare senza aver la tendenza di farlo con orgoglio spirituale, tradizionalismo o vedute dottrinali di denominazione che potrebbero ingannarci e rendere il nostro leggere e studiare prevenuto e parziale. Lo so per esperienza che questa parte è probabilmente la più difficile da eliminare e che può divenire personalmente molto costosa per noi in molte maniere, sicuramente perderemo stato e posizione con gli uomini ma li otterremo con Dio, saremo approvati davanti a Dio, cosa sceglierete voi? Comunque è imperativo se vogliamo veramente tagliare rettamente la parola di Dio, se vogliamo correttamente capirla, viverla e insegnarla e molto più importante se vogliamo veramente conoscere Dio.

    Il terzo passo è il giusto trattamento del testo Biblico:

    A questo punto vorrei dire che nella chiesa Evangelica prevale una dottrina che non è Biblica chiamata tolleranza o buonismo, questo vento di dottrina è secolare, è del mondo e vorrei anche aggiungere è diabolico. Questa falsa dottrina nella chiesa insegna che per preservare l’unità della chiesa dobbiamo tollerare qualsiasi tipo di atteggiamento e comportamento, tollerare vedute dottrinali erranti e ogni tipo di errore. I proponenti di tale dottrina o comportamento purtroppo hanno guidato la chiesa a compromettere e a tollerare anche il peccato nella chiesa nel nome dell’unità cristiana. Dicono che non possiamo offendere i fratelli e le sorelle e che quindi dobbiamo tollerare ogni cosa anche il peccato nella vita della chiesa, loro asseriscono che la attenta interpretazione e l’attento studio Biblico è causa di divisione perché fa raggiungere le conclusioni che una persona ha ragione e l’altra torto e questo non è giusto, questa cosa causa divisione nella chiesa. Voglio dire che in parte hanno ragione, la attenta e giusta interpretazione Biblica fa arrivare alla giusta conclusione del significato della parola di Dio e quindi se le conclusioni sono quelle giuste allora tutte le altre sono di conseguenza sbagliate. La vera e sana dottrina è vero divide, divide il falso dal vero. Divisione che è giusta e buona, se poi la gente si offende, vuole dire che non hanno in se uno spirito che veramente desidera conoscere la verità anche a scapito di trovarsi nel torto. Come ho detto prima, o vogliamo conoscere la verità, conoscere Dio ed essere approvati da Lui o vogliamo per forza avere ragione e vogliamo essere approvati da uomini e da noi stessi. E’ giusto stare fermi sulle dottrine che crediamo siano sana dottrina solo quando abbiamo sinceramente e con preghiera e senza pregiudizio studiato, esaminato tutte le altre possibili interpretazioni e abbiamo raggiunto usando i giusti metodi interpretativi, l’unica e giusta interpretazione di ciò che Dio ha comunicato. Io posso dire di averlo fatto negli anni, posso dunque rimanere fermo nella convinzione che tutte le cose che ho imparato fin ora sono sana dottrina non perché qualcun altro mi ha insegnato così, ma perché, senza orgoglio ma per grazia di Dio, ho lavorato sodo per studiare ed ho cercato ferventemente Dio e la Sua parola anche ascoltando insegnanti della parola che usano il metodo di interpretazione giusto. Infatti, in molte cose non credevo come credo adesso, ma la parola di Dio mi ha convinto che erravo.

    Bene, allora c’è una scienza o un’arte per la giusta interpretazione della Bibbia, questa è conosciuta come Ermeneutica.

    Questa parola significa “ L’arte o la scienza della interpretazione letteraria”. Nel nostro caso interpretazione Biblica. Sì, la Bibbia come qualsiasi altra opera di letteratura deve essere maneggiata con la stessa arte di interpretazione. Ricordiamoci che la parola, Parola nel Greco è Logos, questa è la parola con la quale Giovanni indirizza Gesù stesso in GIOVANNI 1:1-4. Perché questo è rilevante? Perché dalla parola logos deriva la parola logica. In altre parole quando diciamo la parola di Dio, stiamo dicendo la logica di Dio. E’ vero che la Bibbia può solo essere capita tramite l’aiuto dello Spirito Santo, ma visto che è la Sua parola, la Sua logica ed è stata ispirata da Lui stesso e scritta da uomini, prima di passare dalla penna alla pergamena è passata da Dio alla mente dello scrittore, quindi è una parola logica, letteratura logica con una origine ed una natura spirituale. Per questo può essere veramente capita solo mediante l’aiuto dello Spirito Santo, ma deve essere processata dalla mente in un modo logico. Ricordiamoci che la parola di Dio vuole dire esattamente ciò che Dio vuole che dica e non il significato che vogliamo noi che abbia. Non importa quello che vuole dire per me o per te, quello che importa è ciò che veramente significa per Dio. Lui è l’autore. Comunque Dio vuole che noi veniamo a conoscenza di ciò che Lui dice e non che rimanga un mistero o che abbia un significato soggettivo. Questo articolo non è un intero corso sulla interpretazione Biblica ma offre i principi fondamentali per non cadere vittime alle interpretazioni erronee e arrivare alla giusta interpretazione del testo. Vi sono inoltre, altre due parole importanti da ricordarci in questo soggetto, “Esegesi” che significa “estrarre fuori da”, così che il metodo per eccellenza in riguardo alla giusta interpretazione della Bibbia è estrarre il significato del testo dal testo, testi o passaggi stessi che sono scritti e non immettere cose nel testo che non ci sono, cose che magari l’interprete porta al testo, opinioni, preconcetti ecc. che egli aggiunge al testo, cose non presenti affatto nei contesti interpretativi che esamineremo in questo articolo. Portare cose ed aggiungere al testo si chiama “ Eisegesis” che appunto significa “mettere in” o “aggiungere in”.

    Questa ultima non doverebbe essere fatta a meno che in altre porzioni di Scrittura, contesti grammaticali e storici non vi siano altre cose che possono chiarificare o completare il contesto che stiamo leggendo e studiando, possiamo portare in un testo solo aggiunte che sono nel contesto dello stesso soggetto e contesto in altre Scritture, ma non opinioni e preconcetti o esperienze personali.

    Il Primo Principio, Interpretazione Letterale:

    Seppur può contenere linguaggio simbolico, similitudini e altre varie forme letterarie la Bibbia comunque deve essere interpretata in modo letterale. Dopo tutto anche simboli devono essere interpretati letteralmente, non possiamo fare dei simboli significati spirituali o simbolici di per se stesso altrimenti creeremo caos. Il linguaggio che è simbolico deve poi essere esaminato alla luce di tutta la Scrittura per capirne il vero significato. Esempi di simboli sono l’acqua per lo Spirito Santo e la parola di Dio stessa. L’olio anche questo simbolico dello Spirito di Dio e la Sua unzione. Esistono anche tipologie di Gesù Cristo che si trovano in persone, oggetti del Tempio ecc. questo nell’ AT, appunto cose e persone che descrivono la persona e l’operato di Gesù rivelato nella Sua persona e opera nel NT. Comunque la Bibbia deve essere interpretata letteralmente, tutto significa quello che è scritto, niente altro. Quando un linguaggio è simbolico o figurativo lo capiamo come è, cioè nel normale corso della conoscenza delle normali parole usate. Un errore molto comune in questo ambiente è l’abbandono del significato letterale della Scrittura per cercare un significato allegorico, mistico o metaforico. Questo fa cadere in errore sopra errore, pensate che in questo modo si può far dire alla Bibbia tutto ciò che si desidera e questo cari miei non sono altro che favole. Infatti durante la storia della chiesa ed anche oggi, questo succede continuamente, questo è ciò che le persone carnali vogliono, quello che le loro orecchie vogliono sentire e quello che la loro natura carnale e il loro orgoglio spirituale desiderano, questi si sono allontanati dalla sana dottrina e si sono rivolti alle favole inventate dagli uomini 2 TIMOTEO 4:1-4. Attenzione a coloro che vogliono a tutti i costi offrire un significato ultra-spirituale a tutto ciò che è scritto nella Bibbia, coloro che sono maestri nel trovare la conoscenza nascosta nel testo della Scrittura. Questi sono gli Gnostici, coloro che dicono che conoscono i significati nascosti delle Scritture. Non ci sono significati nascosti e misteriosi, il testo dice quello che vuole dire, solo che possiamo capirlo bene solo usando i principi di interpretazione giusti, quelli delineati in questo articolo ed usati da tutti gli scolari Biblici che veramente desiderano arrivare alle giuste e letterali conclusioni del testo Biblico.

    Secondo Principio, Contesto Storico:

    Vorrei premettere che cosa non significa interpretare la Bibbia in un contesto storico, non significa che perché la cultura e la società sono cambiate e le ideologie sono cambiate, queste che guerreggiano costantemente contro ciò che insegna la parola di Dio, che adesso la parola di Dio non ritiene più la sua autorità o che dobbiamo interpretare la parola per farla conforme alla società in cui viviamo oggi. Assolutamente no! Non stiamo parlando della validità e autorità della parola di Dio nella luce della storia e della cultura, quelle sono indiscutibilmente eterne e immutabili. Dopo tutto Gesù stesso ha detto

    Marco 13:31 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

    Salmi 119:89 89 Per sempre, SIGNORE, la tua parola è stabile nei cieli.

    No, quello che vuole dire Contesto Storico è che dobbiamo invece capire e interpretare la Scrittura nel contesto storico e culturale nel quale è stata scritta. Questo è necessario per darci una conoscenza migliore e più profonda di ciò che è scritto. Dobbiamo sapere il contesto storico per conoscere ancora meglio quello che sta succedendo nel passo o libro che stiamo leggendo. Per aiutarci in questo esistono dizionari Biblici ed altre risorse che possono agevolarci nella conoscenza del contesto storico dei tempi e cultura, non siate timorosi di usarli, non peccherete se li usate, invece avrete una migliore conoscenza di ciò che state leggendo e studiando.

    Terzo Principio, Contesto Grammaticale:

    La Bibbia deve essere interpretata nel contesto grammaticale. Questo nello studio di letteratura è chiamata sintassi. Questo contesto è molto importante perché abbiamo bisogno di capire bene la struttura della lingua, specialmente esaminando il testo nella struttura grammaticale della lingua originale in cui il testo è stato scritto. La grammatica è molto importante per la comprensione e l’interpretazione quando si studia anche qualsiasi testo letterario, quanto più importante allora sarà quando cerchiamo di capire ed interpretare la Bibbia. A volte è sufficiente capire la grammatica nella propria lingua con la quale è tradotta la Bibbia, ma spesso diviene necessario, per riuscire ad ottenere una conoscenza più profonda e la corretta interpretazione,in special modo quando un testo è difficile o controverso, di esaminare la grammatica, la struttura delle frasi e il significato delle parole nella lingua originale nella quale è scritto il passo. Anche per questo sono disponibili molte risorse per studiare il significato di parole e la grammatica delle lingue originali con le quali è scritta la Bibbia anche se non siete scolari di Ebraico e Greco. Vorrei consigliarvi di usare queste risorse perché sono indispensabili per interpretare correttamente la Bibbia. Vi ho detto o no che Paolo ha esortato che lo studio della Scrittura e essere approvati a Dio e tagliare rettamente la parola di Dio è un lavoro impegnativo e preciso? Dopo tutto, nella vita niente viene facilmente, così anche nella vita spirituale, infatti tutto nel cammino Cristiano è lavoro impegnativo spesso difficile. Infatti lo sapevate che l’amore Biblico, Agape, è lavoro e un lavoro molto impegnativo e spesso difficile, e che non è un sentimento che nasce da se? Così sarà se veramente volete studiare e conoscere la parola di Dio e imparare la sana dottrina e conoscere il Signore come Lui è. Volete vera autorità spirituale? Sarà meglio che smettiate di “prenderla” e di “pretenderla” ed “affermarla”, e cominciate a studiare, a sottomettervi ed ad ubbidire la parola di Dio rettamente interpretata, altrimenti l’autorità e la potenza di Dio non l’avrete mai. Questa è la cosa mancante nella chiesa, per ricevere vera autorità e potenza dobbiamo essere sotto la sua autorità, l’autorità della parola di Dio senza errori dottrinali.

    Quarto Principio, La Scrittura Interpreta la Scrittura:

    Anche questo è un principio essenziale per la giusta interpretazione Biblica. Questo significa che dobbiamo esaminare la Scrittura, soggetti, dottrine ecc. nella luce di TUTTO il consiglio di Dio e ciò che esso insegna in riguardo al soggetto che stiamo studiando. Ogni dottrina che esaminiamo DEVE essere compresa nel contesto completo della Scrittura. Ricordatevi che la Bibbia è coerente con se stessa, cioè non si contraddice mai e non ha vari significati. Se incontriamo cose che non sono coerenti con l’intero consiglio di Dio, cioè la Bibbia nella sua completa rivelazione, queste cose non sono vere. Dio non si contraddice. Riferimenti incrociati nello studio della parola di Dio sono molto importanti, essenziali. Spesso la ricerca di altri passi di Scrittura servono per dare più chiarezza e confermare il soggetto e contesto che stiamo studiando e che stiamo cercando di interpretare. Per esempio anche dell’importanza del contesto e come i contenuti dei passaggi che vengono prima e dopo sono fondamentali per la giusta interpretazione. Prendiamo come esempio il soggetto dell’uso del dono di lingue straniere nella chiesa delineato in 1 Corinzi 14

    per meglio capire l’intero concetto di ciò che questo dono è o non è, e la sua vera funzione è necessario leggere e studiare il capitolo 14 nel contesto dei due capitoli precedenti, cioè 12 e 13. In altre parole questi tre capitoli sono così connessi che dovrebbero essere studiati assieme e non separatamente, facendo questo ci darà non solo una giusta e completa interpretazione del capitolo 14 ma ci aiuterà anche a capire meglio l’intero soggetto del dono e di evitare errori che sono in circolazione anche oggi in riguardo alla funzione di questo dono. Dopo tutto l’intenzione di Paolo era questa nello scrivere questi 3 capitoli menzionati e che devono essere compresi anche nel contesto completo dell’intera lettera ai Corinzi specialmente ciò che era stato scritto fino al capitolo 14. Non è giusta esegesi usare ambiguità per interpretare e creare dottrine e dogmi, anche se spesso vari concetti fatti dall’autore possono sembrare ambigui possono essere compresi meglio in un più completo contesto e esaminati alla luce di altre Scritture che parlano degli stessi concetti e, molto importante esaminando i contesti storici e culturali possiamo dunque arrivare ad una molto più chiara conoscenza e interpretazione dei testi e le cose che l’autore ha comunicato. Alcune cose sono sempre chiare mentre altre, quelle dottrine per esempio che anche oggi dividono i credenti, devono essere interpretate così che si arrivi con certezza a quella unica e sola interpretazione valida. A volte quello che sembra una ambiguità o contraddizione può essere chiarita e può divenire di aiuto esaminando gli altri principi interpretativi, per esempio esaminando il passo nella grammatica della lingua originale, in altre parole usando il principio grammaticale, lo stesso con quello storico e culturale di quel periodo.

    Quinto Principio Interpretare Sempre in Contesto:

    MAI, MAI E POI MAI, tirare versetti, passi fuori dal contesto in cui si trovano, mai! Il Contesto regna, molte Scritture tratte fuori contesto sono la vera rovina della giusta e vera interpretazione Biblica. Tutte le false dottrine che ci sono, sono il risultato di versetti e passi tratti fuori contesto e la contestualizzazione che è un articolare aspetto il quale bisogna fare con molta attenzione. Il contesto può essere un contesto di passo, libro, capitolo. Trarre Scrittura fuori contesto è la causa maggiore di fraintesi ed errori che possa esistere, non solo nell’ambito della Scrittura ma in ogni tipo di letteratura e anche conversazione. Possiamo creare ogni tipo di dottrina e dogmi quando prendiamo Scritture fuori contesto ed infatti, è quello che purtroppo succede la maggior parte delle volte. Il contesto stabilisce il vero senso e significato del soggetto e il materiale che stiamo leggendo e studiando. Come detto anche prima, un’altra violazione del contesto è aggiungervi preconcetti, opinioni ed esperienze personali cercando di forzarle nel testo quando proprio non ci stanno. Il contesto che precede e spesso segue ciò che stiamo leggendo e studiando deve essere quello che comunica il significato e deve essere letto, studiato e compreso alla luce do ciò che insegna l’intera parola di Dio in riguardo a quella cosa quando questo è possibile e spesso lo è. Dobbiamo a tutti costi evitare quella obbiezione che nella Bibbia vi sono contraddizioni o che il testo può volere dire due o più cose, questo non può essere. Una regola basilare da usare per facilitare la comprensione del contesto e per evitare errori è di chiederci una serie di domande in riguardo al contesto stesso, chi, cosa, perché,dove, quando, come ed a chi si applica? Parte di questo principio è di non poter applicare un determinato contesto a tutti, in altre parole, vi sono istruzioni, comandamenti, promesse e profezie che esclusivamente appartengono a Israele, altre alla chiesa, altre ai popoli Gentili, ecc. Tutte le regole cerimoniali, le regole alimentari dell’AT furono date a Israele, come del resto l’osservanza del Sabato come giorno da ritenere santo, queste cose non sono applicabili a tutti. Vi sono molte anzi quasi tutte le profezie dell’AT sono riferite ad Israele e così via. Dobbiamo stare molto attenti di non prendere queste cose fuori contesto, perché molta confusione e molte false dottrine e insegnamenti erronei sono sorti dal maneggiare inadeguatamente la Scrittura. Molte dei patti fatti da Dio nell’AT sono solo per Israele, per esempio il Patto Davidico è la promessa ad Israele di un regno terreno e per esempio il Patto Palestinese è una estensione della promessa fatta da Dio ad Israele tramite Abraamo e Davide che Israele avrebbe posseduto questo regno terreno e che questo regno fosse costituito da uno specifico pezzo di terra. Queste promesse non possono essere applicate alla chiesa,poiché anche se la chiesa è composta da Ebrei e Gentili è un’entità diversa dalla nazione e il popolo Israelita. Queste sono entità completamente separate che un giorno futuro non tanto lontano saranno portate insieme, assieme ma rimarranno comunque due entità individualmente diverse e separate unite comunque a Dio mediante il Patto Eterno ROMANI 11:1-32. Vi sono principi nell’AT che sono applicabili alla chiesa, ma principi non sono diretti e specifici comandamenti, profezie o promesse di una determinata natura dirette al popolo Israelita. Ricordiamoci una cosa molto importante, che la chiesa nell’AT era un mistero, cioè una cosa che Dio non aveva in alcun modo rivelato ad alcuno e che quindi non condivideva le promesse e profezie fatte esclusivamente ad Israele. Le dottrine e la posizione della chiesa nel programma di Dio per esempio sono state rivelate dal mistero che erano in Dio prima, nella rivelazione di Dio mediante Cristo e gli Apostoli EFESINI 3:1-9, le dottrine della chiesa non le troviamo nell’AT ma le troviamo nelle dottrine degli Apostoli. Alcuni principi morali e comandamenti generali dell’ AT sono applicabili alla chiesa, ma non possiamo creare dottrine per la chiesa dall’AT, dottrine sono diverse da principi. Vi sono dei principi nella Scrittura che sono decreti e comandamenti eterni che soprassiedono la legge di Mosè e che quindi sono da osservare dalla chiesa. Uno di questi sarebbe il discorso dello spargimento di sangue innocente, anche chiamato omicidio premeditato e volontario, e ciò che Dio comanda in riguardo trascende la legge stessa perché è un decreto eterno, decretato da Dio prima della legge e poi chiarificato meglio da Lui, rimane però un principio che ha ripercussioni universali e temporali.

    Sesto Principio Tutti Versi o Passaggi Hanno Un Solo Significato:

    Tutti i passi, testi, dottrine della Bibbia hanno un solo significato, il significato che Dio gli ha assegnato e quello che Lui vuole che significhi. La giusta interpretazione Biblica ci deve portare ad un solo significato, quello di Dio, è la nostra responsabilità trovare il significato giusto. La Bibbia quindi non può avere più di un significato. Quando il vero significato è trovato ovviamente tutti gli altri non possono che essere erranti. Questo concetto deve spronarci di non accontentarci ma di lavorare sodo nello studio della parola, finché chiaramente ed inequivocabilmente troviamo l’unica vera interpretazione.

    Settimo Principio Esperienze Non Convalidano La Sana Dottrina, Sana Dottrina Convalida le Esperienze:

    Avete mai sentito qualcuno dire “ Non puoi dire niente che possa comprovare che il parlare in lingue non è per la chiesa oggi, non puoi disapprovare le lingue perché non puoi rinnegare la mia esperienza, dunque se ho avuto l’esperienza come fai a rinnegare che la gente parla in lingue oggi? Così se la gente lo fa, vuole dire che Biblicamente non puoi rinnegare la validità dell’esperienza, allora deve essere per forza lo stesso dono del quale la Bibbia parla”. Quello che stanno dicendo in essenza è, che non puoi provare Biblicamente tramite corretta esegesi e interpretazione Biblica che il parlare in lingue di oggi non è la stessa cosa che descrive la Bibbia, cioè vere lingue o linguaggi parlati nel mondo. Non si può dunque provare che le lingue parlate oggi non sono la stessa cosa che descrive la Bibbia perché è la loro esperienza che conferma invece che loro hanno ragione anche se tu li contraddici con la stessa parola di Dio devi avere torto. La loro esperienza dunque prevale sulla vera e giusta esegesi ed interpretazione Biblica. Se si dice che io con la vera e giusta esegesi e interpretazione posso provare che il parlare in lingue non è oggi la stessa cosa di allora, questo vuole dire che è la Scrittura che contraddice la loro esperienza, quindi la loro esperienza deve essere falsa. Esperienze non sono un valido principio o metodo di interpretazione della Bibbia. Esperienza non è dottrina, sana e corretta interpretazione Biblica convalida o contraddice le esperienze personali. Dobbiamo esaminare e giudicare tutto se è vero o falso confrontandolo con la giusta interpretazione di Scrittura, anche le esperienze, soprattutto le esperienze.

    Altre cose che sono necessarie per la giusta interpretazione Biblica:

    Le Rivelazioni di Dio nella Scrittura sono Progressive:

    Questo vuole dire che Dio ha iniziato le Sue rivelazioni agli uomini con rivelazioni che erano graduali e progressive. Dio non ha rivelato dunque la Sua verità tutta insieme. Molte cose nell’AT possono essere ben comprese nella luce del compimento e adempimento del NT e appunto nella persona di Gesù Cristo. In altre parole, l’AT è il NT nascosto e il NT è l’AT rivelato. La rivelazione progressiva e graduale delinea i periodi di tempo speciali in cui Dio ha rivelato e confermato le Sue rivelazioni al Suo popolo Israele, la Legge, i Profeti, il Regno, Cristo il quale ha transitato nella rivelazione completa della Chiesa. La chiesa essendo stata un mistero rivelato gradualmente che si è manifestata mediante le dottrine degli Apostoli, così oggi completamente rivelata nelle Scritture del NT.

    La Bibbia è un Canone di Rivelazione Chiuso:

    Per quanto la rivelazione di Dio è stata graduale e progressiva fino al completamento delle Scritture del NT. Il libro di Apocalisse è infatti l’ultima e finale rivelazione e profezia di Dio alla chiesa. Dopo questo libro non c’è bisogno di dire più niente. Dopo tutto, tutti i proponenti di dottrine erronee dichiarano che la rivelazione ispirata e diretta ancora continua a venire tramite profeti, visioni, sogni e purtroppo sono impantanati ancora nella operazione di rivelazione divina dell’AT, quando ancora la rivelazione di Dio era ancora progressiva e incompleta. Con il completamento del NT ogni altra rivelazione sarebbe superflua perché la Bibbia adesso è completamente sufficiente nel contenuto e l’informazione che Dio ha voluto darci, per tutto ciò di cui abbiamo bisogno 2 TIMOTEO 3:16-17. Così, i proponenti di rivelazione continua dimenticano che la rivelazione di Dio tramite la profezia, visioni e sogni era ancora valida quando la Scrittura ancora non era completa, ma se quel metodo fosse valido oggi vorrebbe dire che la Bibbia ancora non è completa rivelazione e quindi queste profezie, visioni e sogni dovrebbero ancora essere scritte e compilate come Scrittura, poiché se Dio ancora parla allora la Sua parola è autorevole e avrebbe la stessa completa autorità e valore che ha la parola scritta, vorrebbe dunque dire che la parola di Dio per la chiesa sarebbe incompleta perché la chiesa non ha la completa parola di Dio scritta. Un’altro erroneo punto di questi proponenti è che Dio è obbligato a continuare a parlare direttamente con continue rivelazioni, ma essi non considerano che Dio rimase silenzioso quando le Scritture dell’AT furono completate e nessuna rivelazione profetica fu necessaria per 400 anni fino all’arrivo del Messia. Ora è la stessa situazione come allora, finché il Gesù ritorna e le Scritture del NT sono state completate dagli Apostoli, Dio non è obbligato a continuare a parlare con rivelazioni continue, quello che abbiamo ricevuto è sufficiente. Il prendere in considerazione le false profezie e rivelazioni extra-Bibliche ha fatto un gran caos nella chiesa in riguardo alla vera comprensione e interpretazione della parola di Dio. Tutto questo ha ridotto la parola scritta di Dio ad una cosa secondaria e resa una risorsa di autorità e rivelazione secondaria. D’altronde tutti questi metodi erronei di interpretazione e la considerazione di continue profezie extra-Bibliche di visoni e sogni sono gli stessi errori dottrinali commessi e insegnati dalla chiesa Romana che furono condannati falsi dalla chiesa Riformata/Evangelica. Perché allora oggi sono stati introdotti ed accettati nella chiesa Evangelica? Questo è un grave affronto a Dio e alla Sua parola, e a tutti i martiri che hanno sacrificato la loro vita per combattere queste falsità. Sì è vero, Gesù, Dio è lo sempre lo stesso, ieri, oggi e per sempre e Lui non cambia come fa le cose, ogni volta che Ha concluso una epoca specifica della Sua rivelazione lo ha fatto fermando segni e prodigi e fermando rivelazioni se non per quelle che sono nella parola scritta. Una volta che Gesù ha parlato nessuna nuova rivelazione è necessaria, nessuna è più necessaria eccetto quella che Lui stesso Ha rivelato alla chiesa tramite i suoi scelti Apostoli e ciò che ci hanno dato nelle pagine della Scrittura EBREI 1:1-2;GIOVANNI 16:13-15. Dio parla ancora tramite la Bibbia, così se volete veramente sapere ciò che Dio vi sta dicendo dovete cominciare e continuare ed ad essere insegnati la parola scritta di Dio con l’istruzione di uomini dotati dei doni dello Spirito che insegnano sana dottrina.