• Lingua:

  • Lingua:

  • Articles

    Categories

  • LaNuovaRiforma

    Benvenuti nel nostro sito web. la pace e la grazia di nostro Signore Gesù Cristo sia la vostra abbondanza e che Dio vi benedica grandemente. vogliamo introdurre .

    Per saperne di più
  • Gli Apostoli La Differenza Tra Veri e Falsi

    Oggi giorno appunto sia dalla chiesa Romana che dal movimento Pentecostale (ci tengo a precisare di notare il parallelismo tra alcune delle dottrine della chiesa Romana e quelle Pentecostali) ci sono coloro che dichiarano che ancora oggi come allora, cioè 2000 anni fa, esistono le posizioni o il ministero degli apostoli e dei profeti.

    Insistono che questi apostoli odierni compiono opere miracolose, guarigioni, segni e prodigi e assieme ai profeti che tutt’ora dichiarano rivelazioni dirette da Dio. Purtroppo i promotori di queste dottrine operano interpretando erroneamente la Scrittura ed occupando ministeri o uffici che non sono più in funzione come quando la chiesa stava nascendo, cioè quando il fondamento stava venendo costruito e il mistero della chiesa stava venendo gradualmente rivelato fino alla sua completa rivelazione.

    Questa unzione e autorità particolare data agli Apostoli dal Signoretestimoniava la veracità della Sua parola a Israele confermando mediantei Suoi segni, prodigi e miracoli un nuovo ordine di responsabilità e di autorità spirituale, la dimostrazione che la nuova autorità spirituale stava venendo trasferita alla chiesa, il corpo di Cristo. Facendo attenzione a quello che ci insegna la Bibbia in rapporto a queste posizioni di autorità nella chiesa primitiva ci aiuterà a stare in guardia contro erronei insegnamenti nella chiesa di oggi.

    Abbiamo menzionato prima, ma è bene rammentare, che dopo l’anno 70 AD ( Distruzione del tempio e Gerusalemme) in effetti quando Dio ha praticamente giudicato Israele per il rifiuto del Messia e del Regno, da quel momento, Dio ha cessato di testimoniare e confermare la Sua parola agli Ebrei.

    Il che vuol dire che i segni, inclusivi di lingue straniere, opere potenti ecc. non sarebbero allora stati più necessari poiché il trasferimento di autorità spirituale dall’AT al NT, dal sacerdozio Levitico agli Apostoli, dal popolo di Israele alla chiesa era adesso completato. L’ultima cosa da completare era la rivelazione della parola scritta.

    Ultimo libro scritto probabilmente fu Apocalisse, anche se alcuni scolari pensano siano invece 1,2,3 Giovanni scritti circa il 96 DC, comunque certa è la cosa che queste epistole e Apocalisse sono tutte e quattro le più tarde Scritture del NT.

    Gli Apostoli validati e confermati da segni, prodigi e miracoli hanno consolidato la fede per la chiesa ed hanno stabilito tramite l’ispirazione dello Spirito Santo la parola scritta 2 TIMOTEO 3:16. Quando appunto tutte le Scritture del NT furono completate non divennero più necessarie altre verità rivelatrici. Le rivelazioni e la dottrina degli Apostoli prima furono passate alle comunità locali come tradizioni orali e poi messe in scritto tramite le epistole che abbiamo a nostra disposizione, per tutte le generazioni successive.

    Inoltre per quelli che dicono che ciò che hanno fatti gli Apostoli è oggi per tutti i credenti e che determinate posizioni non sono per determinate persone e per determinati periodi; per tutti quelli che credono che gli Apostoli di Atti non erano uomini unici e speciali che Dio aveva scelto per un determinato compito per un determinato periodo; per coloro che dicono che tanto Dio parla a tutti e per via di tutti e che può dare rivelazioni e profezie a tutti indiscriminatamente e che tutti sono alla portata di poter parlare per Dio e di compiere segni prodigi e miracoli a volontà; a questi direi:

    Cari fratelli che volete fare degli Apostoli di Cristo uomini come noi tutti e che l’autorità divina che loro avevano può essere dunque conferita su chiunque oggi, a voi, io dico STATE ATTENTI, MOLTO ATTENTI!!!

    Andiamo un po’ a vedere quale fu la reazione di Dio su delle persone che volevano fare di Mosè e poi anche di Aronne, comuni uomini come loro non volevano riconoscergli una speciale unzione, responsabilità e autorità che Dio aveva dato solo a loro.

    Comunque andiamo a vedere cosa ci dice la parola in riguardo di uomini scelti per un mandato e con una autorità particolare come Mosè ed Aronne.

    Numeri 12:2-11 2 E dissero: «L’Eterno ha forse parlato solo per mezzo di Mosè? Non ha egli parlato anche per mezzo nostro?». E l’Eterno sentì. 3 (Or Mosè era un uomo molto mansueto, più di chiunque altro sulla faccia della terra). 4 L’Eterno disse subito a Mosè, ad Aaronne e a Miriam: «Voi tre uscite e andate alla tenda di convegno». Così loro tre uscirono. 5 Allora l’Eterno scese in una colonna di nuvola, si fermò all’ingresso della tenda e chiamò Aaronne e Miriam; ambedue si fecero avanti. 6 L’Eterno quindi disse: «Ascoltate ora le mie parole! Se vi è tra di voi un profeta, io, l’Eterno, mi faccio conoscere a lui in visione, parlo con lui in sogno. 7 Ma non così con il mio servo Mosè, che è fedele in tutta la mia casa. 8 Con lui io parlo faccia a faccia, facendomi vedere, e non con detti oscuri; ed egli contempla la sembianza dell’Eterno. Perché dunque non avete temuto di parlare contro il mio servo, contro Mosè?». 9 Così l’ira dell’Eterno si accese contro di loro, poi egli se ne andò. 10 Quando la nuvola si fu ritirata di sopra alla tenda, ecco Miriam era lebbrosa, bianca come neve; Aaronne guardò Miriam, ed ecco era lebbrosa. 11 Aaronne disse a Mosè: «Deh, signor mio, non addossare su di noi la colpa che abbiamo stoltamente commesso e il peccato che abbiamo fatto. Vedi ancheNUMERI 16:3-35;NUMERI 17:1-13

    C’è da prendere in considerazione l’atteggiamento di Aronne e Miriam, lo stesso esatto atteggiamento e parole che sento dire a tanti oggi, in riguardo alla posizione degli Apostoli di Cristo e profeti.

    Pensate che potete dire le stesse cose contro gli speciali unti Apostoli e profeti di Cristo e abbassarli, anzi innalzare voi stessi al loro livello di autorità spirituale che non è vostro? Voi non pensate che la reazione di Dio sarebbe la stessa? Voi che usate fuori contesto per giustificare le vostre erronee dottrine la Scrittura che dice che Gesù è lo stesso ieri, oggi e per sempre? Dunque, se Dio è lo stesso ieri e oggi, non pensate che la Sua reazione sarà la stessa oggi che era ieri, volete ancora dire ciò che hanno detto Aronne e Miriam in riguardo a Mosè?

    Se era peccato allora non lo è oggi? L’ira dell’Eterno si riversò su Aronne e Miriam e Miriam divenne lebbrosa. I lebbrosi venivano esclusi da ogni servizio a Dio finchè non erano ristorati e purificati.

    Volete che la disciplina del Signore si riversi su di voi, volete diventare spiritualmente impuri difronte a Dio? Volete che Dio vi metta da parte e non vi usi con potenza e che non vi consideri nel vostro culto verso di Lui perché volete vivere in questo stato di peccato?

    Aronne e Miriam riconobbero il loro peccato, avevano cercato di innalzarsi al livello di autorità di Mosè. Si è vero, Dio non fa favoritismi per quanto riguarda gli individui ma se Dio ha scelto determinate persone per determinate opere e determinati periodi di Sua divina scelta, non possiamo cercare di usurpare quelle posizioni e quella autorità spirituale che non sono per noi.

    Questo è peccato e Dio annullerà qualsiasi tipo di autorità spirituale che avete perché vi renderete spiritualmente impuri, cioè lebbrosi, sarete contaminati ed esclusi dall’unzione di Dio.

    E’ dunque estremamente pericoloso volere usurpare autorità e posizioni che SOLO Dio ha scelto per determinate persone, molto pericoloso.

    Tra l’altro, vi siete mai chiesti perché Miriam soltanto è diventata lebbrosa? Perché lei era una donna. Paolo conferma che l’atteggiamento di Miriam era addirittura un peccato anche più grave di quello di Aronne 1 TIMOTEO 2: 12-13 .

    Dio ha sempre scelto e selezionato uomini per dei compiti che SOLO LORO furono chiamati a fare per UN DETERMINATO TEMPO. Smettiamo di voler per forza credere che noi possiamo usurpare l’autorità che Dio prestabilisce e cambiare i tempi e le cose per forzare la nostra volontà e le nostre erronee interpretazioni della parola di Dio nel vero programma di Dio.

    Inoltre vorrei farvi fare attenzione che se credete che lo stesso esatto tipo di Apostolo di Cristo con la stesa unzione, responsabilità ed autorità esiste oggi, allora anche voi credete nella successione apostolica come la chiesa Romana del resto crede. Non criticateli allora, i papi li avete anche voi.

    I Veri Apostoli

    C’è evidenza del fatto che ci sono SOLO 3 gruppi di apostoli menzionati nel NT. Tutti gli Apostoli chiamati di Cristo derivano la loro posizione o ufficio dall’autorità conferitagli da Gesù stesso personalmente. Possiamo però trovare che il termine apostolo nella Scrittura ha due connotati ben distinti e diversi .

    La parola apostolo è usata in un modo tecnico ed un modo generale.

    Il termine tecnico di Apostolo è Apostolo di Cristo.

    Cosa vole dire essere un Apostolo di Cristo?

    Nella Bibbia troviamo che il primo gruppo di apostoli appunto fu personalmente scelto da Cristo MATTEO 10:1-4 ed in LUCA 6:12-16; GIOVANNI 6:70 nomina appunto i dodici dei quali uno fu scelto per la perdizione. I 70 anche sono ammaestrati e mandati.

    Ed infatti apostolo in Greco vuole proprio dire questo, mandato. Matteo e Marco usano il titolo apostoli solo una volta riferito ai 12 che furono appunto mandati come missionari del regno di Dio.MATTEO 10:2;MARCO 6:30. Luca invece usa il termine apostoli più spesso e quasi esclusivamente in riferimento ai 12 apostoli, LUCA 6:13; LUCA 9:10; LUCA 17:5;LUCA 22:14;LUCA 24:10;ATTI 1:26;ATTI 2:43;ATTI 4:35-37;ATTI 5:2,ATTI 5:12,ATTI 5:18; ATTI 8:1.

    La posizione di apostolo era un numero ben preciso e permanente legato alla scelta diretta di Gesù e al fatto della testimonianza della Sua resurrezione. (MATTEO 19: 28-30;LUCA . 22:28-34;GIOVANNI 21:15-18). Ma già da prima, ovviamente nel piano di Dio i dodici avrebbero avuto una posizione di autorità ed un mandato ben precisi e solo designato per loro MATTEO 19:28 .

    Apocalisse 21:14 Il muro della città aveva dodici fondamenti, e su quelli erano i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.

    Attenzione all’uso delle parole e la simbologia nella Scrittura. La città celeste è eterna ed è una città vera e propria ed è anche la rappresentanza della dimora della chiesa e la chiesa stessa.

    Quindi torna allora che il fondamento della chiesa siano gli apostoli, ma non gli “apostoli” di tutte le epoche della chiesa, ma esclusivamente i dodici.

    Il numero dei dodici è stabilito eternamente. NON CI POSSONO ESSERE PIU’ APOSTOLI DI CRISTO OGGI!

    Gli Apostoli cheEFESINI 2:20 dichiara di essere il fondamento della chiesa, sono dunque i dodici e Paolo, e solo coloro che loro stessi avrebbero scelto e nominato in base a qualifiche speciali che nessuno potrebbe avere oggi.

    Se vi ricordate Mattia fu scelto dagli undici Apostoli, perché dovettero scegliere un altro per sostituire Giuda. Dopo che gli undici pregarono la scelta ricadde su Mattia che fu scelto. Ci sono scolari biblici comunque che dichiarano che Paolo in effetti fu il vero e proprio sostituto di Giuda perché il Signore Gesù lo scelse personalmente mentre Mattia non fu scelto direttamente da Gesù. Paolo infatti si dichiara l’ultimo Apostolo scelto da Cristo Atti 9. Io prediligo questa ultima versione, poiché di Mattia non si sente più niente, mentre, beh, che dire di Paolo, la Bibbia dice tutto.

    I requisiti biblici per essere uno dei dodici e vero Apostolo di Cristo erano:

    dovevano essere uomini che erano stati con Gesù dal Battista in poi e che dovevano essere stati scelti personalmente da Gesù e testimoni oculari del Cristo risorto.

    Atti 1:21-22 Bisogna dunque che tra gli uomini che sono stati in nostra compagnia per tutto il tempo in cui il Signor Gesù è andato e venuto tra noi, 22 cominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui egli fu portato in cielo da mezzo a noi, uno di questi diventi testimone con noi della sua risurrezione»

    Giovanni 15:26-27 Ma quando verrà il Consolatore che vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre mio, egli testimonierà di me. 27 E anche voi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio».

    Più avanti in Atti 9 il Signore Gesù sceglie Paolo come apostolo.

    Paolo infatti, difende la sua chiamata all’apostolato in

    1 Corinzi 9:1 Non sono io apostolo? Non sono io libero? Non ho io veduto Gesù Cristo, il nostro Signore? Non siete voi la mia opera nel Signore?

    Essenzialmente questo divide i veri Apostoli in tre gruppi, il primo gruppo coloro che erano stati con Gesù prima della croce e della resurrezione e che erano stati testimoni oculari dell’opera, morte e resurrezione di Gesù e Paolo che ha visto il Signore risorto se pur non avendo avuto l’occasione di aver camminato con Gesù durante il Suo ministero e dunque non facente parte dei dodici originali apostoli.

    Il primo gruppo I Dodici Apostoli di Cristo sono i dodici + Paolo

    In 1 CORINZI 15:5-10 Paolo descrive il vangelo e si concentra sulla resurrezione del Signore e la sequenza di eventi che circondavano l’apparsa di Gesù durante un periodo di 40 giorni dopo la resurrezione

    versetto 5 “ e che apparve a Cefa e poi “ai dodici .

    Versetti 6-9 In seguito apparve in una sola volta a più di cinquecento fratelli, la maggior parte dei quali è ancora in vita, mentre alcuni dormono già. 7 Successivamente apparve a Giacomo e poi a tutti gli apostoli insieme. 8 Infine, ultimo di tutti, apparve anche a me come all’aborto. 9 Io infatti sono il minimo degli apostoli e non sono neppure degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la chiesa di Dio.

    Paolo stesso qui dichiara che lui è l’ultimo di tutti gli apostoli, è proprio lui, l’ultimo scelto da Gesù direttamente per la Sua propria autorità e scelta.

    Quindi qualsiasi persona che si dichiara oggi apostolo di Cristo per l’autorità di Cristo è un falso apostolo e un bugiardo. Paolo fu l’ultimo che Cristo scelse personalmente e che vide il Signore risorto.

    Dopo la resurrezione i dodici è un numero usato per identificare gli Apostoli di Cristo che erano stati scelti da Gesù originariamente. Questo comunque non vuole dire che solo i dodici avevano testimoniato la resurrezione. Il termine dodici inoltre identifica il gruppo che appunto iniziò il cammino con Cristo dal Battista in poi.

    Dunque si nota in 1 CORINZI 15:7 che un altro gruppo di apostoli esisteva separatamente dai dodici menzionati nel versetto 5.

    Un altro requisito per essere vero apostolo di Cristo doveva essere che Gesù stesso avesse insegnato loro divine verità personalmente 1 CORINZI 15:3 e GALATI 1:1 e GALATI 1:12.

    I dodici e Paolo dopo, furono commissionati per essere il fondamento della chiesa quando Gesù in un gesto profetico del ricevimento dello Spirito Santo soffiò su di loro dicendo loro di ricevere lo Spirito Santo indicando inoltre l’unità e l’autorità conferitagli da Gesù nel perdonare o ritenere i peccati quando predicavano e proclamavano l’EvangeloGIOVANNI 20:22-23.

    Bisogna ora aprire una parentesi che ci riconnette ancora una volta al battesimo con lo Spirito Santo e il ministero dello Spirito nella vita dei credenti .Questo passo è importante perché questa Scrittura non è affatto come alcuni ritengono dire che Gesù impartì agli undici una misura di Spirito e poi la pienezza dopo a Pentecoste. Non si può costruire una intera dottrina semplicemente in quei due versetti quando non è supportata da nessuna altra parte, anzi contraddetta dal fatto che lo Spirito Santo è venuto nel mondo per dimorare nel credente iniziando questo ministero il giorno di Pentecoste. Altrimenti si è colpevoli di fare con le Scritture come fa la chiesa Romana.

    GIOVANNI 20:22-23 fu invece ancora una ulteriore conferma profetica che Gesù li aveva scelti per ricevere lo Spirito Santo il giorno di Pentecoste e di essere coloro che hanno ricevuto un mandato speciale da Lui. Dobbiamo ricordare che nell’epoca dell’AT lo Spirito Santo non dimorava dentro il credente. Il tempio dello Spirito Santo da Pentecoste in poi sono TUTTI coloro che hanno ricevuto Cristo.

    Nell’AT lo Spirito Santo scendeva e restava sulla persona, non dimorava nella persona. Il tempio di Dio era stato prima il Tabernacolo poi il Tempio di Salomone e quello ricostruito dopo il ritorno dalla cattività Babilonese. Inoltre, gli apostoli erano già credenti anche prima di questo episodio di Giovanni 20:22-23, vediMATTEO 16:16-17;LUCA 10:20;GIOVANNI 6: 68-69;GIOVANNI 13:10.

    Avevano infatti già una lo Spirito Santo su di loro ma non dentro di loro, in accordo con la dottrina dell’operazione dello Spirito Santo nell’AT.

    Giovanni 14:16-17 Ed io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre, 17 lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce; ma voi lo conoscete, perché dimora con voi e sarà in voi 18 Non vi lascerò orfani; tornerò a voi.

    Notate le parole di Gesù, lo Spirito che dimorava con loro, presente, e sarà in loro, futuro.

    Il dimorare dello Spirito Santo nel credente è esclusivamente un ministero dello Spirito Santo dopo la Pentecoste e mai prima. Certo che è Gesù che battezza TUTTI i credenti con lo Spirito Santo, ci mancherebbe altro, lo Spirito Santo anche se è Dio però è sottomesso in operazione all’autorità di Gesù Cristo e del Padre e non opera mai indipendentemente GIOVANNI 16:13-15. Quindi sono d’accordo con i miei fratelli Pentecostali quando dicono che è Gesù che battezza con lo Spirito Santo. Amen!

    Non sono però d’accordo con il fatto del quando e come avviene questo battesimo, rimango convinto per via delle conferme della Scrittura che abbiamo già confermato, che la convinzione Pentecostale sul battesimo dello Spirito Santo ed il riempimento è dimostrata erronea. Il battesimo con lo Spirito Santo avviene al momento della conversione per TUTTI i credenti nati di nuovo, che sono battezzati nel corpo di Cristo e sigillati per il giorno di redenzione.

    Mentre mai neghiamo gli avvenimenti degli episodi in questione Atti 2; Atti 8; Atti 10 e Atti 19 e che in quei quattro casi e solo in quei quattro casi le lingue straniere e ripeto straniere, lingue di questo mondo, di popoli e nazioni, e non lingue come sono parlate oggi dai Pentecostali hanno confermato agli apostoli Ebrei ed a Israele che questa era l’opera di Dio profetizzata nell’AT.

    Questi fatti li ripeterò a nausea ed all’infinito, proprio perché la Bibbia sostiene il fatto, che le lingue straniere erano un segno ad Israele di giudizio, profetizzato nella legge e la conferma di quello che Dio stava facendo a quel tempo in Israele e per i credenti circoncisi.

    Un periodo ben preciso per delle ragioni ben precise. Ripeterò anche che è evidente senza ombra di dubbio come prova la Bibbia, che Dio abbia operato in determinati modi nei periodi nei quali rivelava nuove cose e nuove autorità spirituali al Suo popolo Israele.

    Dio non è obbligato da nessuna dottrina umana, in special modo dottrine della Sua santa parola interpretate male, a continuare a operare allo stesso modo oggi, quando non sia più necessario per i Suoi programmi. Oggi non lo è. Oggi, nell’epoca della chiesa post-apostolica Dio non sta offrendo il regno ad Israele quindi non offre più segni di conferma al Suo popolo perché il Suo popolo è sotto giudizio fino alla fine dell’età quando poi l’intera nazione d’Israele si convertirà.

     

    Il secondo gruppo di Apostoli: Gli apostoli scelti in base al numero e gruppo citato in 1 CORINZI 15:7 e approvati e confermati dai 12 e anche da Paolo eventualmente e dal fatto che erano testimoni del Cristo risorto ed in base alla loro autorità conferitagli dallo Spirito Santo stesso in una chiamata specifica per quell’ufficio ( vedi Giacomo, Giuda fratelli di Gesù per esempio).

    Qui bisogna aggiungere che anche se alcuni Apostoli appunto di questo secondo gruppo furono nominati Apostoli dopo di loro e confermati dai 12 avevano comunque TUTTI qualifiche idonee per essere nominati Apostoli.

    Videro il Cristo risorto, furono con Lui durante 40 giorni precedenti alla Sua ascensione, furono molto probabilmente confermati da Lui durante quel periodo.

    Comunque è sufficiente dire che sotto queste circostanze e le qualifiche specifiche di questi uomini NESSUNO PUO’ ESSERE UN APOSTOLO DI CRISTO OGGI.

    In secondo luogo, furono COSTITUITI APOSTOLI non lo divennero secondo un processo di successione e di vocazione come avviene nella chiesa Romana, cioè prima sacerdote, poi monsignore, dopo vescovo, poi cardinale ed in fine papa. Non esultate perché la chiesa Romana non è unica a nominare gli “ apostoli” in questo modo. La maggior parte delle chiese Pentecostali fanno la stessa cosa, prima anziano, magari pastore, poi apostolo. Biblicamente non funziona così.

    Il Signore ha selezionato e scelto loro, costituiti Apostoli dall’inizio della loro chiamataerano uomini assegnati a fare una opera specifica per un periodo specifico, lo hanno fatto, adesso noi dobbiamo andare avanti. Prendiamo seriamente l’esortazione di Paolo che riflette ciò che avevamo visto all’inizio del capitolo in riguardo all’episodio di Mosè, Aronne e Miriam,

    Romani 12:3-6a Per la grazia che mi è stata concessa, dico quindi a ciascuno di voi che non abbia di sé un concetto più alto di quello che deve avere, ma abbia di sé un concetto sobrio, secondo la misura di fede che Dio ha assegnata a ciascuno. 4 Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e tutte le membra non hanno una medesima funzione, 5 così noi, che siamo molti, siamo un solo corpo in Cristo, e, individualmente, siamo membra l’uno dell’altro. 6 Avendo pertanto doni differenti secondo la grazia che ci è stata concessa,

     

    Terzo gruppo di apostoli: Gli apostoli della chiesa, mandati dalla chiesa come missionari e operai dell’Evangelo ma non aventi autorità apostolica. Quelli che sono oggi chiamati missionari ed evangelisti.

    Il termine apostolo è usato nella Scrittura anche per riferire ad un determinato gruppo di uomini che è ben distinto dall’ufficio dei dodici + Paolo e quelli del secondo gruppo. Questi sono messaggeri vedi termine usato in

    2 CORINZI 8:23, questi son chiamati apostoli della chiesa e non Apostoli di Cristo. C’è differenza tra i due eccome. Come abbiamo detto l’ufficio o il ministero dell’ Apostolo era riservato ad un gruppo specifico di 13 uomini, i dodici e Paolo ed un gruppo di numero non specificato. I dodici + Paolo erano scelti direttamente da Cristo per un compito ben preciso, specifico e temporaneo fino al completamento del fondamento della chiesa e della parola. Gli apostoli scelti a parte dai dodici + Paolo erano anche loro uomini del gruppo menzionato in 1 Corinzi 15 che avevano visto il Cristo risorto e erano assieme a loro il giorno di Pentecoste. Anche loro furono scelti come profeti e fondatori della chiesa, perché hanno contribuito al completamento delle dottrine apostoliche.

    Un apostolo della chiesa invece era un uomo scelto dalla chiesa e mandato ( apostolo nel Greco) dalla chiesa locale. Perché il termine o la parola missionario non esiste nella Bibbia? Perché viene usata la parola apostolo.

    Penso che sia anche per questo che oggi spesso, eccetto che in certe denominazioni, questi uomini mandati (apostoli) non sono più chiamati apostoli della chiesa, per evitare la erronea conclusione che ci siano ancora apostoli come c’erano allora, cioè gli Apostoli di Cristo.

    A quell’epoca per la chiesa era più semplice distinguere chi erano gli apostoli di Cristo e quelli della chiesa.

    Direte voi, che menziono evangelisti e che l’evangelista è menzionato nella Scrittura inEfesini 4 e altri passi e che quindi non possiamo chiamare un evangelista apostolo. E’ vero ma anche non vero. Non possiamo chiamare un evangelista un Apostolo di Cristo, come del resto nessuno oggi dovrebbe usurpare quel titolo, ma infatti tutte le chiese indistintamente chiamano il loro evangelisti, missionari.

    La parola o il titolo missionario, cosa vuole veramente dire? Prima di tutto un missionario è un evangelista, secondo, un missionario significa una persona con una missione o un mandato. Terzo, un missionario è sempre un mandato da una chiesa specifica.

    Quindi, facciamo la somma e vediamo cosa ne esce. Missionario = Evangelista = Mandato dalla chiesa = apostolo della Chiesa (Greco Mandato = apostolo).

    La distinzione che deve essere fatta comunque è tra il gruppo degli Apostoli di Cristo e gli apostoli della chiesa. Non facciamo confusione tra i due gruppi. Gli apostoli della chiesa sono semplicemente mandati dalla chiesa con il compito di evangelizzare ed assistere all’edificazione della nuova comunità locale, aiutando la comunità a svilupparsi fino a che pastori e anziani, dottori e diaconi siano riconosciuti dalla chiesa stessa e da loro ed essa nominati all’ufficio. Compito simile ma anche ben diverso da quello degli Apostoli di Cristo.

    Falsi Apostoli

    Paolo fu l’ultimo Apostolo scelto direttamente da Cristo non solo nell’ordine cronologico ma anche nell’ordine di ufficio, l’ultimo Apostolo, cioè dopo di lui non ce ne sono più. E’ per questo che lui stesso poteva facilmente identificare i falsi apostoli. Tra di loro tutti gli Apostoli erano conosciuti, quindi se qualcuno non era dei loro lo identificavano subito come falso. Il problema era che i falsi apostoli andavano in giro nelle chiese quando Paolo o gli altri non c’erano e si presentavano ai credenti con le credenziali di veri apostoli di Cristo, con lo stesso ufficio ed autorità dei veri apostoli. Questi entravano per tentare di squalificare i veri apostoli e introdurre false dottrine ed eresie, cercando di attirare a loro proseliti, Cercavano così di soppiantare la vera opera Apostolica e di usurpare l’autorità dei veri Apostoli. Proprio come fanno oggi.

    Che questa realtà era presente lo vediamo così esplicitamente descritta in

    Apocalisse 2: 2 Io conosco le tue opere, la tua fatica e la tua costanza e che non puoi sopportare i malvagi; e hai messo alla prova coloro che si dicono apostoli e non lo sono, e li hai trovati bugiardi.

    Per questo Paolo avvertiva le chiese che già a suo tempo venivano minacciate da questi falsi apostoli che il loro lavoro era generato da Satana e non da Dio.

    Ma lo stesso sistema di riconoscimento che la chiesa aveva allora per identificare i falsi apostoli è lo stesso oggi per noi. Anzi, oggi dovrebbe essere anche più facile, perché?

    Perché come abbiamo detto prima i dodici furono con Gesù da Giovanni Battista alla Sua ascensione e furono scelti direttamente da Lui, questo includerebbe poi anche Paolo che vide il Cristo risorto e fu scelto da Lui direttamente.

    Questo era il gruppo maggiore di Apostoli. Gli altri anche loro furono nominati Apostoli dagli altri apostoli ma non furono scelti direttamente da Cristo come furono i dodici più Paolo. Questo secondo gruppo comunque erano uomini che facevano parte di quelli che furono testimoni oculari del Cristo risorto e assieme a Pentecoste. Il terzo gruppo è il gruppo nominato apostoli della chiesa e non di Cristo, questi erano persone che oggi si chiamano missionari. Non erano necessariamente stati con Gesù ne lo avevano visto risorto. Ai tempi di Paolo visto che i veri Apostoli erano un gruppo abbastanza ristretto, noti gli uni agli altri e con dei requisiti impossibili da falsificare era dunque facile identificarli.

    Oggi è ancora più facile identificare i falsi apostoli, perché dopo la morte di Giovanni che fu l’ultimo vero Apostolo e la morte di coloro che furono appuntati da loro, non esistono più uomini con quell’ufficio e quelle qualifiche con lo stesso mandato. Non solo perché era una posizione transitoria ma anche perché nessuno oggi può avere i requisiti giusti per essere un vero Apostolo. Per questo oggi quelli che si dichiarano apostoli per l’autorità di Cristo sono impostori e falsi apostoli, perché anche peggio che allora , non hanno mai avuto neanche la remota possibilità di aver camminato con Cristo, non sono ovviamente stati testimoni oculari del Cristo risorto, Lui non li ha scelti personalmente, ne gli ha insegnato dottrina direttamente e inoltre non sono Ebrei visto che tutti gli Apostoli lo erano. Un altro punto, per tutti questi impostori che vanno in giro dichiarandosi apostoli, i dodici e Paolo con l’eccezione di Giovanni son stati tutti fatti martiri per Cristo. Volete ancora essere chiamati apostoli di Cristo? Allora siate pronti anche a morire per Cristo.

    Per questo i falsi si auto dichiarano apostoli e si raccomandano loro stessi, ingannando se stessi e tristemente molti altri a seguire la loro falsa autorità che non proviene certamente da Dio. Molti di loro non sono disposti a prendere la loro croce quotidianamente, di rinnegare se stessi e di seguire Cristo. Predicano agli altri di farlo, ma loro stessi invece amano la posizione, il potere, l’ufficio, il ministero, l’autorità, ma non sono disposti a servire Matteo 23.

    Molti lo fanno per lucro e spennano e derubano i loro succubi ed ingannati proseliti 1 TIMOTEO 6:5;TITO 1:11;1 PIETRO 5:2-3;2 PIETRO 2:15; Giuda 16 . Operano nella carne e se alcuna falsa rivelazione, perché falsa deve essere o qualche falso miracolo avviene, avviene perché anche Satana può operare falsi miracoli e dare false rivelazioni. Sicuramente vengono o da demoni o dalla mente carnale e religiosa dei falsi apostoli stessi. Satana ed i suoi demoni hanno il potere di operare falsi segni e miracoli.

    Matteo 24:24-25 Perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e miracoli tanto da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. 25 Ecco, io ve l’ho predetto

    Ma grazie a Dio non sarà possibile che gli eletti vengano sedotti.

    Ci sarà un giorno quando l’anticristo opererà segni e prodigi che appariranno divinamente operati, ma saranno falsi

    2 Tessalonicesi 2:7-12 La venuta di quell’empio avverrà per l’azione di Satana, accompagnata da ogni sorta di portenti, di segni e di prodigi bugiardi, 10 e da ogni inganno di malvagità per quelli che periscono, perché hanno rifiutato di amare la verità per essere salvati. 11 E per questo Dio manderà loro efficacia di errore, perché credano alla menzogna, 12 affinché siano giudicati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nella malvagità!

    Se però pensate che sia una cosa solo futura, vi sbagliate, perché lo spirito di anticristo sta già operando nel mondo dai giorni della neonata chiesa.

    1 Giovanni 4:1-3 Carissimi, non crediate a ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio; perché molti falsi profeti sono sorti nel mondo. 2 Da questo conoscete lo Spirito di Dio: ogni spirito, il quale riconosce pubblicamente che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; 3 e ogni spirito che non riconosce pubblicamente Gesù, non è da Dio, ma è lo spirito dell’anticristo. Voi avete sentito che deve venire; e ora è già nel mondo.

    Infatti Paolo descrive uomini del genere in

    2 Timoteo 3:1-9 Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; 2 perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, 3 insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, 4 traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, 5 aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontànati! 6 Poiché nel numero di costoro ci sono quelli che si insinuano nelle case e circuiscono donnette cariche di peccati, agitate da varie passioni, 7 le quali cercano sempre d’imparare e non possono mai giungere alla conoscenza della verità. 8 E come Iannè e Iambrè si opposero a Mosè, così anche costoro si oppongono alla verità: uomini dalla mente corrotta, che non hanno dato buona prova quanto alla fede. 9 Ma non andranno più oltre, perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti, come fu quella di quegli uomini.

    Chi erano Iannè e Iambrè? Erano coloro che riuscirono a duplicare molti dei miracoli di Mosè. Paolo descrive adesso questi falsi apostoli/ministri simili a loro anche nel fatto di poter dunque ingannare con falsi segni e miracoli. Uomini che hanno una forma di pietà ma che ne rinnegano la potenza. Quale potenza? I miracoli, segni e prodigi? No, leggete il contesto, la potenza che rinnegano è l’amore e la verità. Ingannano le persone deboli e si oppongono alla verità, uomini con una mente corrotta che non danno buona prova quanto alla fede.

    Questa descrizione è coerente con tutte le altre descrizioni fatte nella Scrittura dai veri Apostoli in riguardo ai falsi apostoli e profeti, e dottori.

    Paolo scrivendo ai Corinzi nella sua seconda epistola menziona spesso il pericolo in cui la chiesa si trovava e ancora si trova, perché tartassata da falsi apostoli che tentavano e tentano di screditare l’autorità di Paolo e dei veri apostoli e di usurpare la loro autorità ingannando credenti e facendoli succubi delle loro false dottrine.

    Paolo infatti già all’inizio della 2 lettera ai Corinzi chiede loro

    2 Corinzi 3:1 Cominciamo forse di nuovo a raccomandare noi stessi? O abbiamo bisogno, come alcuni, di lettere di raccomandazione presso di voi o da voi?

    2 Corinzi 10:12-18 Poiché noi non abbiamo il coraggio di classificarci o confrontarci con certuni che si raccomandano da sé; i quali però, misurandosi secondo la loro propria misura e paragonandosi tra di loro stessi, mancano d’intelligenza. 13 Noi, invece, non ci vanteremo oltre misura, ma entro la misura del campo di attività di cui Dio ci ha segnato i limiti, dandoci di giungere anche fino a voi. 14 Noi infatti non oltrepassiamo i nostri limiti, come se non fossimo giunti fino a voi; perché siamo realmente giunti fino a voi con il vangelo di Cristo. 15 Non ci vantiamo oltre misura di fatiche altrui, ma nutriamo speranza che, crescendo la vostra fede, saremo tenuti in maggior considerazione tra di voi nei limiti del campo di attività assegnatoci, 16 per poter evangelizzare anche i paesi che sono di là dal vostro senza vantarci, nel campo altrui, di cose già preparate. 17 Ma chi si vanta, si vanti nel Signore. 18 Perché non colui che si raccomanda da sé è approvato, ma colui che il Signore raccomanda.

    Pensate un po’, anche gli Apostoli di Cristo non potevano fare come pareva bene a loro, anche loro avevano un campo di attività di cui Dio gli ha assegnato i limiti. Ecco invece, quello che i falsi apostoli amano fare, si raccomandano loro stessi e orgogliosamente invece di dimostrare l’opera di Dio in loro tramite i frutti dello Spirito e la vera santificazione, sono loro i religiosi e farisei che si mettono a confronto con gli altri e gli altri con la loro stessa religiosità e immagine invece che con quella di Cristo. Ma infatti Paolo poi dice nel versetto 17 chi si vanta si vanti infatti di Gesù perché non sono quelli che si raccomandano da se che sono approvati ma quelli che il Signore raccomanda. I falsi apostoli non sono raccomandati da Dio poiché il Signore non raccomanda una persona che cerca di usurpare e falsificare un ufficio che non gli spetta. Questi si illudono di avere autorità da Cristo ma non hanno nessuna autorità di alcun tipo, sono lebbrosi spirituali come Miriam fu, quando essa ed Aronne tentarono di usurpare l’autorità di Mosè.

    Ancora più avanti nella lettera c’è una esortazione ed un avvertimento di Paolo che descrive la falsità di questi falsi apostoli con la quale avverte anche noi oggi.

    2 Corinzi 11:1-15 Vorrei che sopportaste da parte mia un po’ di follia! Ma, sì, già mi state sopportando! 2 Infatti sono geloso di voi della gelosia di Dio, perché vi ho fidanzati a un unico sposo, per presentarvi come una casta vergine a Cristo. 3 Ma temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti vengano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purezza nei riguardi di Cristo. 4 Infatti, se uno viene a predicarvi un altro Gesù, diverso da quello che abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere uno spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un vangelo diverso da quello che avete accettato, voi lo sopportate volentieri. 5 Stimo infatti di non essere stato in nulla inferiore a quei sommi apostoli. 6 Anche se sono rozzo nel parlare, non lo sono però nella conoscenza; e l’abbiamo dimostrato tra di voi, in tutti i modi e in ogni cosa. 7 Ho forse commesso peccato quando, abbassando me stesso perché voi foste innalzati, vi ho annunciato il vangelo di Dio gratuitamente? 8 Ho spogliato altre chiese, prendendo da loro un sussidio, per poter servire voi. 9 Durante il mio soggiorno tra di voi, quando mi trovai nel bisogno, non fui di peso a nessuno, perché i fratelli venuti dalla Macedonia provvidero al mio bisogno; e in ogni cosa mi sono astenuto e mi asterrò ancora dall’esservi di peso. 10 Com’è vero che la verità di Cristo è in me, questo vanto non mi sarà tolto nelle regioni dell’Acaia. 11 Perché? Forse perché non vi amo? Dio lo sa. 12 Ma quello che faccio lo farò ancora per togliere ogni pretesto a coloro che desiderano un’occasione per mostrarsi uguali a noi in ciò di cui si vantano. 13 Quei tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo. 14 Non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. 15 Non è dunque cosa eccezionale se anche i suoi servitori si travestono da servitori di giustizia; la loro fine sarà secondo le loro opere.

    Anche noi vogliamo togliere ogni pretesto a coloro che desiderano un’occasione per mostrarsi uguali ai veri apostoli in ciò di che loro si vantano. Ma come dice Paolo sono falsi apostoli, operai fraudolenti, solo travestiti da apostoli di Cristo (Titolo usato solo per i dodici e Paolo).

    Si, i servitori di Satana sia quelli volenti che quelli ignari di servire il diavolo tramite la loro carnalità e la erronea interpretazione della Scrittura, son travestiti da servitori di giustizia, le loro opere li scopriranno come taliMATTEO 7:15-23.

    Per i veri Apostoli la sana dottrina e lo studio della Scrittura, l’insegnamento della Scrittura, la predica della parola e l’applicazione di essa nella vita del credente erano sicuramente di tutte le cose dopo l’amore ed i frutti dello Spirito le cose più importanti.

    Per i falsi apostoli che si raccomandano da se invece, i segni, miracoli, prodigi, guarigioni e lingue, devono essere la regola del credente e la dimostrazione della spiritualità, soltanto le loro rivelazioni e profezie, che sono tutte di loro privata ed erronea interpretazione infine sono la valida parola di Dio.

    Solo quando loro stessi danno Scritture fuori contesto, la maggior parte delle volte interpretate soggettivamente, solo quella per loro è la vera interpretazione di ciò che i loro passi dichiarano. Nel deserto Gesù fu tentato da Satana con la parola di Dio fuori contesto e Lui rispose con la frase “ Sta scritto” e citò le Scritture nel proprio contesto e con la giusta interpretazioneMATTEO 4:1-10;LUCA 4:1-13.

    Del resto Gesù, Dio nella carne sa come la parola di Dio deve essere usata correttamente. Lui è la parola di DioGIOVANNI 1:1-14. Gesù però cosa ha insegnato con il Suo comportamento? Non rispose Satana con delle visioni o delle rivelazioni o profezie ( e ne avrebbe avuto anche il diritto di farlo visto che Lui è la parola di Dio) ma invece ha scelto di dare a noi il giusto esempio di cosa fare, che noi tutti faremo bene ad osservare e mettere in pratica.

    E’ bene che se anche noi vogliamo ricevere rivelazioni da Dio, istruzione per la nostra vita, incoraggiamento, esortazione e riprensione andiamo a vedere ciò che “ Sta scritto” . I veri apostoli hanno scritto per noi, la chiesa di Gesù Cristo, TUTTE le rivelazioni di Dio per noi necessarie l’abbiamo letto in 2 TIMOTEO 3:15-17.

    Questo per noi dovrebbe essere più che sufficiente, ma per molti, i falsi apostoli ed i falsi profeti e tutti coloro la quale carne (no fede) va dietro a questi falsi operatori, la parola scritta, la Bibbia, la Sacra Scrittura non è abbastanza parola di Dio per loro. Certo se gli chiedi se la Bibbia è la parola di Dio ti rispondono “ certo” ma in realtà credono di più alle proprie rivelazioni e profezie che quelle scritte dai veri Apostoli e profeti. Anzi loro corrompono la vera parola di Dio e la usano per i loro scopi di manipolazione spirituale. Molti non ritengono necessario studiare la parola di Dio e interpretarla con i metodi prescritti perché per loro non è “ spirituale” fare così. Infatti loro condannano chi si impegna a studiare la parola di Dio e a chi la Bibbia basta come rivelazione di Dio, chiamandoci non spirituali e non ripieni di Spirito Santo, anzi accusano noi di essere Farisei e come i dottori della legge ai tempi di Gesù che Lui condannava, anche loro condannano chi studia la Bibbia per essere approvato davanti a Dio un operaio che non si vergogna e che rettamente sappia dividere la parola Questo è ciò che il vero Apostolo Paolo ci comanda di fare.

    2 Timoteo 2: 15 Studiati di presentare te stesso approvato davanti a Dio, operaio che non ha da vergognarsi, che esponga rettamente la parola della verità.

    I falsi apostoli appunto tirando fuori contesto la Scrittura invece citano

    1 Giovanni 2:20 Quanto a voi, avete ricevuto l’unzione dal Santo e tutti avete conoscenza

    e 1 Giovanni 2: 27 Ma quanto a voi, l’unzione che avete ricevuta da lui rimane in voi, e non avete bisogno dell’insegnamento di nessuno; ma siccome la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera, e non è menzogna, rimanete in lui come essa vi ha insegnato.

    Però, non ci meravigliano quando applicano queste scritture solo a loro stessi. Cioè, gli altri si vede non hanno l’unzione dal Santo e per questo devono dipendere solo dalle loro rivelazioni, profezie, interpretazioni ed insegnamenti. E dichiarano che solo lo Spirito Santo da le risposte e le interpretazioni e le rivelazioni. Sono d’accordo, ma sono stati dati da Cristo alla chiesa, pastori e dottori che sono unti dallo Spirito per insegnare e interpretare? I falsi apostoli e profeti invece insistono che loro non hanno bisogno di essere insegnati da alcuno, appunto usando fuori contesto il passo sopra citato.

    Infatti solo loro sono quelli che insegnano e rivelano le verità di Dio tramite lo Spirito. Questi non sono altro che quelli che ritengono ed insegnano le dottrine dei Nicolaiti. Non sono altro che un tipo di Cattolicesimo Romano travestito da Evangelicalismo.

    Usano queste Scritture per giustificare la loro superbia ed il loro orgoglio spirituale e per poter dimostrare ai loro seguaci quanto Dio invece rivela loro tramite dirette rivelazioni. Loro non hanno bisogno che nessuno gli insegni alcuna cosa. I falsi apostoli sono proprio come il papa e il concilio del Vaticano, infallibili nelle loro rivelazioni e le profezie che dicono di ricevere da Dio mentre accusano altri quando la Scrittura viene correttamente interpretata e li condannano come bugiardi ed eretici e farisei. Loro sono i super apostoli e super spirituali, coloro che Paolo invece condannava nei suoi scritti.

    Ma infatti il loro comportamento ed atteggiamento è ciò che appunto i Nicolaiti facevano a quei tempi, dottrina che Gesù odiaAPOCALISSE 2: 6.

    Questi falsi apostoli sono quelli che predicano e storcono e interpretano a loro modo, la dottrina dei veri Apostoli. Loro dicono che la dottrina dopo tutto non è la cosa più importante, che la dottrina causa di divisione, che la dottrina non è spirituale. Sono quelli che ti dicono che le cose che veramente contano sono l’amore di Dio il quale però loro stessi falsificano ingannando altri e anche se stessi. Quello che conta dicono loro, è essere guidati dallo Spirito, che loro spiegano vuol dire ricevere nuove rivelazioni e profezie e in special modo solo da loro e non di studiare, meditare e ubbidire la parola scritta o almeno solo quella insegnata da loro.

    I falsi apostoli ti chiamano disubbidiente a Dio e ribelle se non ubbidisci le loro false dottrine, false rivelazioni, false profezie e interpretazioni private della Scrittura e se non ti lasci manipolare da loro, e se non temi quello che loro dichiarano come parola di Dio stesso.

    Sono quelli che sempre interpretano erroneamente il passo dove Paolo dichiara che la lettera uccide ma lo Spirito da vita” 2 CORINZI 3: 6 lo fanno solo per minimizzare lo studio della vera dottrina Apostolica scritta e valorizzare sempre di più ciò che loro e solo loro ricevono, dicendo che proviene dallo “Spirito Santo”. Sembra d’essere tornati nel Cattolicesimo Romano del medio evo.

    Paolo invece in 2 Corinzi 3, sta parlando della lettera della legge scritta a sulle tavole di pietra Esodo 20 e non della Scrittura. Infatti Gesù inGIOVANNI 6:63 disse infatti che le Sue parole sono spirito e vita.

    Predominantemente notiamo che loro, cioè sia i falsi apostoli che profeti predicano e profetizzano le loro rivelazioni e quelle volte che usano la parola scritta, usano nella maggior parte dei casi Scritture dell’AT, quelle rare volte che usano la parola scritta. Usano Scrittura del NT solo quando parla di giudizio contro chi si oppone a loro o per sostenere le loro erronee e false rivelazioni e profezie. Loro non usano la parola di Dio interpretandola per quello che dice ma la usano per interpretare e confermare ciò che loro dicono nelle loro vuote rivelazioni e profezie . Li descrive bene Pietro quando dichiara

    2 Pietro 2:17-18 Costoro sono fonti senz’acqua, nuvole sospinte dalla tempesta, ai quali è riservata la caligine delle tenebre infernali per sempre. 18 Infatti con discorsi oltremodo gonfi e vani adescano, mediante le passioni della carne e la scostumatezza, coloro che erano veramente sfuggiti da quelli che vivono nell’errore;

    La Scrittura ha specificamente descritto

    Efesini 4:14 affinché non siamo più bambini, sballottati e trasportati da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini, per la loro astuzia, mediante gli inganni dell’errore,

    Ma a coloro che provano che questi sono falsi apostoli vengono date delle parole di approvazione da Gesù stesso

    Apocalisse 2: 2-3 Io conosco le tue opere, la tua fatica e la tua costanza e che non puoi sopportare i malvagi; e hai messo alla prova coloro che si dicono apostoli e non lo sono, e li hai trovati bugiardi. 3 Tu hai sopportato, hai costanza e per amore del mio nome ti sei affaticato senza stancarti

    Questo adesso ci porta ad esaminare gli altri elementi che di solito troviamo assieme ai falsi apostoli, i falsi profeti. Si li troviamo insieme sempre come il gatto e la volpe in Pinocchio e come loro si comportano.