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  • LaNuovaRiforma

    Benvenuti nel nostro sito web. la pace e la grazia di nostro Signore Gesù Cristo sia la vostra abbondanza e che Dio vi benedica grandemente. vogliamo introdurre .

    Per saperne di più
  • Segni Miracoli e Opere Potenti Per Chi e Perchè

    Atti 2:41-43 Quelli dunque che ricevettero la sua parola lietamente furono battezzati; in quel giorno furono aggiunte circa tremila persone. 42 Essi erano perseveranti nel seguire l’insegnamento degli apostoli, nella comunione, nel rompere il pane e nelle preghiere. 43 Ed erano tutti presi da timore; e molti segni e miracoli si facevano per mano degli apostoli.

    Domanda, molti segni e miracoli si facevano per mano di chi? Gli apostoli, non i credenti che avevano creduto. Interessante. Ritorniamo appunto adesso ai veri Apostoli,

    L’eccezione apostolica ai dodici fu Paolo, che fu istruito personalmente da Cristo mentre era in Arabia per 3 anniGALATI 1:11-17. Quando ritornò riteneva la stessa dottrina dei dodici GIOVANNI 14:26;GIOVANNI 16:13.

    Dunque un vero apostolo deve essere in perfetto accordo con la dottrina dei dodici ed averla ricevuta direttamente da Gesù.

    I veri apostoli furono commissionati per comunicare le parole di Cristo 1 TESSALONICESI 2:1 3;GIOVANNI 14:26. Quando parlavano, operavano e le loro parole erano immediatamente seguite da miracoli, segni e prodigi. Gli apostoli esercitavano una posizione di autorità spirituale necessaria per comunicare la parola di Dio come se infatti Dio stesso la stesse comunicando. Questo perché la dottrina rivelata alla chiesa da Dio non era stata ancora completata e scritta ed era autoritaria e infallibile perché ispirata da Dio . Come il Signore l’aveva comunicata tramite Mosè ed Aronne, Elia ed Eliseo, Gesù ora la stava comunicando tramite gli apostoli.

    Non voglio smettere di ripeterlo anche a rischio di essere accusato di essere ripetitivo. A volte è estremamente importante ripetere, questa è una di quelle volte.

    Il libro degli Atti ricordiamoci è un periodo di transizione dell’autorità spirituale che veniva trasferita alla chiesa, da quando Cristo lasciò questa terra fisicamente e mandò il Suo Spirito Santo per continuare le Sue opere di fondamento. Il libro degli Atti traccia le opere maggiormente di due apostoli Pietro l’apostolo ai circoncisi e Paolo l’apostolo ai Gentili GALATI 2:7-9.

    L’autorità di imporre le mani per esempio in certe situazioni per confermare l’evidenza della venuta dello Spirito Santo ed in delle occasioni speciali fu impartita solo agli Apostoli ( i dodici + Paolo, forse ad alcuni altri) ma non a tutti i credenti indipendentemente dalla loro posizione. La Bibbia non ci fa mai vedere un credente qualsiasi imporre le mani per far ricevere il dono dello Spirito Santo o per guarire, o scacciare un demone per esempio.

    Una domanda è spesso chiesta e per molti è risposta nella erronea interpretazione dei fatti biblici.

    Possono TUTTI i credenti fare gli stessi miracoli e nello stesso modo di quelli operati dagli apostoli tramite doni spirituali?

    La risposta è categoricamente NO!

    E’ la Scrittura che conferma che solo gli Apostoli potevano operare questi miracoli.

    Ma aspetta diranno molti, Marco 16:17-18 dichiara E questi sono i segni che accompagneranno quelli che hanno creduto: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno nuove lingue; 18 prenderanno in mano dei serpenti, anche se berranno qualcosa di mortifero, non farà loro alcun male; imporranno le mani agli infermi, e questi guariranno».

    Nota bene comunque, che questi particolari versetti non si trovano nella maggior parte dei manoscritti più antichi. Quindi l’autenticità che Marco abbia scritto questi versetti è comunque dubbia e non adatta per poter costruirci sopra una intera dottrina che insegna che qualunque credente poteva avere questi doni. E’ altrettanto ovvio che nella schiera di coloro che hanno creduto siano inclusi i due gruppi Apostolici chiamati Apostoli di Cristo ai quali definitivamente questi doni furono dati.

    Comunque, la risposta della domanda posta si trova esaminando attentamente il testo stesso. InMARCO 16:14 troviamo Gesù che parla agli 11 in questo caso e li commissiona a predicare il Vangelo prima e poi battezzando coloro che credono. Dunque troviamo che il Signore sta infatti parlando agli Apostoli prima della Sua ascesa in paradiso.

    Quando dopo, gli Apostoli andarono e predicarono, il Signore operava con loro confermando la Sua parola tramite loro con segni che li accompagnavano.

    Non c’è nessuna evidenza biblica che qualsiasi credente potesse operare i miracoli, segni e guarigioni che operavano gli Apostoli. Quello che ci conferma la Scrittura è che prima predicavano e poi i miracoli seguivano per confermare la nuova autorità spirituale della chiesa nello stesso modo del resto che i miracoli confermavano la parola e l’autorità di Cristo.

    Infatti questi segni hanno accompagnato l’operato degli ApostoliMARCO 16:19-20 quando loro hanno operato, non quando qualsiasi altro credente ha operato.

    Dunque se questo è vero, e lo è, se i segni dovevano accompagnare tutti coloro che credevano, come si sarebbe riconosciuto a chi l’autorità spirituale fosse stata conferita? Chi sarebbero stati i veri apostoli e fondatori della chiesa? Non ci sarebbe stata più distinzione di autorità nella chiesa.

    La ragione proprio del resto come fu prima, durante il periodo dei Vangeli, questi segni e miracoli furono dati ad un gruppo specifico di uomini e non a qualsiasi discepolo.

    Guardando nel libro degli Atti chi fu a essere morso da un serpente e non morì e nemmeno si ammalò? Paolo, un vero Apostolo di Cristo ATTI 28:3-6.

    Quando in ATTI 9:36-42 Tabitha morì i credenti del luogo non tentarono di risuscitarla loro, ma dovettero chiamare Pietro, un vero Apostolo di Cristo.

    Questo dimostra anche che, la promessa diMARCO 16:17 non è per tutti i credenti indistintamente, ma era una promessa per gli Apostoli.

    Inoltre è anche vero che questi segni seguirono la predica del Vangelo e l’operato degli Apostoli, come la Scrittura ci dimostra, in diverse occasioni soltanto e non continuamente fu evidenziato il parlare in lingue e basta da parte di persone che non avevano autorità apostolica e non altri segni, prodigi e miracoli.

    I segni dell’autorità Apostolica furono compiuti con tutta perseveranza, in segni e prodigi dagli Apostoli di Cristo solamente non da qualunque credente.

    2 Corinzi 12:12 Ora i segni dell’apostolo sono stati messi in opera fra voi con grande pazienza, con segni e prodigi e con potenti operazioni.

    Il segno dell’autorità Apostolica erano i segni e prodigi, questi confermavano la loro autorità spirituale, stessa cosa che confermava l’autorità di Gesù, dei profeti e di Mosè del resto. La parola di Dio era confermata a quel tempo parola di Dio, perché ancora non era rivelazione completa e perché confermata proveniente da Dio agli Israeliti mediante miracoli, segni e prodigi MARCO 16:20;ROMANI 15:19;1 CORINZI 2:4-5;EBREI 2:4.

    Il contesto della Scrittura è la chiave per la corretta interpretazione della parola. Fuori contesto si può far dire alla parola di Dio tutto ciò che si vuole. Prendere cose fuori contesto è privatizzare l’interpretazione della parola che appunto inevitabilmente porta a fare errori dottrinali spesso di proporzioni gigantesche che poi creano appunto la confusione che oggi esiste nella chiesa.

    Infatti, lo studio della parola di Dio per grazia e per lo Spirito di Dio mi ha fatto riconoscere molti errori dottrinali di cui io una volta ero convinto la Bibbia insegnasse. Ricordiamoci comunque che la Bibbia interpreta la Bibbia e lo Spirito da unzione e conoscenza di essa, l’abilità di poterla interpretare ed applicarla alla nostra vita.

    Molti dicono “ sei uno studioso della parola e lo studio della parola ti gonfia di orgoglio quando ti perdi nello studio della parola per cercare di rettamente dividerla”. Mi chiamano dottore della legge e mi accusano di essere un fariseo.

    Sono in buona compagnia comunque, perché TUTTA la dottrina degli Apostoli ci insegna di studiare, di imparare studiando faticando come operai per essere approvati a Dio senza vergogna, perché poi sapremo rettamente dividere la parola di Dio.

    Credo che se siamo onesti con noi stessi vediamo che le Scritture e le dottrine del NTmettono l’enfasi sull’insegnamento della parola e lo studio della parola e non sulla manifestazione dei doni carismatici dello Spirito.

    Su quella dottrinaci sono solo 3 capitoli in 1 Corinzi 12-13-14, e solo a quella chiesa e molto presto nella storia della chiesa.

    L’enfasi maggiore in tutte le lettere del NT sono sull’insegnamento della parola, la corretta interpretazione di essa (dono di profezia) sui frutti dello Spirito e la santificazione del credente, sviluppare la natura di Cristo ed il Suo carattere è molto più importante per Dio che operare miracoli potenti.

    Avendo detto questo, molti usano altri passi della Bibbia fuori contesto per confermare dottrine erronee.

    Prendiamone un altro per esempioATTI 4:23-33.

    Riassumiamo l’evento è questo: Pietro e Giovanni vengono ordinati dal Sinedrio di tacere e di non predicare ed insegnare più il Vangelo e la dottrina di Cristo. Dopo di che si ritrovano con gli altri apostoli e assieme a loro pregano

    Adesso, Signore, considera le loro minacce, e concedi ai tuoi servi di annunciare la tua Parola in tutta franchezza, 30 stendendo la tua mano per guarire, perché si facciano segni e prodigi mediante il nome del tuo santo servitore Gesù». 31 Dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano riuniti tremò; e tutti furono riempiti dello Spirito Santo, e annunciavano la Parola di Dio con franchezza.

    Nel versetto 33 poi da conferma che erano gli Apostoli a operare potentemente Gli Apostoli, con grande potenza, rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù; e grande grazia era sopra tutti loro.

    E’ dunque chiaro dalla Scrittura che in questo passo non si sta parlando della chiesa in generale come molti oggi credono e quindi che questa Scrittura possa essere applicata a qualsiasi credente, ma si sta parlando degli Apostoli.

    Infatti, per eliminare ogni dubbio, nel versetto 23 di Atti si legge: Quando furono rilasciati, ritornarono dai loro e riferirono tutte le cose che i capi dei sacerdoti e gli anziani avevano loro detto.

    La parola dai loro in Greco è idious che significa dello stesso tipo, stesse affinità, quelli come loro. Questi dunque sono gli altri Apostoli.

    Tutti i miracoli, segni e prodigi furono fatti dagli Apostoli, basta leggere Atti ed essere sinceri con se stessi per capire che queste opere erano esclusivamente parte del loro ministero ed ufficio.

    Dopo tutto il libro è intitolato gli Atti degli Apostoli, non della chiesa o dei credenti.

    E tutti non sono Apostoli 1 CORINZI 12:28-31.

    I segni, miracoli e prodigi erano il segno degli Apostoli, non doni per ogni qualsiasi credente, la Scrittura ci conferma chiaramente questi fatti.

    2 Corinzi 12:11-12 Sono diventato insensato vantandomi; voi mi ci avete costretto, poiché avrei dovuto essere raccomandato da voi, perché non sono stato per nulla inferiore ai sommi apostoli, benché io non sia niente. 12 Ora i segni dell’apostolo sono stati messi in opera fra voi con grande pazienza, con segni e prodigi e con potenti operazioni.

    Precedentemente abbiamo fatto un viaggio in Atti per dimostrare che la Scrittura NON riporta mai più la conferma del battesimo con lo Spirito o il riempimento di Spirito mediante il parlare in lingue.

    Adesso facciamo un altro viaggio in Atti per ricevere conferma che i segni, miracoli ed opere potenti non erano fatti da credenti qualsiasi ma erano solo fatti dalle mani degli Apostoli di Cristo.

    ATTI 2:43Ognuno era preso da timore; e molti prodigi e segni erano fatti dagli Apostoli

    ATTI 3:1-11 Paralitico viene guarito da Pietro (Apostolo),

    ATTI 5:15L’ombra di Pietro (Apostolo) chi colpiva guariva.

    ATTI 8:5-7Filippo ( Apostolo) predica in Samaria e la parola è confermata da miracoli e guarigioni.

    ATTI 9:36-42 Pietro (Apostolo) risuscita Tabitha dai morti.

    ATTI 14:3 Essi (Paolo e Barnaba (Apostoli) dunque rimasero là molto tempo, parlando francamente nel Signore, il quale rendeva testimonianza alla parola della sua grazia, concedendo che segni e prodigi si operassero per mano loro

    ATTI 14:7-10Paolo e Barnaba (Apostoli) predicano la parola e Paolo guarisce un paralitico dalla nascita.

    ATTI 19:11-12Dio intanto faceva miracoli straordinari per mezzo di Paolo; (Apostolo) al punto che si mettevano sopra i malati dei fazzoletti e dei grembiuli che erano stati sul suo corpo, e le malattie scomparivano e gli spiriti maligni uscivano.

    ATTI 20:6-12Paolo (Apostolo) risuscita dai morti un giovane.

    ATTI 28:7-8Paolo (Apostolo) guarisce Publio e tutti i malati sull’isola di Malta.

    Non so se la parola di Dio sia stata abbastanza chiara fino ad adesso, ma chiedo a voi, chi opera segni, prodigi miracoli e guarigioni ? Tutti i credenti possono avere questi doni? Mi sembra che la risposta l’abbiamo vista nella parola stessa.

    Un’altra erronea dottrina è che i falsi profeti insegnano in riguardo al dono di guarigione che per l’imposizione delle loro mani vogliono eseguire nella chiesa, sui credenti. Ma se fossero veri apostoli saprebbero che i miracoli di guarigione che operavano i veri Apostoli erano solo per loro e per un segno come abbiamo già spiegato. Un segno che confermava la parola predicata ed un segno dato al popolo di Israele. Dio stava confermando la Sua opera e la Sua autorità tramite i veri Apostoli di Cristo. Ricordiamoci che i miracoli e le lingue straniere erano doni che servivano da segni per Israele.

    Vi ricordate perché c’era il dono e segno del parlare in lingue?

    1 Corinzi 14: 21 -22 Sta scritto nella legge: «Io parlerò a questo popolo in lingue straniere e con labbra straniere, ma neppure così mi ascolteranno», dice il Signore. 22 Pertanto le lingue sono un segno non per i credenti, ma per i non credenti,

    Il dono delle lingue straniere è un dono per un segno ai Giudei non credenti. Paolo spiega che nella legge cioè l’AT, infatti usa una profezia inISAIA 28:11-12 , il Signore sta parlando al Suo popolo (Israele) e gli dice che Lui parlerà a loro con lingue e labbra straniere ma neanche così lo ascolteranno. E poi Paolo dichiara che per questo Dio ha dato questo dono, per un segno ai non credenti e nel contesto di Isaia e di 1 Corinzi 14 si parla ovviamente di Ebrei.

    Come il dono delle lingue dunque anche le guarigioni e le varie opere potenti i veri Apostoli non le hanno mai eseguite su credenti ma su non credenti, eccetto il risuscitare dai morti due credenti.

    I miracoli e guarigioni non erano per la chiesa. Il metodo prescritto per la guarigione delle malattie fisiche e spirituali per il credente si trova nell’epistola di Giacomo (Apostolo del secondo gruppo)

    Giacomo 5:13-16 C’è qualcuno di voi sofferente? Preghi. C’è qualcuno d’animo lieto? Canti inni di lode. 14 Qualcuno di voi è infermo? Chiami gli anziani della chiesa, ed essi preghino su di lui, ungendolo di olio nel nome del Signore, 15 e la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo risanerà; e se ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati. 16 Confessate i vostri falli gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri, affinché siate guariti; molto può la preghiera del giusto, fatta con efficacia.

    Giacomo non ha detto se uno è infermo si trovi il fratello con il dono della guarigione, non ha detto chiamate gli Apostoli per l’imposizione delle loro mani e per il miracolo della guarigione che opera in loro sarà risanato. No, assolutamente no, ha semplicemente detto delle cose molto importanti esaminiamole assieme.

    Il malato chiami gli anziani della chiesa e non gli Apostoli cioè quelli che avevano il dono della guarigione. Gli anziani che fanno? Pregheranno su di lui ungendolo con olio nel nome di Gesù e che cosa guarirà il malato? Il dono di guarigione?

    No, la preghiera della fede e non la fede del malato, la fede di chi prega salverà il malato e il Signore lo risanerà. Questo inoltre conferma ancora di più che sono gli anziani che governano la chiesa e non gli Apostoli anche perché oggi gli Apostoli non ci sono più. Il metodo di guarigione fisica e anche spirituale non sono i segni, prodigi e miracoli, ma la preghiera di fede.

    Io credo assolutamente nelle guarigioni per la potenza del Signore tramite la preghiera di fede degli anziani della chiesa ed anche di altri credenti, infatti come dice il passo più avanti, molto può la preghiera del giusto, non il dono di guarigione, che è una cosa diversa dal pregare per una malattia che il Signore la guarisca. Infatti, io stesso sono stato guarito dal Signore senza intervento del medico o di medicine molte volte e ringrazio e lodo il Signore per questo.

    Non disprezzo medici e medicine, poiché sono convinto che Dio permette che troviamo certe volte guarigione anche tramite la medicina.

    Però anche comprendo anche, che nessuna guarigione che proviene dalla medicina sarebbe utile o funzionerebbe se il Signore non la permettesse.

    Quindi bisogna sempre pregare e riporre la nostra fiducia in Lui, poiché alla fine dei conti è la Sua volontà che sarà fatta. Quando si guarisce è a Lui che dobbiamo dare la gloria ed il ringraziamento non all’uomo. Io penso che il Signore non disprezza i medici e le medicine, credo che invece vuole vedere alla fine dei conti in chi veramente mettiamo la nostra fiducia.

    Perché io son convinto che un giorno ci renderemo conto che non ostante tutte le medicine, operazioni, visite mediche, è solo per misericordia e volontà di Dio che alcuna persona è guarita, credente o non credente.

    Tra l’altro non ho nessun tipo di informazione che il Signore o gli Apostoli abbiano mai ripreso Luca perché era medico e non credo che Luca abbia dovuto smettere di praticare medicina perché divenne un Cristiano.

    Infatti nell’AT come fu curato re Ezechia? 2 RE 20:1-7 Tramite la volontà di Dio e mezzi medicinali.

    Che tipo di consiglio ha dato Paolo a Timoteo per i suoi problemi di stomaco? Di chiedere un miracolo? No, di bere un po’ di vino invece che solo acqua.

    1 Timoteo 5:23 Non bere più soltanto acqua, ma fa’ uso di un po’ di vino a causa del tuo stomaco e per le tue frequenti infermità.

    Quello era un consiglio medicinale per i loro giorni. Molti diranno che se oggi tu dessi questo tipo di consiglio non saresti spirituale.

    Io vi domando, Paolo era un uomo spirituale? Non credo che, a parte il Signore Gesù ci sia mai stato un credente come Paolo.

    Non sto dicendo che non si debba ricercare Dio per essere guariti, sono sicuro che quello non fosse nemmeno il pensiero di Paolo. A volte non è soprannaturale il Suo rimedio.

    Ritorniamo a vedere che cosa dice la parola di Dio in riguardo alla guarigione delle malattie fisiche per i credenti e la associazione del dono della guarigione nella chiesa.

    Filippesi 2: 25-27 Però ho ritenuto necessario mandarvi Epafròdito, mio fratello, mio compagno di lavoro e di lotta, inviatomi da voi per provvedere alle mie necessità; 26 egli aveva un gran desiderio di vedervi tutti ed era preoccupato perché avevate saputo della sua malattia. 27 È stato ammalato, infatti, e ben vicino alla morte; ma Dio ha avuto pietà di lui; e non soltanto di lui, ma anche di me, perché io non avessi dolore su dolore

    Perché Epafrodito fu malato e ben vicino alla morte quando era con Paolo, lo avrebbe potuto guarire con il suo dono Apostolico di guarigione, no? Perché non lo ha fatto? Dio ha avuto misericordia e lo ha guarito, come è guarito? Molto probabilmente tramite la preghiera e non tramite il dono di guarigione.

    Ma via, diranno alcuni per giustificare che il dono della guarigione è ancora valido per la chiesa oggi, è possibile che fosse stato guarito per il dono di guarigione.

    La Scrittura in questo caso specifico non ci dice come è guarito, ma il testo ci aiuta a capire che la sua malattia ha avuto un corso ed una durata, comunque è vero chenon possiamo presumere ciò che non è scritto. Comunque non vi sarebbe stato alcun problema per Paolo aver posto le mani su questo fratello per guarirlo, ma da come Paolo parla è evdente che questo non era stato fatto.

    Possiamo comunque, anzi dobbiamo presumere che il metodo usato era coerente con la dottrina Apostolica e che molto probabilmente fosse stato usato il metodo delineato in Giacomo 5, dopo tutto quella è dottrina Apostolica che ci è insegnata per la guarigione del credente.

    Infatti questo è confermato in una altra occasione addirittura è scritto:

    2 Timoteo 4:20 Erasto è rimasto a Corinto; Trofimo l’ho lasciato ammalato a Mileto.

    Incredibile! Paolo ha lasciato Trofimo a Mileto ammalato. Dov’è l’amore di Paolo? Ma il dono di guarigione allora, perché Paolo non lo ha usato ? Come mai nessuno ha guarito miracolosamente ed istantaneamente questo povero fratello? Che conclusioni bisogna trarre? Il fratello mancava di fede? Paolo non lo amava? Non credo.

    Infatti, la mancanza di fede della persona che riceve le imposizioni delle mani dei falsi apostoli e dei guaritori sembra sempre essere la scusa che questi hanno quando la guarigione non occorre. No, quando la gente non riceve le guarigioni è perché i falsi apostoli non hanno il dono, perché non sono veri apostoli e il dono quindi non opera oggi.

    Lafede da parte di chi riceve non è mai stato un requisito per le guarigioni degli Apostoli e mai per la chiesa. In più è la fede di chi prega che Dio esaudisce e non esclusivamente di chi riceve. Si, mi direte che Gesù quasi sempre ha connesso la guarigione con la fede dell’individuo. Si,è vero e sta allora confermando ciò che si sta dicendo,cioè è la fede che Dio onora nel rispondere e guarire proprio come dice Giacomo 5.

    Comunque se osservate le guarigioni degli Apostoli, la maggior parte delle volte non erano basate sulla fede di chi le riceveva, era invece la manifestazione di un dono il quale veniva operato esclusivamente dalla volontà dello Spirito Santo. Soltanto in due episodi nel libro degli Atti la fede del riceventeè connessa con la guarigione stessa ATTI 3:16 eATTI 14:9

    Anche Paolo stesso implorò Dio di rimuovere da lui una afflizione che molti scolari Biblici dicono fosse fisica, anche io credo che lo fosse, cioè una infermità fisica.

    Paolo nonè andatoa ricercare un altro Apostolo o un “fratello con il dono della guarigione”, implorò lui stesso Dio tre volte e il Signore lo guarì. NO! il Signore non lo liberò dalla sua infermità ma gli disse

    2 Corinzi 12:9 Ma egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza è portata a compimento nella debolezza».

    E’ difficile sapere esattamente quale era la cosa che faceva soffrire Paolo. Molti pensano che Paolo avesse un problema con la vista, c’è evidenza Biblica che ci può far pensare che questo possa essere vero. Altri dicono che fossero persecuzioni e sofferenze che Paolo non volesse più soffrire per Cristo, ma non credo assolutamente fosse questo il problema di Paolo, c’è molta evidenza che Paolo subisse bene le sofferenze nel nome di Cristo, anzi che le contasse una benedizione.

    Infatti Paolo dopo la risposta del Signore, dunque inizia a menzionare infermità come prima cosa, il che indica che molto probabilmente si sta parlando di infermità fisica. La parola che usa Paolo tradotta in Italiano “debolezze” è la parola Greca astheneíais che significa debolezze di natura fisica in special modo malattie e infermità.

    C’è comunque un passo che veramente sembra darci conferma che Paolo per lo meno avesse una infermità, una afflizione fisica dalla quale non ha ricevuto guarigione e che molto probabilmente rimase con lui il resto della sua vita.

    Galati 4:13-15 13 Ora voi sapete come nel passato io vi evangelizzai a causa di una infermità della carne; 14 e voi non disprezzaste né aveste a schifo la prova che era nella mia carne, ma mi accoglieste come un angelo di Dio, come Cristo Gesù stesso. 15 Cos’è dunque avvenuto della vostra allegrezza? Poiché vi rendo testimonianza che, se fosse stato possibile, vi sareste cavati gli occhi e me li avreste dati.

    Sembra evidente che questa infermità avesse ad avere qualche cosa a che vedere con i suoi occhi, era una infermità, una afflizione fisica comunque. In fatti Paolo usa la stessa terminologia che ha usato in 2 CORINZI 12:7-10 in riguardo alla spina nella carne, la quale chiese a Dio di rimuovere.

    La guarigione, è evidente dalla Scrittura, non è sempre un diritto automatico per un figlio di Dio e non è sempre una garanzia. Dio ha le Sue ragioni, non è il Signore sovrano? Deve per forza fare sempre quello che noi vogliamo, come desideriamo noi? Chi è Dio, Lui o noi? Non compie ogni cosa per il nostro bene, ci fidiamo di Lui o no? Siamo pronti ad accettare la Sua volontà per la nostra vita? Lui non è obbligato a fare alcuna cosa che noi crediamo che Lui invece debba fare per forza. Stiamo molto attenti, il vaso non dice al vasaio perché mi hai fatto così. La Bibbia ci avverte

    Isaia 45: 9-10 Guai a chi contende con chi l’ha formato, un frammento di vasi di terra con altri frammenti di vasi di terra. Dirà l’argilla a chi la forma: «Che fai?», o dirà la tua opera: «Non ha mani?». 10 Guai a chi dice al padre: «Che cosa generi?», e a sua madre: «Che cosa partorisci?».

    Non ci sono dubbi ne nella Scrittura ne nella mia mente per questo, Dio ancora oggi guarisce e fa miracoli per la Sua potenza e ancora oggi molti doni dello Spirito sono operativi, dobbiamo comunque ritenere una obbiettività e un giusto equilibrio con le Scritture.

    Quello che ci insegna la Scrittura è che l’ufficio dell’ Apostolo di Cristo era una posizione appuntata per un gruppo di uomini selezionati da Gesù stesso e che furono testimoni della Sua resurrezione e scelti da Cristo e non semplicemente un dono spirituale per qualsiasi credente in qualsiasi periodo.

    Se queste cose fossero operative oggi perché non prendete tutti questi guaritori e operatori di miracoli, profeti e apostoli e andate a predicare e a operare questi miracoli potenti negli ospedali che sono pieni di persone bisognose di miracoli e di salvezza. Poi visto che ci siete fate un salto all’obitorio e resuscitate i morti.

    Se riuscite a fare tutto ciò che hanno fatto i veri Apostoli allora mi ricredei. Ma finché rimane solo una teoria che non funziona in pratica, io continuo a credere che queste sono solo dottrine erronee che tra l’altro la Scrittura prova erronee per oggi e che sono solo disegnate a dare falsa speranza alle persone, persone che poi rimangono deluse dal fatto che queste profezie, rivelazioni, miracoli non avvengono e la loro fede si indebolisce, a volte si allontanano anche da Dio incolpando Lui.

    Mi sembra tutto uno schema diabolico per discreditare e dare un cattivo nome al Signore ed alla Sua chiesa come descrisse anche Pietro in

    2 Pietro 2:2 E molti seguiranno le loro deleterie dottrine, e per causa loro la via della verità sarà diffamata.

    Io personalmente metto più fiducia nella parola scritta quando è rettamente interpretata che nei segni e prodigi e miracoli.

    Molti diranno che la ragione che queste cose non succedono è perché c’è mancanza di fede dalla parte di chi riceve o dalla parte di chi opera. Comunque, la fede di chi riceveva i miracoli non era quasi mai un fattore nei miracoli degli Apostoli. Io ritengo invece, di aver dimostrato nella Scrittura che gli Apostoli, i profeti, i segni, miracoli e guarigioni che si trovano nel libro degli Atti non sono per la chiesa di oggi.

    Il dono di potenti operazioni, che sarebbe lo scacciar dei demoni per esempio, è per la chiesa? E’ per oggi? E’ per tutti? I credenti possono essere posseduti da demoni? Ci sono dottrine erronee che oggi molti maestri erranti e tra loro i falsi apostoli insegnano. Solo Gesù e gli Apostoli di Cristo avevano l’abilità di scacciare i demoni e questo dono non era per essere eseguito su credenti.

    Oggi lo scacciare i demoni o esorcismo se vogliamo, avviene con la salvezza. Io ho personalmente testimoniato alla liberazione di persone dal demonio come risultato dell’essere rigenerati, o nascere di nuovo. Se lo Spirito Santo risiede nel credente i demoni non possono co-esistere nello stesso luogo 2 CORINZI 6:14-18.

    Quando lo Spirito Santo viene a dimorare nel credente al momento della salvezza i demoni fuggono dalla presenza di Dio, senza dubbio è così. Questo è successo anche a me, come i demoni che erano nell’indemoniato in Marco 5 dopo aver ricevuto Cristo mi sono trovato con una mente sana e liberato, ero fuori di testa, ricordo i pensieri che avevo, le compulsioni e il mio comportamento, ero completamente schiavizzato e legato da attività demoniche. Ma grazie a Dio, Dio mi ha liberato completamente. Non ho avuto alcun bisogno di avere qualcuno scacciare i demoni da me, Gesù lo ha fatto, lo Spirito Santo è venuto e ha scacciato i demoni fuori di me. Stiamo vivendo in un mondo ripieno di gente che è indemoniata. La maggior parte delle persone del mondo sono posseduti da demoni o almeno grandemente oppressi da presenze demoniche, per questo non certo eliminando la loro responsabilità di peccatori.

    Lo scacciare dei demoni oggi è un opera potente dello Spirito Santo mediante la rigenerazione. Quindi questi doni specifici non erano per i credenti ma per dimostrare l’autorità spirituale degli Apostoli e per un segno contro una generazione malvagia e perversa, Israele, e per provare la loro incredulità. Vi ricordate cosa disse Gesù agli Ebrei? I Farisei avevano appena accusato Gesù di aver scacciato demoni per il potere di Satana. Questo episodio è il rigetto ufficiale di Israele del Messia.

    Matteo 12: 43-45 Ora, quando lo spirito immondo è uscito da un uomo, vaga per luoghi aridi, cercando riposo e non lo trova. 44 Allora dice: “Ritornerò nella mia casa da dove sono uscito”; ma quando giunge, la trova vuota, spazzata e adorna; 45 va allora a prendere con sé altri sette spiriti peggiori di lui, i quali entrano e vi prendono dimora; e l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa generazione malvagia».

    Gesù sta descrivendo il risultato delle opere potenti che Lui ha fatto in mezzo a loro e che gli Apostoli stessi hanno fatto dopo di Lui nel Suo nome nel mezzo di Israele. Gesù dice che lo scacciar dei demoni rigettando Lui, cioè senza la vera conversione, avrebbe solo prodotto un futuro ancora più in cattività ai demoni. Solo se Dio ti rigenera e il Suo Spirito viene a dimorare in te puoi avere la certezza che sei libero da demoni. Infatti Gesù dice così avverrà anche a questa generazione malvagia.

    E fu proprio per quella generazione malvagia che rifiutò il Messia, che Dio operò segni e opere potenti e la condizione di quella generazione malvagia fu peggiore della prima, così avvenne per quella generazione malvagia, l’incredulità degli Ebrei fu così confermata.

    Quindi è evidente che tutte queste opere prima di Gesù poi degli Apostoli, erano segni e opere per dimostrare l’incredulità degli Ebrei. Io invece credo che lo Spirito Santo ancora oggi opera potentemente tramite ciò che Lui compie. Opera tramite la rigenerazione e i doni che ancora dona come vuole Lui.

    I doni Apostolici di segno ad Israele non sono più doni dati a credenti oggi, perché non ci sono più veri Apostoli e perché Dio non sta più comunicando ad Israele, almeno per ora nello stesso modo, come in quei giorni. Come già detto, Dio guarisce tramite la preghiera di fede, ma è sempre la potenza di Dio. Dio libera ed è sempre la potenza di Dio, solo tramite la Sua potenza e volontà operata tramite la salvezza e la fede, non operata dagli Apostoli con doni specifici. Comunque sempre potenza di Dio è, o no? E il dono di fede, dove lo mettiamo? Quello esiste ancora, quindi, guarigioni, non c’è problema, liberazioni, non c’è problema.

    Il problema secondo me che c’è oggi in fondo è lo stesso che c’era a Corinto, il problema siamo noi, noi che non siamo soddisfatti di esercitare ciò che lo Spirito di Dio ci ha dato come vuole Lui, non siamo soddisfatti di come Dio oggi vuole dimostrare la Sua potenza, vogliamo essere noi quelli a cui ci viene rivolta l’attenzione, quello è rubare la gloria a Dio, e Dio agli uomini non da la Sua gloria, non la da a nessuno.

    I Corinzi erano carnali non spirituali come credevano di essere. Oggi, purtroppo la maggior parte della chiesa carismatica si comporta come i credenti di Corinto. Ma se il Signore veramente apparisse, o veramente desse una vera rivelazione o profezia di smettere di usare quei strani suoni che son chiamati le stesse lingue di Atti 2 ma che non lo sono perché la Scrittura lo dimostra, si ubbidirebbe o si riterrebbe quella una falsa rivelazione perché non è conforme agli standard di spiritualità dei quali siamo convinti?

    Mi sa che la Scrittura dimostra che questi doni non sono più per oggi, come le rivelazioni, le profezie e gli Apostoli, ma tutto questo non basta.

    Quando l’essere umano si impunta su certe cose è difficile smuoverlo. Il nostro, e dico nostro orgoglio è una brutta bestia, in special modo quello spirituale. Si, ammettere di aver sbagliato non è facile, ma dopo tutto è il primo passo verso il ravvedimento e la benedizione di Dio che si riverserebbe potentemente sulla chiesa.

    I veri Apostoli non hanno mai predicato nelle loro dottrine i segni ed i miracoli come una cosa che la chiesa deve ricercare, o addirittura praticare come chiesa. Hanno invece insegnato di ricercare la santificazione e i frutti dello Spirito, cioè essere ripieni dello Spirito che abbiamo visto come si manifesta e di camminare nello Spirito mettendo in evidenza i Suoi frutti nella nostra vita, l’enfasi non è mai stata sui miracoli, segni e prodigi ma nella edificazione e crescita spirituale della chiesa tramite la sana dottrina espressa in verità e amoreEFESINI 4:11-16.

    I miracoli li fa Dio come e quando pare a Lui, ma non più come dono apostolico e come segno di conferma per gli Ebrei.

    Ricordiamoci quello che la Scrittura ci insegna, erano gli Ebrei a ricercare sempre segni e miracoli da Gesù. Fu per loro che durante ogni era di rivelazione Dio fece segni prodigi e miracoli tramite uomini dei Sua scelta. Gesù condannò la loro incredulità chiamandoli una malvagia ed adultera generazione che cerca segni. Dio invece vuole che noi camminiamo e viviamo per fede non che ricerchiamo segni, miracoli e prodigi. Segni prodigi e miracoli non sono considerati fede ma vista.

    Giovanni 2:23-25 Mentre egli era in Gerusalemme, alla festa di Pasqua, molti credettero nel suo nome, vedendo i segni miracolosi che egli faceva. 24 Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti 25 e perché non aveva bisogno della testimonianza di nessuno sull’uomo, poiché egli stesso conosceva quello che era nell’uomo.

    Gesù stesso non si affida ne affida la vera fede che porta alla salvezza a coloro che “credono in Lui” per via dei segni miracolosi.

    E’ un illusione credere che segni e miracoli generino qualsiasi tipo di fede necessaria per piacere a Dio. Questo è confermato dal popolo di Israele che ha visto i segni ed i prodigi fatti ai tempi di Mosè ed ha continuato nell’incredulità; ha ricevuto segni ed i miracoli dei profeti ed ha continuato nell’idolatria, nell’apostasia e nell’incredulità, ha ricevuto i segni ed i miracoli di Gesù ed ha rifiutato il Messia ed il regno di Dio, ha continuato nell’incredulità e nell’apostasia.

    Erano gli Ebrei però che ricercavano segni e Dio glieli ha dati in abbondanza ma loro sono rimasti increduli, il che prova che non sono i segni e i miracoli che lo Spirito Santo usa per donare la fede ma la, fede viene dall’udire la parola di CristoROMANI 10:17.Che cosa crea la fede? La predica della parola di Dio da parte di una persona che testimonia Cristo, il Vangelo, la parola di Dio, non miracoli e segni.

    C’è un passo che spiega questo a parte Romani 10:17 e lo dimostra senza dubbio. Dimostra che per essere veramente profeti, unti di Dio, non abbiamo bisogno di alcun segno o miracolo per credere in Cristo solo la parola che testimonia di Lui.

    Giovanni 10:39-42 E se ne andò di nuovo di là dal Giordano, al luogo dove Giovanni prima battezzava; e qui vi dimorò. 41 E molti vennero a lui, e dicevano: Giovanni certo non fece alcun miracolo; ma pure, tutte le cose che Giovanni disse di costui erano vere. 42 E molti credettero in lui
    I Greci non cercano i segni e i miracoli, loro cercano la sapienza ed anche loro possono rimanere increduli come gli Ebrei.

    1 Corinzi 1:21-24 Infatti, poiché nella sapienza di Dio il mondo non ha conosciuto Dio per mezzo della propria sapienza, è piaciuto a Dio di salvare quelli che credono mediante la follia della predicazione, 22 poiché i Giudei chiedono un segno e i Greci cercano sapienza, 23 ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che è scandalo per i Giudei e follia per i Greci; 24 ma a quelli che sono chiamati, sia Giudei che Greci, noi predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio;

    Paolo il non plus ultra degli Apostoli ha detto queste cose, la potenza dio Dio è il VangeloROMANI 1:16-17, la parola di Dio tramite la potenza dello Spirito Santo è ciò che salva e rende completo e santifica l’uomo di Dio

    2 Timoteo 3:15-17 e che fin da bambino hai avuto conoscenza delle sacre Scritture, le quali possono darti la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù. 16 Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, 17 perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.

    Giovanni 17:17 Santificali nella verità: la tua parola è verità.

    La fede non viene dai miracoli viene dall’udire la parola di Dio.

    Romani 10:17 Così la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo.

    Tra l’altro questo vale anche per chi già è credente. Infatti ciò che prova e fa crescere la nostra fede sono le difficoltà e le prove assieme alla parola di Dio, non i segni ed i miracoli e le guarigioni miracolose. Paolo non ha mai detto ai Corinzi che i miracoli edificano la chiesa.

    A questo punto vorrei condividere con voi una storia, diciamo sullo stile di parabola, una storia con una morale spirituale. So che alcuni adesso vorranno condannarmi come uno che racconta storie per provare una verità. A mia difesa ho due cose da dire, fino ad ora ho usato solo Scrittura e seconda cosa se vi sentite di infamarmi per aver usato un storia con una morale spirituale allora cosa si dovrebbe dire di Gesù, che di parabole ne ha dette tante? Posso usare lo stesso metodo del mio maestro e Signore? Io credo di si. Forse alcuni di voi conosceranno una simile storia, comunque…

    La storia va così: C’era un credente che abitava in una zona rurale e isolata in distanza di molti chilometri da altre abitazioni. Un giorno, dopo molte settimane di pioggia la zona divenne alluvionata. Mancando i mezzi di comunicazione il fratello rimase solo e isolato. Sapendo che nessuno lo avrebbe trovato pregò il Signore per un miracolo per salvarlo da una morte certa. Quando l’acqua raggiunse il livello delle grondaie, il fratello si rifugiò sul tetto mentre il livello dell’acqua saliva inesorabilmente. Il fratello dichiarò al Signore la sua fede, essendo certo che il Signore lo avrebbe tratto in salvo miracolosamente. All’improvviso come dal niente apparì una barca con dei soccorritori. Non potendo arrivare al tetto dell’abitazione per via dei cavi dell’alta tensione una fune con un salvagente gli fu gettata. Mentre i soccorritori incoraggiavano il fratello di agguantare il salvagente il fratello dichiarò che avrebbe aspettato invece il miracolo del Signore per salvarlo. Dopo vari tentativi di convincerlo i soccorritori dovettero andare via per soccorrere altri. Riuscirono comunque a comunicare via radio ad un elicottero nella zona di venire a soccorrere questo uomo. Intanto l’acqua aveva coperto completamente la casa e il fratello rimase aggrappato precariamente al camino. Ancora una volta dichiarò la sua fede nel Signore e il miracolo in cui credeva. Immediatamente l’elicottero apparì. Gettato un cavo con un gancio i soccorritori attesero che l’uomo agguantasse la fune e si agganciasse per essere tratto in salvo. Ma in mezzo all’incredulità dei soccorritori il fratello non prese il cavo e non si agganciò. Sotto gli occhi increduli dei soccorritori una forte corrente spazzò via il fratello che annegò. Pochi secondi dopo il fratello si trovò difronte al Signore che lo aspettava con braccia aperte, il fratello però chiese al Signore con aria sorpresa: “ Signore, com’è possibile? Ho messo tutta la mia fede in te, so che tu sei l’ Iddio dei miracoli, ho creduto fino all’ultimo secondo che tu mi salvassi con un miracolo potente, invece mi hai lasciato morire. Perché?”

    Il Signore rispose: “ Caro figlio, mi hai chiesto un miracolo, ti ho mandato una barca ed un elicottero per metterti in salvo ed hai rifiutato il mio aiuto perché pensavi che dovessi aver fatto qualche altra opera potente per salvarti. Ti ho donato due opportunità e tu hai scelto di mettermi alla prova, ma non ti ricordi che quando fui tentato nel deserto il diavolo mi chiese di gettarmi dal tempio? Non ti ricordi che cosa risposi? Sta scritto. Non tenterai il Signore Dio tuo.”

    La morale è proprio questa, che la maggior parte delle volte chi ricerca i miracoli ed i segni credendo di esibire fede mette alla prova il Signore e invece dimostra di avere meno fede di quello che crede di avere. Credere troppo nei doni, nei prodigi e miracoli fa perdere di vista la vera opera della fede e della provvidenza di Dio, che Lui stesso esegue potentemente.

    Spesso la “fede” che coloro pensano di avere non è altro che presunzione travestita da fede. In effetti non è altro che falsa umiltà e tentare Dio, che invece provvede per i suoi figli e figlie in maniere potenti e stupende spesso nascoste alla nostra conoscenza e alla nostra vista.

    Ricordate quattro uomini di Dio, Giuseppe, Pietro, Paolo e Sila? Tutti e quattro furono gettati in prigione. Tutti e quattro liberati dalla prigione ma Giuseppe in maniera diversa dagli altri, anzi Pietro per esempio fu liberato miracolosamente ma diversamente da Paolo e Sila. Dio dunque opera opere potenti per situazioni diverse e opera in maniera diversa per certe altre situazioni.

    Più spesso che mai il Signore opera nella vita dei Suoi figli e figlie come ha operato nella vita di Giuseppe. Cioè dimostrando la Sua fedeltà e potenza nelle difficoltà e tramite le prove della vita. Dandoci soccorso nei momenti di bisogno tramite la Sua provvidenza e le Sue provvisioni.

    Per esempio non vedere la mano dell’assistenza e provvidenza e potenza di Dio nel libro di Ester dove nessun miracolo è dimostrato e nemmeno il nome del Signore è menzionato vuol dire non capire come Dio opera.

    E’ chiaro che come già ben afferma la Scrittura, i segni, prodigi e miracoli erano sempre messi in evidenza in periodi specifici e limitati nella storia del popolo di Dio ma non erano la regola, erano l’eccezione.

    Ci sono invece coloro che vogliono queste cose come regola e non come eccezione. Leggete la Bibbia per intero e vedrete che la maggior parte delle volte non sono i miracoli, segni e prodigi che provano la potenza di Dio, ma la potenza di Dio che si dimostra nella vita del credente che esibisce fedenelle difficoltà e le prove, la provvidenza è l’opera potente di Dio che smuove letteralmente montagne invisibili espesso all’ insaputa di chi riceve la Sua graziosa provvidenza.

    C’è chi getta via, come il fratello della parabola, l’aiuto di Dio e lo disprezza invece cercando un segno, un prodigio ed un miracolo potente a tutti i costi, mentre ha davanti al naso la provvidenza di Dio, la soluzione per i suoi problemi.

    Questo atteggiamento infatti è la stessa cosa per cui Dio ha condannato Israele. Perché? Perché non ostante tutti i miracoli, segni e prodigi, nelle epoche di rivelazione divina sono rimasti increduli, senza fede.

    Sapete perché? Perché hanno sostituito la vista, cioè i segni prodigi e miracoli alla vera fede che porta Dio ad esibire la Sua opera potente nella vita di chi la pratica nelle prove e le difficoltà della vita. Come fecero Abrahamo, Giacobbe, Giuseppe, come Giosuè, Ester, Mordecai, Rut, Giobbe, Davide, Daniele e la maggior parte dei protagonisti della Bibbia.

    Inoltre come le guarigioni di Gesù quelle degli Apostoli erano immediate e permanenti, erano guarigioni di cose che si potevano attribuire solo a Dio.

    I ciechi vedono, i sordi odono, i muti parlano, gli storpi e i paralitici anche dalla nascita camminano,anzi saltano come se nulla fosse.

    I morti risuscitano veramente e i demoni vengono scacciati e questi non sono i falsi esorcismi della chiesa romana, questi erano demoni che soggetti alla parola di Dio e allo Spirito di Dio ubbidivano i comandi degli Apostoli nel nome di Gesù istantaneamente e non con lunghi riti di esorcismo, preghiere ecc.

    Se quindi i Pentecostali/Carismatici dicono allora che ci sono ancora gli Apostoli come quelli di Atti, allora sicuramente i doni carismatici di potenza sarebbero comunque per gli Apostoli e non per tutti indistintamente.

    Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca cari fratelli. O la Scrittura dice una cosa o ne dice un’altra.

    Solo agli Apostoli questi doni sono stati dati per confermare la parola di Dio che loro predicavano, confermando la loro autorità spirituale come leaders della chiesa e coloro che sono stati scelti da Dio come fondamento della chiesa.

    Come abbiamo visto precedentemente questo metodo di confermare nuove rivelazioni era già stato usato da Dio che aveva confermato la rivelazione del periodo della legge e la rivelazione dell’era dei profeti ed adesso prima il Regno Messianico e la persona del Suo Figliolo Gesù Cristo, che in questo periodo passa la Sua autorità tramite il Suo Spirito agli apostoli che hanno gettato il fondamento della chiesa spargendo il messaggio del Vangelo e confermando la loro autorità spirituale conferitagli da Cristo mediante opere potenti e miracolose.

    Sono sicuro che molti a questo punto, se siete riusciti umilmente a farcela, ancora diranno ma la Scrittura dice in

    Ebrei 13:8 Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno.

    Molti diranno vedi, vedi, la Scrittura dice che Gesù è lo stesso ieri oggi e sempre, quindi vuol dire che farà sempre quello che ha fatto ieri, oggi. Gesù non cambia mai è vero. E vi dirò che avete ragione, Gesù, la persona, Dio incarnato è immutabile. Cioè come natura,carattere e attributi e i Suoi principi e comandamenti, Gesù è sempre lo stesso, sempre.

    Ma usare questo versetto per fondare su di esso una dottrina che insegna che Gesù deve per forza oggi operare gli stessi segni, miracoli e guarigioni nello stesso esatto modo come lo ha fatto in Atti o come quando Dio ha dato le Sue rivelazioni nell’AT confermandole con segni, prodigi e miracoli è addirittura una violazione di ciò che insegna la totalità della Scrittura.

    Dio ha operato nel passato in certi modi e poi ha smesso di operare per lunghi periodi di tempo in quel determinato modo, finché un nuovo periodo di rivelazione necessitasse che Lui confermasse la Sua parola con segni, prodigi e miracoli e sempre in congiunzione con il popolo di Israele.

    Allora, ora all’improvviso, perché fa comodo ad alcuni, dire che Dio ha cambiato il Suo modo di operazione è un ragionamento erroneo che addirittura contraddiceEBREI 13:8 che invece è usato da loroper confermare erronee dottrine.

    Infatti questo versetto sempre citato per giustificare incomprensione biblica, conferma invece che Dio, infatti, non ha cambiato modo di operare affatto.

    Siccome ha operato segni, prodigi e miracoliin determinati e limitati periodi nel passato, vuol dire che lo ha fatto e lo fa anche questa volta.

    Infatti se Dio ha operato fino ad Atti in coerenza con le altre due epoche di rivelazione nel passato, appunto, siccome Gesù è Dio e non fa niente indipendentemente dal Padre e nemmeno lo Spirito Santo opera indipendentemente da Gesù e dal Padre, vuole dire che Gesù dunque opererà in coerenza con le altre operazioni di Dio nelle altre epoche di storia, come del resto la Scrittura prova senza possibilità di controbattere.

    Dio è dunque sempre coerente con se stesso e con la Sua parola, infatti è lo stesso ieri, oggi e sempre, quindi impariamo veramente allora cosa vuol dire Gesù è lo stesso ieri, oggi e in eterno.

    Questo passoprova il contrario di quello viene dichiarato dai Pentecostali che voglia dire. Come tutte le altre ere, la conferma della parola e rivelazione con segni e miracoli era per uno scopo ed un periodo ben definito.

    Inoltre, se veramente tutti questi doni di opere potenti, miracoli, guarigioni ancora esistono oggi, perché ci sono ancora ospedali pieni di persone malate? Perché la chiesa Pentecostale invece di fare gli incontri di guarigione ecc. in chiesa non va a predicare il Vangelo, la parola di Dio, a parlare in vere lingue di questo mondo e a guarire i malati e risuscitare i morti negli ospedali? Per lo stesso motivo che disubbidiscono 1 Corinzi 14.

    Coloro dunque che si dichiarano apostoli o che in qualche modo tentano di usurpare l’ufficio e l’autorità apostolica stanno cercando di costruire la chiesa su un fondamento che è già stato creato da 2000 anni.

    La Scrittura su cui si basa la erronea dottrina della successione apostolica nei movimenti carismatici, che come ben vedete non è una erronea dottrina della chiesa Romana, è

    Efesini 4:11 dove Paolo dice È lui (Cristo) che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori,

    Quello dichiarato da Paolo qui comunque è una continuazione di ciò che aveva detto in Efesini 2:20, cioè che gli Apostoli ed i profeti erano il fondamento della chiesa e quindi Gesù ha dato apostoli e profeti, altri invece sono coloro che continuano il processo della costruzione dell’edificio della chiesa, cioè evangelisti, pastori e maestri della parola. Il fondamento degli Apostoli di Cristo e i profeti hanno messo come base per la chiesa la loro dottrina e ciò che Dio ha dato alla chiesa e gli evangelisti, pastori e dottori .

    Sono loro, i pastori e i dottori che interpretano ed insegnano ed edificano in teoria ed in pratica l’unità della fede nella dottrina apostolica oggi, sul fondamento già costruito dagli Apostoli. Gli evangelisti, pastori e dottori continuano il loro ministero ma loro non hanno i doni delle opere che servivano come segno di autorità Apostolica e conferma perché quei segni e prodigi non servono più. Sono loro che diventarono i responsabili delle chiese dopo che gli Apostoli nel tempo andarono ad essere con il Signore.

    Gli Apostoli scrissero dunque le dottrine per la chiesa, tutto è stato scritto ed è completo nel canone di Scrittura. Ora lo Spirito Santo parla tramite l’insegnamento e la corretta interpretazione delle dottrine Apostoliche già date alla chiesa dagli Apostoli nella Scrittura.

    Se ci fossero apostoli e profeti nello stesso ufficio e ministero della chiesa come furono ai tempi degli Atti ci doverebbero allora ancora essere nuove e continue rivelazioni da parte di Dio. Queste dovrebbero allora essere incluse e fare parte delle Scritture perché le rivelazioni apostoliche erano autoritative e infallibili come del resto le profezie dei veri profeti. In questo caso se così fossero queste cose sarebbero alla pari con la Scrittura perché sarebbero rivelazioni di Dio, ispirate da Dio.

    Questo non può essere perché le rivelazioni e profezie per la chiesa sono complete nella ispirata, infallibile, e autoritativa parola di Dio che abbiamo nella Bibbia.

    Questo è ciò che molte sette e denominazioni cristiane oggi dichiarano di avere, rivelazioni e profezie direttamente da Dio. Rivelazioni e profezie extra-bibliche? Come si fa a condannare sette come i Mormoni, gli Avventisti, i testimoni di Geova, la chiesa Romana, se poi si insegna che possiamo anche noi ricevere rivelazioni, profezie, visioni e sogni in aggiunta alla parola scritta equivalgono ad e in molti casi sono elevate al disopra della parola scritta?

    Come è stato detto prima, diverse denominazioni in special modo quelle che si ritengono carismatiche, dichiarano la stessa cosa che la chiesa di Roma dichiara. Successione apostolica anche se non papale, ma poco ci manca, miracoli e segni, rivelazioni e profezie, sogni e visioni.

    Tutte queste cose sono divinamente approvate e generate secondo loro, le rivelazioni e profezie messe alla pari con la Scrittura apostolica originale. Mi sembra allora ipocrita condannare la chiesa di Roma per queste cose se anche altre denominazioni e credenti che si considerano Evangelici del resto praticano e credono nelle stesse erronee dottrine.

    I padri della chiesa, cioè le generazioni post apostoliche non insegnarono mai che i due uffici di apostolo e profeta erano ancora attivi e continui e nemmeno i doni e segni carismatici. Attanasio, Ireneo, Ippolito, Agostino, Martin Lutero, Calvino, Edwards, Finney, grandi teologi come Charles Hodges, Spurgeon, A.H. Strong e molti altri si ritennero soddisfatti di continuare a costruire sul fondamento degli apostoli e profeti del primo secolo. Vediamo nella storia che i soli apostoli menzionati dopo che la Bibbia era stata completata erano falsi apostoli.

    I veri Apostoli dunque hanno completato il canone di Scrittura che oggi è la parola di Dio. Hanno compiuto la loro opera creando divinamente il fondamento della chiesa.

    Quindi sia la opera che l’ufficio o posizione dell’Apostolo erano provvisorie, per un tempo stabilito e non da continuare per tutta l’età della chiesa.

    Infatti chi sono i rappresentanti della chiesa in cielo davanti a Dio? Gli apostoli? No, come abbiamo detto gli Apostoli sono il fondamento della chiesaAPOCALISSE 21:14.

    I rappresentanti della chiesa in cielo sono gli anziani APOCALISSE 4:4.

    Questo corrisponde con la dottrina Apostolica del NT dove è insegnato che i pastori e gli anziani sono gli uffici o i ministeri governanti della chiesa, non gli Apostoli. In quel periodo erano gli apostoli che però poi hanno appuntato anzianiATTI 14:23;2 TIMOTEO 2:2;TITO 1:5.

    Gli Apostoli nel ruolo esatto del libro degli Atti non ci sono più oggi. O almeno non ci dovrebbero essere, ma molti ritengono ancoradi essere Apostoli di Cristo, con la stessa autorità e doni e rivelazioni. Sono bugiardi o non comprendono e non interpretano correttamente la Scrittura.

    I gruppi etnici che formavano i popoli del mondo furono inclusi e confermati dai veri Apostoli, le dottrine e rivelazioni furono scritte per la chiesa mediante i libri del NT che adesso abbiamo nella Bibbia. Anziani furono appuntati nelle chiese e da allora sono gli anziani ed i pastori l’autorità spirituali nella chiesa. Adesso non c’è più bisogno dell’ufficio dell’apostolo ne del profeta perché le rivelazioni dirette non servono più, le hanno scritte loro per noi (fondamento della chiesa) e sono complete per la chiesa.

    Vorrei concludere questa sezione dicendo che purtroppo la chiesa ha danneggiato la sua comprensione delle vie di Dio, in special modo prendendo due parole molto importanti ed applicandone le filosofie e conformandosi alle vie del mondo nella loro interpretazione.

    Le due parole sono amore e miracoli . La Bibbia ci spiega esattamente che cosa sono le vere definizioni di queste due parole e cosa significano per Dio.

    La chiesa purtroppo ha svalorizzato appunto queste parole rendendole deboli e insignificanti proprio come ha fatto il mondo. Dobbiamo tornare alla parola di Dio e farci veramente insegnare che cosa sia il vero significato di queste parole…La maggior parte delle preghiere esaudite da Dio non sono in semiracoli veri e propri, sono la provvidenza di Dio, si, da Lui fatta, ma non tutta miracolosa.

    Inoltre sarà bene imparare per bene cosa voglia dire Agape, amore, quello di Dio, amore biblico.

    L’amore di Dio, puro, sempre in azione, amore sacrifico, non egoista, fedele e veritiero. Nessuno rinnega i veri miracoli di Dio, solo che non sono operanti tramite Apostoli nemmeno come doni spirituali, ma li fa Dio in riposta alle preghiere di fede ed alla Sua sovrana e perfetta volontà per operare i Suoi scopi e progetti, come e quando pare a Lui.