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  • Periodi e Conferme Delle Rivelazioni di Dio

    Per arrivare a capire perché e come gli uffici di Apostolo e profeta ed i carismi associati a tali uffici non sono più operanti oggi è necessario esaminare come Dio ha operato nel passato e perché ha operato in un certo modo durante certi periodi, ere o epoche della storia del Suo popolo. Non si può solo cominciare in Atti, altrimenti si cade subito profondamente nell’errore.

    Nella storia di redenzione del popolo Israelita vi sono tre ere particolari che distinguono la sistematica e graduale rivelazione di Dio al Suo popolo, finché tale rivelazione ha raggiunto la sua completezza nella persona e nell’opera di Gesù Cristo .


    La Prima Era o Periodo di Rivelazione Divina : La Legge

    Dio rivelò se stesso come il Dio di Israele e rivelò la Sua legge al Suo popolo. (La legge essendo anche la testimonianza di Cristo, LUCA 24:27;LUCA 24:44).

    Durante questo periodo Dio ha manifestato al Suo popolo che Lui era il solo e vero Dio vivente e che la legge data a Mosè proveniva da Lui. Lo fece con segni, prodigi e miracoli. Vedi la liberazione dall’Egitto e il cammino di Israele nel deserto dove Dio si è dimostrato tale mediante appunto segni e prodigi miracolosi Esodo, Numeri, Deuteronomio.

    E’ bene notare però che appena Israele entrò nella Terra Promessa la manna, cioè il cibo che Dio provvedeva miracolosamente cessò Giosuè 5:12 e Israele cominciò il suo cammino di fede cioè senza più vedere tanti segni, prodigi e miracoli. Infatti eccetto che per l’attraversamento del fiume Giordano Giosuè 3, l’abbattimento delle mura di Gerico Giosuè 6 e il fatto che Dio fermò la terra per dare luce solare per 24 ore continue così che Giosuè potesse vincere in battaglia Giosuè 10 , Dio cessò di fare miracoli, segni e prodigi. Il popolo doveva camminare per fede e ubbidienza alla legge scritta Giosuè 1:1-9. Come dobbiamo fare noi oggi. Da quel momento fino all’inizio dell’era profetica Dio effettivamente non fece quasi mai più alcun segno, prodigio o miracolo.


    La Seconda Era o Periodo di Rivelazione Divina: I Profeti

    Nella storia di Israele fu l’era dei profeti che iniziò con il profeta Elia 1 Re 17 . Si, vi sono state profezie riguardanti Cristo per esempio nei Salmi ed alcuni profeti come Samuele, Natan ed altri, ma l’era profetica vera e propria non cominciò fino a che Israele e poi Giuda caddero nella più grande idolatria della loro storia. Fu con Elia appunto, che Dio confermò la parola dei Suoi profeti con miracoli, segni e prodigi. Ma anche durante questa era, i miracoli, segni e i prodigi veramente furono limitati solo all’inizio dell’era e furono affidati solamente ad Elia e Eliseo 1 Re 19-2 Re 13.

    Infatti se esaminiamo l’era dei profeti che vennero dopo di loro, i miracoli segni e prodigi andarono diminuendo fino a veramente sparire del tutto. Ancora una volta all’inizio di una nuova era di rivelazione di Dio al Suo popolo tramite i profeti, confermò che queste rivelazioni erano provenienti da Lui tramite segni, prodigi e miracoli che manifestava mediante i Suoi profeti, per confermare la loro autorità e parola al popolo di Dio.

    Dopo che Malachia profetizzò ci furono 400 anni di silenzio profetico in Israele e la gran maggioranza dei segni, prodigi e miracoli erano già spariti di circolazione fin da dopo la morte di Eliseo 2 Re 13 .

    Dopo appunto i 400 anni di silenzio profetico e senza testimoniare alcun miracolo (Si, è possibile avere dei periodi specifici nei quali Dio non usi rivelazione diretta e miracoli),

    Il silenzio profetico di Dio durante questi 400 anni è importante da capire, perché significa che Dio ha scelto già nel passato di rimanere in silenzio per quanto riguarda le rivelazioni e le profezie, senza parlare di segni, prodigi e miracoli. Se lo ha fatto già, può certamente farlo ancora, anzi lo ha fatto e lo sta facendo.

    Giovanni Battista appare sulla scena, in una Palestina conquistata dai Romani. L’opera di Giovanni, di preparare il popolo di Israele per la venuta del Messia. Nota bene che Giovanni non ha mai operato miracoli segni e prodigi.

    Altre cose da notare, sono menzionati come profeti dell’AT anche SimeoneLUCA 2:25-32 e AnnaLUCA 2:33-36. E’ ovvio però, anche dalla Scrittura stessa si capisce che Simeone dopo aver visto Gesù morì e Anna essendo molto avanzata in età sarebbe molto probabilmente sparita dalla scena quando arrivò Giovanni il Battista nella pienezza del suo ministero.

    Giovanni dunque, fu praticamente l’ultimo profeta dell’AT a cavallo del NT. Predicava la venuta del Messia e del regno Messianico per Israele. Questo non ha assolutamente niente a che vedere con la chiesa a questo punto della storia. Infatti in un certo senso il Battista era un profeta di un periodo speciale, il profeta del regno Messianico, del regno stesso per il quale stava preparando la via.


    La Terza Era o Periodo di Rivelazione Divina: Gesù Cristo e il Suo ministero, il Regno e la Chiesa

    Per la maggior parte del ministero di Gesù Dio stava ancora operando e svolgendo la Sua opera verso il popolo Israelita e cioè Gesù stava predicando ed offrendo la promessa del regno ad Israele.

    Vi ricorderete,spero, che in varie occasioni Gesù stesso dichiarò che era venuto solo per le pecore smarrite di Israele. Infatti disse ai Suoi discepoli di non andare dai Gentili ma solo agli Israeliti

    MATTEO 10: 6. Nota bene anche quando la donna Siro-fenicia andò da Lui per chiedere di liberare la sua figlia indemoniata, Gesù le rispose che era venuto solo per Israele MATTEO 15:24.

    Dunque la maggior parte dei Vangeli non parla direttamente alla chiesa per la chiesa, ma parla a Israele e per il regno offerto a loro. Gesù inizialmente sta predicando il regno di Dio ed offrendo se stesso come Messia ed il regno promesso ad Israele nell’AT. Non è finché si arriva a Matteo 16 per esempio e il periodo parallelo negli altri Vangeli, dove Gesù inizia il Suo ministero verso i Gentili e dove infatti viene menzionata la chiesa per la prima voltaMATTEO 16:18.

    E’ a questo punto che Gesù inizia veramente a predicare la Sua opera di redenzione sulla croce verso il resto del mondoMATTEO 16:21. Questo è perché gli Ebrei lo rigettarono ufficialmente come Messia Matteo 12 e quindi rigettarono per il momento di ricevere il regno Messianico anche chiamato il Patto Davidico o il Regno di Dio 2 SAMUELE 23:5;SALMO 89:20-27;GEREMIA 33:21.

    Nota bene che ufficialmente il NT cioè il nuovo patto non inizia fino al momento in cui Gesù muore sulla croce. Lui stesso lo annuncia solo poche ore prima della Sua crocefissione tramite l’istituzione della Pasqua, cioè l’ultima cena o cena del Signore come si voglia chiamareMATTEO 26:28;MARCO 14:24;LUCA 22:20 lo inaugura quindi Lui stesso con la Sua morte sulla croce.

    E’ anche per questo fatto, che il velo che divideva il luogo santo dal luogo santissimo nel tempio di Dio fu squarciato quando Gesù morìMATTEO 27:50-51.

    Questo evento specifico è un doppio segno, cioè, prima di tutto che l’accesso tra uomo e Dio è aperto senza più aver bisogno di un intermediario umano, tale sarebbe stato il sommo sacerdote del sacerdozio Levitico. Da quel momento in poi ci sarebbe stato un solo mediatore tra l’uomo e Dio il Signore Gesù 1 TIMOTEO 2:5;EBREI 8:6;EBREI 9:15-17;EBREI 12:24.

    Come ci dice Ebrei 9:15-17 , il  Nuovo Tesatmento non era valido finché il testatario, cioè Gesù, morisse. E’ lo stesso concetto di un vero e proprio testamento, esso non è valido finché la persona muore.  Così è stato anche con Gesù non c’era Nuovo Testamento primache morisse.  

    Così che ogni cosa detta e fatta prima della Sua morte non ha una vera e propria enfasi ecclesiastica, cioè di chiesa, ma aveva invece una enfasi del Regno ed era per la maggior parte diretta ad Israele.

    Solo il Vangelo di Giovanni è un Vangelo universale che ha messo a disparte in gran lunga le cose del Regno e le ha relegate a secondarie mentre ha rivelato Gesù come Dio, Signore e salvatore, Giovanni 20:30-31

     

    In secondo luogo il velo strappato, fu un segno profetico per Israele che il sistema di culto a Dio, quello Levitico, cioè il loro sistema religioso era stato abolito, ancor meglio portato a compimento da Gesù nella Sua persona. Lui adesso, Gesù è l’unico sacrificio, l’unico intermediario e l’unico sommo sacerdote tra uomo e Dio. Essendo dunque abolito il sistema religioso Ebreo, l’autorità spirituale doveva dunque cambiare mano. E’ infatti da quel momento in poi che veramente inizia il vero e proprio percorso di nascita della chiesa. Queste cose vanno capite bene per poter rettamente interpretare o dividere la Scrittura. Bisogna sempre capire e ritenere che nel programma di Dio ci sono state e ci saranno ancora nel futuro dei periodi dove Dio operava ed opererà quasi esclusivamente con il Suo popolo che è sempre stato e sempre sarà Israele, la nazione, la stirpe.

    La chiesa è separata e diversa nel piano di redenzione di Dio. Il che non vuole dire che nell’età della chiesa Dio non abbia unito l’Ebreo ed il Gentile e fatti di essi un solo uomo, tutti e due ricevono la salvezza e insieme diventano il corpo di Cristo la chiesa EFESINI 2:11-22. Ma la chiesa non ha, ripeto, non ha sostituito e mai fu nata per sostituire Israele e le promesse che Dio ha fatto a Israele come nazione tramite il Patto Abraamico e Davidico. Tutto Israele sarà salvato un giorno come nazione e riceverà il regno di Dio su questa terra Zaccaria 12-13; Romani 11 . Il Millennio sarà proprio questo periodo Apocalisse 20. Gesù Cristo regnerà sul trono di Davide, in Gerusalemme, in Israele, come Re di IsraeleLUCA 1:32-33.

    Ora Gesù è seduto alla destra del Padre ma quello non è il trono di Davide profetizzato e dichiarato dall’arcangelo Gabriele inLUCA 1:32-33 e altre profezie. Il trono celeste è il trono della Sua gloria e maestà e podestà sovrana. Ma il trono di Davide è un trono terreno, anche eterno, ma un trono Messianico però, che deve essere stabilito in Gerusalemme per 1000 anni.

    Queste realtà bibliche sono importanti da capire se vogliamo capire per bene la transizione che occorre tra l’AT e il Nuovo. Se non capiamo queste cose non possiamo arrivare a capire come tutto il programma di Dio rivelatoci dal resto della Bibbia si sviluppa e si compie e senza capire questo si cade in molti errori di interpretazione dottrinale.

    E’ necessario capire dunque che durante la terza era o periodo nel quale Dio ha operato segni, prodigi e miracoli fu perché un nuovo periodo di rivelazione e di transizione è iniziato. Del resto abbiamo visto che Dio ha operato già nel passato in questo modo, e non si può negare dunque che Dio ha avuto un determinato sistema e dei determinati periodi in cui ha confermato la Sua parola e le Sue rivelazioni al popolo di Israele mediante segni, prodigi e miracoli.

    Nota: La Scrittura ci insegna e conferma che segni e prodigi sono sempre stati fatti da Dio per provare l’incredulità di Israele 1 CORINZI 1:22;GIOVANNI 6:30.

    A questa giuntura dunque, una nuova e completa ma graduale rivelazione, la rivelazione della Parola che si è fatta uomo. L’apparizione del Figlio di Dio, Gesù il Cristo. Prima come Messia di Israele e poi come Salvatore del mondo e istitutore del Nuovo Patto nel Suo sangue, il patto eterno e fondatore della chiesa. Il Suo corpo.

    Il Patto eterno era prima rivelato mediante le profezie dell’AT ed era solo rivolto a Israele nelle profezie. La chiesa era un mistero rivelato soltanto durante questo terzo periodo o eraEFESINI 3: 1-9, COLOSSESI 1: 24-27 alla quale chiesa, è stato affidato il regno dei cieli e la salvezza per i Gentili, ma alla fine dell’età il patto sarà nuovamente rivelato alla nazione di Israele per la salvezza nazionale e l’istituzione del regno Messianico sulla terra. Dunque la nascita ufficiale della chiesa il giorno di Pentecoste, demarca un periodo di transizione tra il rifiuto del Messia da parte di Israele e la rivelazione del mistero della chiesa. E’ il giorno di Pentecoste dunque, quando Dio manda il Suo Spirito a battezzare in Cristo, cioè a formare il corpo di Cristo, la chiesa Atti 2. Da questo momento in poi nasce la chiesa, il corpo di Cristo. Ma anche di questa chiesa ed a questa chiesa la rivelazione sarà graduale e si dimostrerà in una transizione graduale durante la quale vediamo Dio operare nel libro degli Atti degli apostoli.

    La rivelazione e la transizione che Dio sta gradualmente portando avanti va da Israele ai Gentili, dal regno offerto a Israele, regno rigettato, alla chiesa, per un determinato periodo.

    Romani 11:25-27 Perché non voglio, fratelli, che ignoriate questo mistero, affinché non siate presuntuosi in voi stessi, che ad Israele è avvenuto un indurimento parziale finché sarà entrata la pienezza dei gentili, 26 e così tutto Israele sarà salvato come sta scritto: «Il liberatore verrà da Sion, e rimuoverà l’empietà da Giacobbe. 27 E questo sarà il mio patto con loro, quando io avrò tolto via i loro peccati».

    Questa profezia del nuovo patto con Israele si avvererà al secondo avvento di Gesù, quando il residuo della nazione di Israele si convertirà a Messia-Gesù e Israele, la nazione, entrerà ufficialmente come nazione nel patto eterno e nelle promesse Messianiche di Dio.

    Anche questo è estremamente importante per capire bene, che dal momento in cui Gesù appare sulla scena, fino alla completa rivelazione della chiesa e della completata rivelazione del canone di Scrittura, Dio sta confermando e testimoniando agli Ebrei che è Lui a fare questa nuova opera straordinaria tramite la potenza che aveva usato nelle due previe epoche di rivelazione ( Legge e Profeti) dell’AT e cioè i segni, prodigi e miracoli e lingue straniere, come noterete che la Bibbia chiaramente dimostra.

    Inoltre è importante vedere nella Scrittura che durante questo periodo di transizione da Israele alla chiesa, anche dopo che avevano rifiutato e crocefisso Cristo, Dio sta ancora offrendo la possibilità ad Israele di accettare il Messia ed il Regno promesso loro dalle profezie dell’AT. Anche per questo gli Apostoli insegnavano l’imminente ritorno di Gesù nei loro giorni e la fine dell’età. Essi pregavano e speravano nella conversione di Israele. Questa cosa è resa chiara da diversi brani di Scrittura, tra i quali il più chiaro si trova in:

    Atti 3: 18-26 Ma Dio ha così adempiuto le cose che egli aveva predetto per bocca di tutti i suoi profeti, e cioè, che il suo Cristo avrebbe sofferto. 19 Ravvedetevi dunque e convertitevi, affinché i vostri peccati siano cancellati, e perché vengano dei tempi di refrigerio dalla presenza del Signore, 20 ed egli mandi Gesù Cristo che è stato predicato prima a voi, 21 che il cielo deve ritenere fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, dei quali Dio ha parlato per bocca di tutti i suoi santi profeti fin dal principio del mondo. 22 Mosè stesso infatti disse ai padri: “Il Signore Dio vostro susciterà per voi un profeta come me in mezzo ai vostri fratelli; ascoltatelo in tutte le cose che egli vi dirà. 23 E avverrà che chiunque non ascolterà quel profeta, sarà distrutto tra il popolo”. 24 E parimenti tutti i profeti, tutti quelli che hanno parlato da Samuele in poi; hanno in realtà annunziato questi giorni. 25 Voi siete i figli dei profeti e del patto che Dio stabilì con i nostri padri, dicendo ad Abrahamo: “E nella tua progenie tutte le nazioni della terra saranno benedette”. 26 A voi per primi Dio, dopo aver risuscitato il suo Figlio Gesù, lo ha mandato per benedirvi, allontanando ciascuno di voi dalle sue iniquità».

    Pietro sta parlando a Ebrei qui e sta offrendogli ancora una possibilità di accettare il Messia ed il Regno. Se si fossero ravveduti e avessero cambiato opinione in riguardo a Gesù, Gesù sarebbe ritornato a stabilire il regno Messianico in Israele Atti 3: 19-21 appena letto.

    Anche Paolo ritiene questa realtà, poiché per molto tempo quando lui andava a predicare l’Evangelo lo predicava nelle sinagoghe, andava dagli Ebrei Vedi Atti 13;14;17; 18;19;22;26 . Ma ancora una volta Cristo venne rifiutato. A questo punto vediamo anche nel ministero di Paolo uno spostamento di enfasi, che va dall’Ebreo al Gentile Atti 28:17-28 che dimostra che Dio stava momentaneamente abbandonando Israele come destinatario del regno e lo ha abbandonato al temporaneo giudizio. Dio sta creando, durante questo periodo parentetico tra la prima offerta rifiutata del regno ad Israele e l’adempimento delle promesse di Dio per Israele, il corpo di Cristo, la chiesa che sarà nella sua esistenza comprensiva di Ebrei e Gentili, con l’enfasi sui GentiliROMANI 11:25.

    Dunque, per questo, c’è una parentesi chiamata Chiesa tra la prima offerta del regno di Dio a Israele, offerta rifiutata e la seconda offerta alla fine delle età che sarà invece accettata e porterà il compimento di tutte le promesse di Dio fatte a Israele mediante i profeti. Tutti i patti che Dio ha promesso ad Israele saranno compiuti, il Patto Abraamico, che include tutta la terra promessa e la benedizione che dal seme di Abraamo sarebbe venuto Messia , le benedizioni per il mondo tramite questo patto, il Patto Davidico e il Patto Eterno.ZACCARIA 12:10;ZACCARIA 13:2;ROMANI 11:1-32;APOCALISSE 1:7.

    L’Età e il Mistero Della Chiesa:

    Questa è una età della quale i profeti erano ignari poiché come brevemente menzionato prima, Dio non l’aveva rivelata nelle profezie dell’AT. Era un mistero anche come del resto Paolo l’ha definita inEFESINI 3:5-6. e confermato di nuovo inCOLOSSESI 1: 24-27

    Allora, la chiesa nell’AT non esisteva, la chiesa è nata il giorno di Pentecoste e quindi solo dopo la morte e resurrezione di Cristo. La chiesa non può e non deve dunque mai essere paragonata a Israele dell’AT nel senso che è una cosa ben distinta e diversa.

    Israele era ed è una nazione scelta da Dio, un popolo del mondo scelto da Dio, un regno terreno anche se sarà poi eterno. La chiesa è il corpo del Suo Figlio Gesù Cristo, i Cristiani sono figli e figlie di Dio, eredi di un regno celeste. Attenzione comunque, perché la chiesa quando nacque era al 100% Ebrea, perché la transizione dal regno alla chiesa come abbiamo già detto è andata dall’Ebreo al Gentile. Questo fu dimostrato quando la rivelazione di Dio si completò durante il periodo del libro degli Atti. Si, questo era il programma di Dio per quei tempi; la dimostrazione e testimonianza al Suo popolo che Lui aveva scelto l’intero mondo nel Suo piano di redenzione e non solo IsraeleGIOVANNI 3:16-17 e TUTTO il periodo di transizione fu svolto e completato durante gli Atti degli apostoli . Dio ha dato testimonianza degli apostoli (tutti Ebrei) ai capi di Israele che avevano rifiutato il Messia e il regno di Dio, che Lui stesso stava confermando la nascita della chiesa mediante la venuta del Suo Spirito e l’entrata nel regno dei cieli di tutte le genti del mondo tramite la chiesa, e non solo degli Ebrei. Non scordiamoci che la chiesa era un mistero rivelato agli Apostoli gradualmente dallo Spirito Santo, e che gli Apostoli stessi credettero per un periodo che la salvezza era stata data esclusivamente agli EbreiATTI 10:9-34;ATTI 11:1-18 così che se i Gentili per ricevere la salvezza dovevano prima convertirsi al Giudaismo, cioè diventare Ebrei.

    E’ per questo che la profezia di GIOELE 2:28-32 che fu profetizzata esclusivamente al popolo di Israele fu menzionata da Pietro inATTI 2:16-21..

    Infatti a chi predica Pietro nel famoso sermone di Pentecoste?

    Atti 2:5 Or a Gerusalemme soggiornavano dei Giudei, uomini religiosi di ogni nazione che è sotto il cielo.

    Atti 2:22 inizia dicendo Uomini d’Israele, ascoltate queste parole.

    Pietro predica ad Ebrei, il regno Messianico.

    La profezia di Gioele è rivolta da Pietro a Israele ed era per Israele solamente, non è rivolta alla chiesa, come molti erroneamente interpretano. Era stata data da Gioele e poi da Pietro come profezia compiuta in quel giorno, profezia del regno del Messia, regno che era già stato offerto ed era già venuto, una profezia dunque di quello che doveva avvenire immediatamente dopo il giudizio sul mondo, alla fine dell’età che è menzionato in questa profezia.

    Ora lo scopo di questa profezia era di continuare a rivelare ed offrire il regno Messianico predetto dai profeti dell’AT, del quale avrebbero fatto e faranno parte anche i Gentili in accordo con le profezie dell’AT. Ma è evidente che Messia era già venuto, si era presentato ed aveva offerto il regno ad Israele che fu rifiutato GIOVANNI 1:11. Ora Pietro con la profezia di Gioele spiega l’avvenimento di Pentecoste il compimento della profezia di Gioele che precede la venuta, cioè in questo caso, la seconda venuta del Messia. Questo ha un grande significato perché il regno ancora veniva offerto a Israele e se fosse stato accettato Gesù sarebbe tornato proprio in quei giorni e avrebbe inaugurato allora il regno Messianico, vediATTI 3:18-26 menzionato prima.

    Ma Israele continuò a rifiutare Cristo, Dio ovviamente questo lo sapeva già, anzi fu Lui stesso che causò l’indurimento di Israele per creare la chiesaATTI 28:26-27;ROMANI 11:25;2 CORINZI 3:14-16, il corpo di Cristo.

    Dio stava dando ancora una possibilità a Israele di ricevere il regno. La grande fedeltà e misericordia di Dio, quante possibilità ha dato a questo popolo ribelle per ricevere le Sue promesse. Ma come abbiamo già menzionato i profeti dell’AT e le profezie dell’AT rivolte a Israele non prevedevano la chiesa. La chiesa era un mistero come abbiamo già indicato.

    Quindi, fare rientrare la chiesa nella profezia di Gioele per creare dottrine che giustificano profezie, visioni, sogni e via dicendo non rientra assolutamente nella corretta interpretazione di Scrittura e linea profetica dell’AT.

    Dobbiamo capire che in tutte le profezie dell’AT la chiesa non è mai in in vista. Per esempio in

    Isaia 9:5-6 c’è scritto Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace, 6 per dare incremento all’impero e una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno, per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia, da ora e per sempre: questo farà lo zelo del SIGNORE degli eserciti.

    Noi usiamo questa profezia per celebrare il primo avvento di Gesù, la sua nascita, e va bene fino ad un certo punto. Il vero senso di questa profezia però è che questa non è una profezia per la chiesa, è una profezia Messianica che parla del regno Messianico che noi conosciamo come Millennio.

    C’è un bambino nato, un figlio dato, il dominio riposerà sulle sue spalle, l’incremento all’impero e una pace senza fine al, che cosa? Trono di Davide, promessa Davidica, patto fatto con Israele non con la chiesa. Dunque tra un bambino nato e il trono di Davide non si vede la chiesa in questa profezia. Si vede solo il regno promesso a Davide. Il patto Davidico non ha niente a che vedere con la chiesa ma riguarda solo ed esclusivamente Israele.

    La profezia di Daniele per esempioDANIELE 9:24-27 ne il profeta stesso, ne nella profezia stessa, ne alcun interprete arriva a capire che tra la sessantanovesima settimana menzionata e la settantesima ci sarebbero stati più di 2000 anni di pausa. No, la chiesa nelle profezia dell’ AT non era vista, anche per gli apostoli era un mistero che Dio ha rivelato a loro gradualmente.

    Tutte le profezie di Daniele riguardano il regno Messianico e non la chiesa. Immettere la chiesa dove non appartiene è fare una grave violenza alla parola di Dio. E’ ovvio che se Dio voleva includere la chiesa nelle profezie dell’AT lo avrebbe sicuramente fatto. Siccome non lo ha fatto, non facciamolo noi. Il fatto che, sia Maria madre di Gesù che Zaccaria padre del battista, pensavano giustamente che Gesù e il battista annunciavano il regno di Dio in accordo con le profezie dell’AT era ovvio ed evidente

    LUCA 1:54-55;LUCA 1:68-80 . Tutte le persone in Israele non avevano mai considerato la chiesa perché era il regno Messianico che si aspettavano secondo le profezie dell’ATLUCA 24:18-27.

    Che per gli apostoli la chiesa era un mistero lo prova il fatto che anche dopo aver speso 40 giorni con Gesù dopo la resurrezione, Gesù gli parlò di cose riguardanti il regno di Dio.

    Molti pensano che il Regno di Dio sia la chiesa, davvero? Lasciamo che la Scrittura risponda questa domanda.

    Atti 1:1-5 Nel mio primo libro, o Teofilo, ho parlato di tutto quello che Gesù cominciò a fare e a insegnare, 2 fino al giorno che fu elevato in cielo, dopo aver dato mediante lo Spirito Santo delle istruzioni agli apostoli che aveva scelti. 3 Ai quali anche, dopo che ebbe sofferto, si presentò vivente con molte prove, facendosi vedere da loro per quaranta giorni, parlando delle cose relative al regno di Dio.4 Trovandosi con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’attuazione della promessa del Padre, «la quale», egli disse, «avete udita da me. 5 Perché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati in Spirito Santo fra non molti giorni».

    (Attenzione il regno di Dio e il regno Messianico per gli Ebrei è sinonimo e non si riferisce alla chiesa) Ancora i discepoli non capivano il concetto della chiesa, ma solo ed ancora esclusivamente del Regno di Dio per Israele. Notate che Gesù non spiega loro il mistero della chiesa ma leggete il testo si spiega da se. Infatti dopo 40 giorni di insegnamento di cose relative al regno di Dio i discepoli chiedono questo a Gesù.

    Atti 1:6-7 Così quelli che erano riuniti assieme lo interrogarono, dicendo: «Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?». 7 Ma egli disse loro: «Non sta a voi di sapere i tempi e i momenti adatti, che il Padre ha stabilito di sua propria autorità.

    E’ dunque ovvio anche a voi che Gesù non gli ha insegnato cose riguardanti la chiesa? Mi sembra ovvio e logico dai passi stessi e dalla domanda dei discepoli e la risposta di Gesù che ancora la chiesa era un mistero non rivelato.

    Atti 1:8 Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra».

    E’ per questa ragione che dovettero aspettare la “ promessa del Padre” cioè lo Spirito Santo che doveva venire a battezzarli ed iniziare il processo della formazione del corpo di Cristo, la chiesa.

    Inoltre vi porto all’attenzione il fatto che le cose che appartengono a Cristo e quindi della Sua chiesa sarebbero divenute evidenti gradualmente mediante l’insegnamento dello Spirito Santo, il quale doveva ancora essere mandato.

    Giovanni 16:7-15 Eppure, io vi dico la verità: è utile per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò. 8 Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. 9 Quanto al peccato, perché non credono in me; 10 quanto alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; 11 quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. 12 Ho ancora molte cose da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; 13 quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. 14 Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà. 15 Tutte le cose che ha il Padre, sono mie; per questo ho detto che prenderà del mio e ve lo annuncerà

    E così fu. Nota bene che, questa promessa è stata fatta a un gruppo particolare di uomini e solo a loro, ai quali Gesù ha affidato un compito, una missione ben precisa. Il compito e la missione era questo, ricevere da Cristo TUTTO ciò che Lui gli ha voluto rivelare e di prendere queste cose e di scriverle come fondamento per la chiesa.

    Tutte le istruzioni ispirate dallo Spirito di Cristo per scrivere le rivelazioni apostoliche che oggi abbiamo nel canone di Scrittura. L’altra missione era quella di iniziare il fondamento della chiesa testimoniando e confermando la parola di Dio con segni, prodigi e miracoli, riunendo tutti i gruppi etnici del mondo e includendoli nel corpo di Cristo, così iniziando a rivelare il mistero della chiesaATTI 1:8. Dunque diviene sempre più evidente dunque che ciò che Gesù insegnò personalmente in riguardo al regno di Dio ATTI 1:3-5 non era inerente alla chiesa ed alle sue dottrine. Comunque fu proprio a Paolo in gran parte a cui Dio affidò il compito di rivelare il mistero e le dottrine della chiesa. Se questo qualcuno lo vuol negare negherà anche la parola di Dio.

    Efesini 3:2-9 se pure avete sentito della dispensazione della grazia di Dio, che mi è stata affidata per voi; 3 come per rivelazione egli mi ha fatto conoscere il mistero, di cui prima ne scrissi in breve. 4 Nel leggere questo, voi potete capire quale sia la mia intelligenza del mistero di Cristo, 5 che non fu fatto conoscere nelle altre età ai figli degli uomini, come ora è stato rivelato ai santi apostoli e ai suoi profeti per mezzo dello Spirito, 6 affinché i gentili siano coeredi dello stesso corpo e partecipi della sua promessa in Cristo mediante l’evangelo, 7 di cui sono stato fatto ministro, secondo il dono della grazia di Dio che mi è stata data in virtù della sua potenza. 8 A me, il minimo di tutti i santi, è stata data questa grazia di annunziare fra i gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo, 9 e di manifestare a tutti la partecipazione del mistero che dalle più antiche età è stato nascosto in Dio, il quale ha creato tutte le cose per mezzo di Gesù Cristo;

    Perché questo mistero? Perché questa era parentetica chiamata chiesa? Perché nel Suo amore e nella Sua misericordia Dio ha voluto includere i Gentili cioè tutte le genti del mondo nella Sua salvezza ed allo stesso momento usare questo periodo per giudicare Israele per la loro incredulità, senza dimenticare le promesse fatte a questa nazione che Dio manterrà nel futuro Romani 11:1-36.

    La fine dell’età della chiesa si concluderà con il ritorno di Gesù, il quale porterà con se lo stabilimento del regno Messianico che inizierà il periodo noto come Millennio che non spiegheremo qui.

    Invece Dio confermava le Sue nuove rivelazioni all’inizio dell’età, era o periodo della chiesa e il continuamento dell’offerta del Regno ad Israele con segni, prodigi e miracoli tramite gli Apostoli.

    Questa cosa apre un soggetto molto controverso che però è ben collegato al soggetto che stiamo esponendo in questo studio, cioè, il soggetto dei falsi apostoli e profeti. Questo soggetto è il soggetto dei doni carismatici. Anche se va detto che il termine “doni carismatici” è di per se erroneo poiché in Greco “carisma” significa dono, comunque useremo questo termine perché è più noto così.

    Su questi doni spenderemo un po’ di tempo, poiché come l’ufficio dell’Apostolo e profeta questi doni erano temporanei e solamente connessi al periodo delineato fino ad ora; il periodo di transizione e il passaggio di rivelazioni e autorità spirituale dal regno offerto a Israele alla chiesa. Vedremo come questi doni carismatici erano solo dati ad un gruppo selezionato di persone e quale era la loro vera funzione.

    Per via del fatto che c’era questo periodo intermediario di transizione dobbiamo arrivare a capire che i problemi di erronee dottrine oggi sono relativi al non riconoscere questo periodo che è delineato dalla parola di Dio e non semplicemente dalle mie parole ed opinioni.

    Le dottrine dei falsi Apostoli e profeti purtroppo sono state accettate da molti veri credenti che sono stati tratti in inganno mediante la continua distribuzione di dottrine erronee, di Scritture interpretate male e di fraintesi biblici di grandi proporzioni. I falsi apostoli continuano a fomentare divisione nel corpo di Cristo nel voler continuamente forzare false dottrine e nel violare il testo di Scrittura mediante erronee interpretazioni, facendo accettare certe dottrine come vere, riescono, tramite false rivelazioni e profezie a manipolare, ingannare e sviare moltitudini di preziosi credenti.

    Molti credenti con posizioni di apostoli e profeti non si rendono nemmeno conto dei loro errori perché sono genuinamente convinti che le dottrine loro insegnategli sono vere e giuste. Studiano la Bibbia dunque con preconcetti e pregiudizi dei quali loro stessi non si rendono conto. Spesso però, quando confrontati da sana dottrina, si ritirano in difesa delle loro erronee conclusioni, perché tutelati da persone che non sono umili e che non vogliono imparare la parola di Dio per quello che veramente insegna, si incaparbiscono e rimangono ostinatamente attaccati alle loro credenze e tradizioni senza mai onestamente voler vedere se in effetti la parola di Dio le contraddice.

    Molti altri invece, sono coloro che sono soltanto orgogliosi spirituali che non vogliono mai essere contraddetti e che continuamente cercano solo di infamare coloro che divergono dalle loro dottrine, coloro che sono gonfi di sapienza e che non sono mai arresi alla vera autorità della parola di Dio.

    Sarebbe veramente una grande benedizione per la chiesa universale se la maggior parte dei credenti fossero di nobile spirito, come gli Ebrei di Berea e ricercassero con umiltà e senza pregiudizi e preconcetti la parola di Dio per vedere che cosa realmente insegna. Quindi prima di cominciare a parlare dei falsi apostoli e profeti parlerò di alcune dottrine strettamente collegate alle operazioni dello Spirito nell’epoca Apostolica delineata nel libro di Atti, poiché cercherò di usare questa parte dello studio per dimostrare sempre di più che la Bibbia ci insegna che queste operazioni connesse a determinati uffici purtroppo oggi sono solo erronei insegnamenti.