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  • Il Ruolo Dell’Uomo e Le Responsabilità Del Marito


    Consiglio per l’uso del sito puoi leggere l’intero riferimento Biblico in
    verde cliccandovi sopra

    Esaminiamo assieme le responsabilità che il marito ha verso la moglie. Avevamo detto che con più autorità aumenta il livello di responsabilità. In accordo con il passo di Efesini 5 vediamo che ciò è vero.

    Efesini 5: 25-33 Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, 26 per santificarla, avendola purificata col lavacro dell’acqua per mezzo della parola, 27per far comparire la chiesa davanti a sé gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile. 28Cosí i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso. 29Nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il Signore fa con la chiesa, 30 poiché noi siamo membra del suo corpo, della sua carne e delle sue ossa. 31«Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due diverranno una sola carne». 32 Questo mistero è grande; or lo dico in riferimento a Cristo e alla chiesa. 33Ma ciascuno di voi così ami la propria moglie come ama se stesso;

     

    1) Prima Responsabilità del Marito, che riveste tutte le altre

    Amare la moglie come Cristo ha amato la chiesa
    Il marito è chiamato da Dio ad amare la propria moglie, amarla con grande sacrificio. Come per la donna è difficile sottomettersi al marito per via della natura peccaminosa ancora presente, cosi è difficile per il marito amare la propria moglie come Cristo ama la chiesa, cioè con sacrificio. Sono cose che Dio ci comanda di fare ben sapendo la verità di ciò che viene spiegato per esempio in

    Galati 5:1-17 Che se vi mordete e vi divorate a vicenda, guardate che non siate consumati gli uni dagli altri. 16 Or io dico: Camminate secondo lo Spirito e non adempirete i desideri della carne, 17 la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; e queste cose sono opposte l’una all’altra, cosicché voi non fate quel che vorreste.

    Vedi ancheROMANI 7:15-25.

    Cristo, invece si è talmente umiliato e con un sacrificio immenso ha offerto se stesso senza riservatezze per la chiesa, per noi. In tale modo mariti devono amare le mogli loro stessi sottomettendosi a Dio e allo Spirito Santo come ha fatto Cristo , così dobbiamo sempre camminare nello Spirito

    Galati 5:22-25 Ma il frutto dello Spirito è: amore gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo. 23Contro tali cose non vi è legge. 24Ora quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e le sue concupiscenze. 25 Se viviamo per lo Spirito, camminiamo altresí per lo Spirito.

    Filippesi 2:1-8 Se dunque vi è qualche consolazione in Cristo, qualche conforto d’amore, qualche comunione di Spirito, qualche tenerezza e compassione, 2 rendete perfetta la mia gioia, avendo uno tesso modo di pensare, uno stesso amore, un solo accordo e una sola mente 3non facendo nulla per rivalità o vanagloria, ma con umiltà, ciascuno di voi stimando gli altri piú di se stesso. 4Non cerchi ciascuno unicamente il proprio interesse, ma anche quello degli altri. 5 Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù, 6 il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l’essere uguale a Dio, 7ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; 8 e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce.

    In pratica il marito deve avere uno spirito di amore che riflette l’amore sacrifico di Cristo, cioè come è descritto nella parola di Dio non cercando unicamente il proprio interesse ma stimando la moglie più di se stesso. Questo passo poi spiega l’umiltà con la quale bisogna amare, avendo lo stesso sentimento che è già stato trovato in Cristo anche il marito pur sapendo di avere un ruolo di autorità sulla moglie e che essa si deve sottomettere, anche se lei è disubbidiente al suo ruolo, il marito deve abbassarsi, umiliarsi davanti a Dio e mettere a morte crocifiggendo ogni possibile desiderio carnale di prepotenza e di orgoglio e divenendo ubbidiente al sacrificio dell’Agape, l’amore sacrifico di CristoLUCA 22:42; EBREI 5:7-8 che è descritto in

    1 Corinzi 13:4-8 L’amore è paziente, è benigno; l’amore non invidia, non si mette in mostra, non si gonfia, 5 non si comporta in modo indecoroso, non cerca le cose proprie, non si irrita, non sospetta il male; 6non si rallegra dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità, 7tollera ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. 8 L’amore non viene mai meno,

    La Bibbia dà ulteriori indicazioni di come l’amore di un marito deve essere dimostrato verso la moglie

    Colossesi 3:19 Mariti, amate le mogli e non v’inasprite contro di loro.

    1 Pietro 3: 7 Similmente voi, mariti, vivete con le vostre mogli con la comprensione dovuta alla donna, come al vaso piú debole, e onoratele perché sono coeredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite.

    Questo ci porta a continuare a vedere il ruolo di responsabilità che ha il marito è basato primariamente sull’amore ed è dimostrabile come amore quando queste responsabilità sono compiute. L’amore, Agape, che Dio vuole che noi dimostriamo è sempre pratico e mai solo in parole.Le opere proveranno l’amore sia per la persona che per Dio1GIOVANNI 3:16-18. Così che le prossime responsabilità che studieremo sono, devono essere basate nell’amore. Per amore ci sacrificheremo per le nostre mogli in modo tale da fare tutto ciò che è possibile per aiutarle in tutte le aree della loro persona e della loro vita.

     

    2) Seconda Responsabilità del Marito:

    Insegnare la parola di Dio alla moglie

     

    Efesini 5: 26-27 per santificarla, avendola purificata col lavacro dell’acqua per mezzo della parola, 27per far comparire la chiesa davanti a sé gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile.

    La responsabilità di un marito edil suo desiderioper la moglie come quella di Cristo per la chiesa è non solo di amare la propria moglie con sacrificio e tenerezza, ma infatti parte di questo grande amore di sacrificio è di amare la sua anima, la donna spirituale 1 PIETRO 3: 3-4che è veramente quello che è importante per Dio, così da volerla aiutare ad essere ciò che Cristo vuole che sia, anche come la chiesa.

    Mediante l’insegnamento Biblico tramite la parola di Dio per collaborare con lo Spirito Santo nella santificazione della propria moglie, avendo come desiderio di presentarla a Cristo come Cristo vuole presentare la sua chiesa al Padre. Quindi una responsabilità di primaria importanza del marito è di insegnare la propria moglie la parola di Dio, poiché come si è visto in precedenza quello era una responsabilità data da Dio ad Adamo GENESI 2: 15-16; GENESI 3: 2-3e rimane una delle responsabilità più importanti che un marito ha verso la moglie 1 CORINZI 14: 35.

    Questa deve essere la preghiera di un marito per sua moglie ed anche la meta che lui vuole per lei, la sua santificazione. Questa responsabilità di conseguenza esige che il marito sia capace ed esperto nella parola di Dio; come abbiamo detto il marito è il pastore della famiglia e come pastore deve attenersi alle istruzioni che la Bibbia dà ai pastori ma anche a tutti i credenti

    2 Timoteo 2: 15 Studiati di presentare te stesso approvato davanti a Dio, operaio che non ha da vergognarsi, che esponga rettamente la parola della verità.

    Ciò non toglie la responsabilità personale della moglie di cercare anche lei di divenire capace ed esperta nell’uso e nella comprensione della parola, usando la stessa Scrittura, ma ricordando anche la sua posizione e ruolo di sottomissione nella famiglia e nella chiesa. L’insegnamento deve essere fatto dal marito primariamente, la Paolo nella sua autorità apostolica comanda infatti che questo sia fatto così nella chiesa.

    1 Corinzi 14:33-37 perché Dio non è un Dio di confusione, ma di pace; e così si fa in tutte le chiese dei santi. 34 Tacciano le vostre donne nelle chiese, perché non è loro permesso di parlare, ma devono essere sottomesse, come dice anche la legge. 35 E se vogliono imparare qualche cosa interroghino i propri mariti a casa, perché è vergognoso per le donne parlare in chiesa. 36 È la parola di Dio proceduta da voi o è essa pervenuta a voi soli? 37 Se uno si stima essere profeta o spirituale, riconosca che le cose che vi scrivo sono comandamenti del Signore.

    Esaminando qui solo il versetto 35 per stabilire che il dovere e la responsabilità di insegnare la moglie è del marito.

    (Vedi questo passo esposto in dettaglio nel capitolo Il Ruolo della Donna e le Responsabilità della Moglie).

    Questa assieme a tutti gli altri comandamenti in 1 Corinzi 14 come in tutta la parola di Dio sono fatti in tutte le chiese dei santi (versetto 33) e sono a tutti gli effetti comandamenti di Dio (versetto 37).
    E’ inoltre importante capire alla luce di questo passo ed altri che per nessun motivo, MAI la moglie deve tentare di insegnare la parola di Dio al marito, anche se per qualche ragione la moglie sia più matura e ferrata nella conoscenza della Scrittura del marito. La moglie deve incoraggiare il marito e pregare per lui che divenga sempe più a conoscenza della parola di Dio. E’ la responsabilità spirituale personale del marito diventare preparato nella dottrina ed è la responsabilità della chiesa consigliare e preparare il marito nella conoscenza e sapienza della sana dottrina e diventare il pastore e maestro nella famiglia.

    Troppi problemi di ruolo e autorità spirituale nelle famiglie contribuiscono a confusione e ribellione ed errori dottrinali quando la moglie assume il ruolo di maestra e insegna dottrina al marito. Inoltre la maggior parte delle volte in questi casi, i ruoli rimangono in quell’ordine e non cambiano più nell’ordine stabilito da Dio. Quando la moglie diventa la maestra del marito il marito quasi sempre rimane passivo e non assume mai il ruolo di responsabilità e autorità e le abdica invece alla moglie. Questa situazione generalmente invita uno spirito di manipolazione e ribellione all’ordine di Dio noto come lo siprito di Iezabel. Questa è una situazione spirituale molto pericolosa da avere nella famiglia e ancor più pericolosa e distruttiva quando domina nella chiesa APOCALISSE 2: 20

    L’insegnamento della verità della parola di Dio deve essere svolto con l’amore di Dio, amore che non è solo un sentimento o una emozione ma che è abbondante di discernimento e conoscenzaFILIPPESI 1:9-11, ma nell’amore e per amore di coloro a cura di cui lo facciamo, in questo caso la moglie.

    Efesini 4:11-16 È lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi in vista dell’opera del ministero e dell’edificazione del corpo di Cristo, 13 fino a che tutti giungiamo all’unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo; 14 affinché non siamo più come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l’astuzia loro nelle arti seduttrici dell’errore; 15 ma dicendo la verità con amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo. 16 Dal quale tutto il corpo ben connesso e unito insieme, mediante il contributo fornito da ogni giuntura e secondo il vigore di ogni singola parte, produce la crescita del corpo per l’edificazione di se stesso nell’amore.

    Vediamo che il vero contesto di questo passo parla di ministeri e posizioni nella chiesa. Comunque, abbiamo stabilito precedentemente nel nostro studio che il marito/padre nella famiglia ha pressoché le stesse mansioni e responsabilità e autorità di coloro che governano la chiesa

    Quindi, per queste responsabilità e mansioni e conseguenzialmente autorità il marito deve fare le stesse cose nella sua famiglia, cioè, curare, insegnare per il perfezionamento della famiglia nel corpo di Cristo, finché la famiglia giunga all’unità della fede e la piena conoscenza di Cristo. Così che la propria moglie e i propri figli non siano sballottati e portati qua e là da ogni vento di strana e falsa dottrina e la seduzione dell’errore. Ma appunto insegnando la verità con amore maturino spiritualmente, produciamo cosìla crescita della famiglia per la costruzione di essa nell’amore. Questo il marito farà usufruendo lui stesso degli insegnamenti dei ministeri della chiesa. Queste son cose dunque che vivono in simbiosi tra la chiesa e la famiglia.

    Anche il marito dunque, deve desiderare, con lo stesso desiderio che aveva Paolo riguardante la chiesa, per la propria moglie.

    2 Corinzi 11:2-3 Io sono infatti geloso di voi della gelosia di Dio, perché vi ho fidanzati a uno sposo, per presentarvi a Cristo come una casta vergine. 3 Ma io temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così talora le vostre menti non siano corrotte e sviate dalla semplicità che si deve avere riguardo a Cristo.

    Questa è la vera gelosia che un marito deve avere per sua moglie, la stessa gelosia di Dio.

    Questo conferma appuntoEFESINI 5:26-27.

     

    3) La Terza Responsabilità del Marito:

    Il marito deve proteggere e prendersi cura della moglie

    Efesini 5:28-29 Così i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso. 29Nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il Signore fa con la chiesa.

    Ancora una volta l’esempio è come Cristo si prende cura della Sua chiesa. Così il marito deve amare la propria moglie.Queste responsabilità espressive di amore insieme a quella precedentemente menzionata di insegnare sono le stesse responsabilità del ruolo che Dio aveva dato ad Adamo. Adamo era stato creato per essere uno che provvedeva , curava, insegnava e proteggeva, queste sono ancora le responsabilità che il marito ha sia verso la moglie che i figli.

    Genesi 2:15 L’Eterno DIO prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden perché lo lavorasse e lo custodisse.

    Prendiamo le parole nell’Ebraico usate in questo passo che descrivono le responsabilità di Adamo e capiremo che cosa specificamente significhino la parola lavorasse è la prola lª`aabdaah la cui radice è la parola ‘abad che significa letteralmente servire, essere servitore.

    La parola usata per custodireè wlshaamªraah la cui radice è shamar che letteralmente significa cingere con protezione, proteggere, stare in guardia.

    1 Pietro 3: 7 Similmente voi, mariti, vivete con le vostre mogli con la comprensione dovuta alla donna, come al vaso piú debole, e onoratele perché sono coeredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite.

    La donna è il vaso più debole e deve essere protetta sia spiritualmente che fisicamente. Le mogli sono degne di essere onorate essendo coeredi con i mariti della grazia della vita, anche perché in realtà sono parte integra dell’uomo e completano il marito, poiché la donna originalmente proviene dalla carne dell’uomo ed è una parte stessa del suo corpoGENESI 2: 18-24 è per questo che è scritto questo anche in

    Efesini 5:28-31 Così i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso. 29Nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il Signore fa con la chiesa, 30 poiché noi siamo membra del suo corpo, della sua carne e delle sue ossa. 31«Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due diverranno una sola carne».

    La moglie o la donna non è di per se stessa più debole spiritualmente del marito ma è evidente che ha certe tendenze di debolezza sia fisica che spirituale. Questo è evidenziato dal fatto che il diavolo ha scelto lei per essere sedotta e non Adamo. Ci sono ragioni ben determinanti per le quali questo è successo ed è per questo che il marito deve proteggerla e far si che la donna non sia sedotta dalle tentazioni e dalle falsità spirituali. Questo inoltre denota il perché la donna non può e non deve ritenere posizioni di autorità come responsabile principale nella famiglia e nella chiesa, cioè di norma non possono essere loro le responsabili.

    1 Timoteo 2:12-14 Non permetto alla donna d’insegnare, né di usare autorità sull’uomo, ma ordino che stia in silenzio.

    Perché? La prima ragione è per via dell’ordine stabilito e decretato da Dio nella creazione versetto 13 Infatti è stato formato per primo Adamo e poi Eva.

    La seconda ragione è perché la donna è una preda piùfacile alle tentazioni di inganno del diavolo versetto 14 E non fu Adamo ad essere sedotto, ma fu la donna che, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione.

    La donna dimostra una tendenza e facilità maggiore in certi casi di poter soccombere alla tentazione.

    Era ovvio che il diavolo sapeva che la donna offriva una via più facile dell’uomo ed è per questo che ha tentato lei e non lui. Per tentare e far cadere Adamo era necessario farlo con la convinzione, la seduzione e l’esempio della moglie. Gli argomenti seduttori di Satana sarebbero stati probabilmente inefficaci per sedurre Adamo direttamente, mentre sono stati più che efficaci nel sedurre Eva. Questo indica che l’uomo generalmente parlando per quanto riguarda il cadere in determinate tentazioni ha una forza spirituale che lo agevola o lo avvantaggia sulla donna e generalmente alcune tentazioni hanno una più grande impressione sulle donne che sugli uomini.

    Ci sono diverse cose che dobbiamo realizzare nella tentazione di Eva che sono la chiave per comprendere perché Satana scelse di tentare lei invece di Adamo. Prima di tutto abbiamo letto in 1 Pietro3:7 che la donna sia fisicamnte che emozionalmente è il vaso più debole. Per questa sensibilità emotiva e debolezze deve essere protetta dal marito. Essa inoltre sembra sia più propensa al dubbio e Satana ha certamente giocato questa carta con Eva, facendole dubitare la parola di Dio e creando confusione nella sua mente in riguardo a ciò che Dio veramente aveva detto. Questo è anche perché quando la donna impara la parola di Dio deve essewre guidata e insegnata dal marito. Questo è il perché Paolo ha descritto che le responsabilità della donna sono l’imparare in silenzio e sottomissione e l’autorità, il compito e la responsabilità di insegnare ricade sull’uomo, il marito in questo caso.
    1 TIMOTEO 2: 12-14 ; 1 CORINZI 14: 33-35

    La donna h bisogno di protezione dal dubbio e dalla confusione di false dottrine, quando una donna esce da sotto questa protezionespirituale ed emozionale del marito o pastore, Satana ha il sopravvento con lei. La terza parte della tentazione diretta ad Eva anche se non è esclusivmente usata e riservata solo per le donne, sono i tre tipi di desiderii quali Satana usa per sedurre.

    Genesi 3:6 E la donna vide che l’albero era buono da mangiare, che era piacevole agli occhi e che l’albero era desiderabile per rendere uno intelligente; ed ella prese del suo frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito che era con lei, ed egli ne mangiò.

    Le argomentazioni seduttrici del diavolo insieme all’apparenza del frutto, il piacere che emanava specialmente colorato dalle parole del nemico e il desiderio di avere la stessa conoscenza di Dio sono le cose che tentarono Eva. La concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l’orgoglio della vita, sono i portali dai quali la tentazione entra per sedurre e sono con queste tre con cui il diavolo attaccò e sedusse Eva. Il frutto era buono da mangiare (l’appetito o la concupiscenza della carne), piacevole agli occhi ( la concupiscenza degli occhi), desiderabile per rendere uno intelligente (il desiderio del potere e l’orgoglio della vita). Queste sono le cose che Giovanni chiama le cose del mondo 1 GIOVANNI 2: 15-16 e che sono di conseguenza le cose che tentano di piùla donna come Paolo dice in

    1 Corinzi 7:34 Vi è differenza tra la donna sposata e la vergine; quella che non è sposata, si preoccupa delle cose del Signore per essere santa nel corpo e nello spirito, ma la sposata si preoccupa delle cose del mondo, del come possa piacere al marito.

    Questo lo si vede anche da delle cose semplicemente sulla superficie banali, ma è per questo che la parola di Dio ci avverte di queste cose come possibili intoppi che possono causare tentazione e peccato e dove le donne sono più vulnerabili. Un passo che conferma delle debolezze nel campo spirituale delle donne riguardanti le tentazioni e seduzione si trova in

    2 Timoteo 3:6 Nel numero di questi infatti vi sono quelli che s’introducono nelle case e seducono donnicciole cariche di peccati, dominate da varie passioni, 7 le quali imparano sempre, ma senza mai pervenire ad una piena conoscenza della verità.

    La vanità delle cose del mondo e la loro tendenza ad essere sedotte dai sensi rendono le donne più propense a cadere in tentazione ed a essere di norma più carnali in molti modi.

    1 Timoteo 5:13-14 Inoltre esse imparano anche ad essere oziose e ad andare in giro per le case, ed ancor peggio, non solo ad essere oziose, ma anche pettegole e indiscrete e a parlare di cose inutili. 14 Voglio dunque che le giovani vedove si maritino, abbiano figli, si prendano cura della famiglia e non diano all’avversario alcuna occasione di maldicenza

    Le cose da stare attenti certo per tutti, ma in special modo per le donne, sono cose di natura vanitosa l’orgoglio della vita, le vanità che il mondo può offrire, l’amore per le novità e la suscettibilità alle lusinghe. Anche per questa ragione la Scrittura insegna alle donne di cercare di evitare queste cose nella loro vita e queste cose le vedremo un po’ più in là quando affronteremo le responsabilità della moglie.

    Ciò però non nega che gli stessi portali siano usati per tentare l’uomo ma l’uomo è generalmente più tentato dalla donna stessa e dal suo rapporto con essa e di conseguenza tutto ciò che essa desidera, cioè le cose del mondo. Il voler piacere alla moglie o ciò che piace alla moglie per poter piacere alla moglie è ciò che tenta il marito e questo è coerente con il metodo con cui Adamo fu tentato. Adamo non fu tentato direttamente dal diavolo Eva fu, ma Adamo ascoltò le parole di Eva

    Genesi 3:17 Poi disse ad Adamo: «Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero circa il quale io ti avevo comandato dicendo: “Non ne mangiare”,

    Questo può essere ed è di solito il portale maggiore della tentazione dell’uomo, il piacere alla donna e i piaceri della donna e il piacere dalla donna anche se causano disubbidienza e fanno compromettere la parola di Dio.

    Vedi cosa successe a Sansone per il desiderio che aveva per le donne, il voler piacere alla donna,il piacere della donna e il voler ricavare il piacere dalla donna, distrussero Sansone sia spiritualmente che fisicamente, perché desiderò più quelle cose che il piacere a Dio e ricevere la lode dal Signore e ricavare il suo piacere dal suo rapporto con il SignoreGIUDICI 14: 1-3 ;GIUDICI 16: 1-21

    1 Corinzi 7:32-33 Or io desidero che voi siate senza sollecitudine. Chi non è sposato, si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; 33 ma chi è sposato si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie.

    Ma è in fatti per questo che Paolo inoltre esorta coloro che son sposati di vivere come se non lo fossero, cioè di vivere come coppia sposata certamente ma di vivere completamente per Dio e non preoccuparsi delle cose del mondo ma delle cose di Dio, come se fossero dunque celibi e nubili 1 CORINZI 7: 29-31

    Quindi possiamo capire che di norma, non sempre, ma di norma l’uomo o il marito credente che si impegna nella sua santificazione e che prende seriamente e ubbidientemente la parola di Dio risulterà più forte della moglie nel combattere le falsità spirituali, gli inganni e le tentazioni del diavolo. Un marito credente che non è maturo spiritualmente spesso comprometterà e cederà alle tentazioni causate da una moglie spiritualmente debole.

    Infatti è da notare che molte sette e false religioni sono nate proprio dagli errori dottrinali insegnati da donne. Vediamone alcuni: Mary Baker Eddy fondatrice della Chiesa di Cristo Scenziato o Scientologia.
    Ellen G. White fondatrice e profetessa della Chiesa Avventista del Settimo Giorno, i quali scritti e profezie sono elevati se non al pari anche oltre la Scrittura stessa. Il Movimento degli Shakers fondato dalle false dottrine e falsi segni e miracoli di Mother Ann Lee. Poi vi sono Aimee Semple Mc Pherson e Kathrin Khulman entrambe fondatrici di ministeri e chiese ma provate false profetesse dalla vera e sana dottrina biblica. Senza considerare i molti ministeri e chiese fondate e governate da donne che insegnano false dottrine in abbondanza spesso anche eresie ma sono chiamate ed anche accettate come Evngeliche, ma purtroppo è provato che la maggior parte di chiese e ministeri governati da donne non insegnano la sana e vera dottrina Apostolica del NT. Questo dunque prova che la tendenza della donna è di cadere più facilmente negli errori dottrinali. Da questo pericolo dunque le nostre mogli e donne devono essere protette.

    Infine la protezione del marito verso la moglie deve essere anche di natura fisica ed emotiva. Ciò che deve essere una responsabilità del marito verso la moglie è letteralmente anche fisicamente offrire la propria vita se necessario per difendere e proteggere la moglie. Questo sicuramente può manifestarsi in diversi modi. Può essere un sacrificio fisico o spirituale ed emozionale, ma questa è una delle responsabilità importanti del marito verso la moglie.

    Come dice anche

    1 Pietro 3: 7 vivete con le vostre mogli con la comprensione dovuta alla donna, come al vaso piú debole, e onoratele

    La comprensione e la pazienza dovuta di conseguenza alla loro situazione di debolezza e la dovuta responsabilità di onorarle in ogni cosa, questo fa parte della protezione emotiva della donna, per farle sentire più al sicuro, per renderle meno timorose, per farle sentire apprezzate ed amate ed offrire a loro una protezione emotiva della quale loro hanno spesso bisogno. Non è che questa sicurezza emotiva sia dipendente solamente dal marito, ma deve essere presa per la maggior parte dalla sicurezza che si ha proveniente dal nostro rapporto con Dio prima di tutto. La sicurezza e forza emotiva deve sempre prima essere salda in Cristo, ma anche questa è una cosa che il marito deve costruire nella vita della moglie e allo stesso momento non essere lui stesso carente nell’ offrire se stesso per aiutare sua moglie ad accedere a queste sicurezze emotive.

    Facendo attenzione che la donna nelle sue debolezze è più propensa dell’uomo a divenire timorosa, depressa e scoraggiata per esempio. Questo non deve essere causa di durezza da parte del marito che per la sua tendenza generalmente è propenso a sminuire le emozioni della moglie a tal punto di arrivare ad ignorare queste emozioni o di avere un atteggiamento troppo duro e di non avere la giusta comprensione dovuta alla moglie per via delle sue emozioni, come cidice la Scrittura.

    L’esempio del comportamento giusto del marito sarebbe prima con amorevole conforto riassicurare la moglie della sua comprensione del suo timore, scoraggiamento o che sia, poi di aiutare la moglie con l’istruzione della parola di Dio e la preghiera a trovare il rimedio che Dio ha in vista per tale problema. Questa è una cosa in cui personalmente purtroppo fallisco troppo e devo migliorare.

    La responsabilità del marito èdunque di proteggere la moglie dalle insidie di false dottrine, come avevamo menzionato prima nel contesto dell’insegnamento della parola ed avevamo visto quale era la funzione del marito in

    Efesini 4:14-15 affinché non siamo più come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l’astuzia loro nelle arti seduttrici dell’errore; 15 ma dicendo la verità con amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo.

    Questa responsabilità fu proprio una di quelle che Adamo non riuscì ad adempiere verso Eva, le tentazioni del demonio di fare errare saranno ancora rivolte verso la donna, sapendo che tramite l’inganno di lei, lui potrebbe ancora arrivare all’uomo e alla famiglia. Ma noi come dice la Scrittura non siamo ignoranti, non dobbiamo essere ignoranti delle sue macchinazioni 2 CORINZI 2:11. Noi sappiamo ed abbiamo avuto l’occasione già di studiare diverse volte che il diavolo usa le stesse tentazioni che ha sempre usato, i suoi metodi in realtà non cambiano mai, è solo bravo a cambiarne il modo con cui sono presentate e a cambiare il tipo di menzogna, ma se guardiamo al di là della presentazione, vedremo che la tentazione è la stessa e le menzogne son sempre quelle che sono, menzogne.

    2 Corinzi 11:3 Ma io temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così talora le vostre menti non siano corrotte e sviate dalla semplicità che si deve avere riguardo a Cristo.

    Quindi è ovvio ed evidente che una delle più grandi responsabilità del marito è di avere conoscenza della parola di Dio e di poterla insegnare lui stesso ai membri della sua famiglia anche per proteggerli dalle falsità e dagli inganni.

     

    4) La Quarta responsabilità del Marito:

    Il marito deve provvedere anche fisicamente ed economicamente per la moglie e la propria famiglia

     

    1 Timoteo 5:8 Ma se uno non provvede ai suoi e principalmente a quelli di casa sua, egli ha rinnegato la fede ed è peggiore di un non credente.

    Abbiamo già visto precedetemente che il principio di questo versetto è un principio che abbraccia tutto, cioè che non parla esclusivamente di provvisione economica e fisica ma anche più importantemente quella spirituale. In questa sezione comunque parleremo dell’aspetto economico e fisico di questa provvisone ma vedremo come sia inseparabilmente connsso all’aspetto spirituale di essa.

    Con poche eccezioni, che non sono la norma, una delle primarie responsabilità dell’uomo e quindi del marito è di provvedere per i bisogni economici e fisici della moglie e della famiglia.

    Ma voglio fare due premesse qui:

    La prima è che il capofamiglia sia una persona che sia fedele al SIGNORE e che ricerchi prima il Regno di Dio e la sua giustizia e che non sia fissato sul guadagno dei soldi ma bensì della provvisione per la famiglia. Il SIGNORE vuole che noi provvediamo per i bisogni della famiglia ma non che ci preoccupiamo dei lussi o anche delle cose di cui si possa fare bene a meno. Il suo comandamento è di provvedere dignitosamente per le cose necessarie alla vita quotidiana per i quali Lui stesso ci da promesse che se noi siamo fedeli ed ubbidienti a Lui, Lui ci aiuterà, anzi Lui stesso darà a noi provvisioni per ottenere i nostri bisogni e quelli della nostra famiglia.

    Matteo 6:31-33 Non siate dunque in ansietà, dicendo: “Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo? 32Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose, il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. 33Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.

    Qusta promessa di Dio non significa che non dobbiamo lavorare o non cercare lavoro se non lo abbiamo, No, significa esattamnte quello che dice,d inon essere proccupati o in ansietà, Dio sa ciò di cui abbiamo bisogno per vivere con dignità. Sarà infatti Lui a provvedere per queste cose per noi SE mettiamo le nostre priorità sulle cose di Dio e viviamo camminando nella Sua giustizia, in Cristo. Ora, cercare prima il regno di Dio signifca porre le cose che sono importanti a Dio al primo posto nella notra vita, anzi, ancora più radicale il concetto di vivere unicamente per Dio in ogni parte della notra vita e non per inseguire o conseguire le cose del mondo. Lo stiamo facendo? Se lavoriamo così duramente e tanto ed otteniamo meno di ciò che abbiamo bisogno, no ciò che vogliamo allora probabilmente vuole dire che non stiamo cercando prima il regno di Dio o che forse non stiamo camminando nella Sua gisutiziaAGGEO 1: 2-11.


    Salmi 127:1-2
    Se il SIGNORE non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori; se il SIGNORE non protegge la città, invano vegliano le guardie. 2 Invano vi alzate di buon mattino e tardi andate a riposare e mangiate pane tribolato; egli dà altrettanto a quelli che ama, mentre essi dormono.


    La seconda premessa connessa alla promssa in Matteo 6:33 è che deve essere il SIGNORE il costruttore della nostra casa, è Lui che ci farà faticare meno e raccogliere di più quando siamo fedeli e ubbidienti a Lui e alle responsabilità che Lui ci dà. E’ per questo che tanti credenti si esauriscono cercando di portare a casa il minimo indispensabile. Invece di lasciar sì che Dio costruisca la loro casa, si affaticano cercando di farlo con le loro forze soltanto. Addirittura Dio promette di provvedere per noi mentre dormiamo, SE siamo fedeli a Lui. Ecco cosa vuol dire che sia il SIGNORE a costruire la nosrtra casa. Lui la costruisce solo SE noi siamo fedeli ed ubbidienti a Lui e cerchiamo prima il regno di Dio.

    Quindi non sto dicendo chenon ci debba essere impegno nel lavoro o chesi può starsene a casa aspettando che Dio lavori per noi. No, non si sta parlando di questo. Comunque, il credente deve mettere le sua priorità sulle cose che sono di importanza a Dio, cioè appunto ricercare il Suo regno e la Sua giustizia. Esempio, se lavoriamo a iosa ma tralasciamo l’educazione spirituale della famiglia ecco che non siamo fedeli a Dio, e quindi è in vano che un credente si dia da fare così tanto nel lavoro quando cose ben più importanti vengono tralasciate, questo vale anche per i così detti ministri a tempo pieno, se tralasciamo la nostra famiglia per il resto della chiesa o degli altri non siamo fedeli a Dio 1 TIMOTEO 3: 4-5; 1 TIMOTEO 5: 8 , Dio dunque non benedirà il nostro lavoro. Ecco così la spiegazione del versetto 2 di Salmo 127. Anzi se trascuriamo cercare primail regno di Dio nella nostra famiglia e per la nostra casa, siamo peggio degli infedeli, dei pagni, abbiamo rinnegato la fede.

    Luca 16:10-13 Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è ingiusto nel poco, è ingiusto anche nel molto. 11Se dunque voi non siete stati fedeli nelle ricchezze ingiuste, chi vi affiderà le vere? 12E se non siete stati fedeli nelle ricchezze altrui, chi vi darà le vostre? 13Nessun servo può servire a due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro; voi non potete servire a Dio e a mammona».

    Qui ci sono due lezioni principali che il SIGNORE ci sta insegnando e che sono fondamentali nell’imparare a provvedere per la moglie e famiglia.

    Il primo insegnamento è che al SIGNORE importa prima di tutto la fedeltà in tutto ciò che Lui ci affida. Se impariamo ad essere fedeli con poco Lui ci darà di più, e parla di soldi qui, mentre associa l’essere fedeli delle le ricchezze materiali con l’essere fedeli di quelle spirituali, poiché lo spirito di disciplina e la fedeltà che ci vogliono per le ricchezze materiali sono le stesse che servono per quelle spirituali. Se non sappiamo gestire bene le cose con cui il SIGNORE ci incarica, allora Lui non ci darà altre cose da gestire e conseguentemente avremo infatti meno. Questo è vero delle cose materiali e di quelle spirituali.

    Quindi questo è un passo verso il secondo insegnamento che ci da il SIGNORE, cioè che quando si spendono male i nostri guadagni spesso cercando disperatamente di accumulare ricchezze materiali e cose a cui il mondo va dietro, inevitabilmente andremo anche noi alla ricerca di metodi per guadagnare di più. Rincorrere la ricchezza, però di conseguenza ci farà lavorare di più avendo sempre meno tempo di fare le cose che sono importanti per Dio.

    Ed è per questo che Gesù ci avverte che non possiamo servire Dio e il denaro. Dio sa, che quando Lui trattiene benedizioni di ricchezze materiali è perché non può affidarcele perché non siamo fedeli in qualche cosa. Questo dimostra che stiamo rincorrendo il denaro, le ricchezze, non esclusivamente per provvedere per la famiglia, ma per spenderlo sui nostri desideri mondani. Il SIGNORE ci avverte del rischio di cadere in questo peccato, poiché è di grave conseguenze alla nostra vita spirituale e a quella della nostra famiglia. Un uomo che rincorre le ricchezze è spesso sopravvenuto dal tempo che deve usare per procurarsele. Questo apre le porte a molti peccati, apre la porta prima di tutto all’idolatria proprio come dice Gesù in LUCA 16: 13 alla negligenza spirituale, apre la porta alla trascuratezza della famiglia e della chiesa, apre la porta all’invidia e l’avidità, apre la porta a compromessi morali ed anche all’immoralitàAPOCALISSE 2:14.

    Sì, infatti la dottrina di Baalam è l’avidità del denaro,delle ricchezze la quale se è praticata è a scapito di chiunque sia attorno a chi la pratica, questa dottrina fa compromettere spiritualmente le prsone che la praticano e molti che vengono contaminati da essa, come descritto nel passo di Apocalisse appena menzionato questa dottrina porta all’idolatria e all’immoralità.

    Il fatto che un marito e padre sia mancante dalla famiglia per via del rincorrere ricchezze porta danni irreparabili sulla famiglia. Questo porta via il tempo per servire Dio e quindi il denaro e le ricchezze divengono il nostro signore, per questo non possiamo servire Dio e Mammone.

    Vediamo cosa dice la Scrittura sul desiderare troppi beni materiali e di rincorrere le ricchezze e i pericoli associati a questo.

    1 Timoteo 6:6-11 Ora la pietà è un mezzo di grande guadagno, quando uno è contento del proprio stato. 7Non abbiamo infatti portato nulla nel mondo, ed è chiaro che non possiamo portarne via nulla, 8ma quando abbiamo di che mangiare e di che coprirci, saremo di questo contenti. 9 Ma coloro che vogliono arricchirsi cadono nella tentazione, nel laccio e in molte passioni insensate e nocive, che fanno sprofondare gli uomini nella rovina e nella distruzione. 10 L’avidità del denaro infatti è la radice di tutti i mali e, per averlo grandemente desiderato, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti dolori. 11 Ma tu, o uomo di Dio, fuggi queste cose e procaccia la giustizia, la pietà, la fede, l’amore, la pazienza e la mansuetudine.

    Sei un uomo di Dio oppure no? Se lo sei allora fuggirai il desiderio di arricchirti, di rincorrere le ricchezze e il sovrappiù della vita che veramentenon serve. Devi invece ricercare la giustizia, che è la stessa cosa che ha detto Gesù, ricercare il Regno di Dio e la Sua giustizia. Ricercare la miserciordia, la fede, l’amore, la pazienza e l’umiltà. Queste son le cose di cui il Signore ci vuole ricchi.

    1 Timoteo 3:3 non dedito al vino, non violento, non avaro, ma sia mite, non litigioso, non amante del denaro

    Infatti questo è uno dei prerequisiti di un vescovo o di un anziano della chiesa e quindi come si è visto quanto più anche del capofamiglia.

    Dio non condanna i benestanti o i ricchi, ma queste cose vengono solo per la sua volontà e se le persone sono degne della sua fiducia come abbiamo letto prima Lui gli affiderà di più, quando son trovati fedeli nel poco o nelle piccole cose, Dio darà di più. Ci sono dei comandamenti e dei principi anche per loro e che sono un buon consiglio per tutti

    1 Timoteo 6:17-19 Ordina ai ricchi di questo mondo di non essere orgogliosi, di non riporre la loro speranza nell’incertezza delle ricchezze, ma nel Dio vivente, il quale ci offre abbondantemente ogni cosa per goderne18 di fare del bene, di essere ricchi in buone opere, di essere generosi e di essere pronti a dare,19 mettendo in serbo per se stessi un buon fondamento per l’avvenire, per afferrare la vita eterna.

    In altre parole “chi più ne ha di soldi, più ne metta, per il Regno di Dio”. Attenzione a non fraintendere questo passo poiché molti lo usano come un passo chiave per la dottrina della prosperità dove dice che e` il SIGNORE che ci offre abbondantemente ogni cosa per goderne. Questo è vero ma è altrettanto vero che non bisogna rincorrere la ricchezza perché ricercarla è un laccio del diavolo, è una trappola mortale per la nostra vita spirituale.

    Ci sono molte cose di cui la famiglia non ha bisogno e di cui si può benissimo fare a meno. Oggi giorno ce ne sono tante di cose inutili, ma per questo ci sono anche molti modi in cui risparmiare e non spendere soldi inutili. Il volere il sovrappiù quando non si ha i soldi per procurarselo e cercare in tutti modi di averlo non è una cosa che un credente deve fare e non ricade nella categoria di provvedere per la famiglia. Provvedere è il necessario e non il lusso o il sovrappiù che spesso la gente è ingannata a credere sia necessario.

    Son per queste cose che mariti e padri oggi giorno sono spesso assenti dalla famiglia e il motivo per il quale molte famiglie vengono distrutte. Il volere sempre di più spinge a non avere mai abbastanza e ciò che poi ruba il tempo e le energie necessarie per tirar su e gestire la famiglia nel modo in cui vuole Dio.

    Come ha detto Gesù, non si possono servire due padroni e quindi i soldi e le ricchezze diventano idolatria. Sia gli adulti che i figlioli non hanno bisogno di tutto ciò che il mondo dice di cui si deve aver bisogno.

    Poi c’è la tirannia e l’inganno del voler dare ai nostri figli tutto ciò che non abbiamo potuto avere noi e dargli tutto ciò che loro desiderano. Ci si illude e ci inganniamo che se ci si debba sacrificare per i nostri figli per dare loro quello che vogliono.

    Voglio farvi una domanda, ma Dio ci da tutto ciò che vogliamo?

    Il sacrificio di Cristo non e` stato fatto per darci tutto ciò che si desidera carnalmente, no, Dio ci vuole dare ciò di cui abbiamo disperatamente bisogno. Sarà bene che anche noi rinnoviamo le nostre menti e sviluppiamo i pensieri di Dio e cambiamo le nostre vie e cominciamo ad essere come Dio è con noi. Smettiamo di fare ciò che il mondo ci detta di fare.

    Se il tempo che passiamo lo passiamo a lavorare non per i veri ed esclusivi bisogni ma per ciò che il mondo offre e le cose di cui non abbiamo bisogno andrà a finire che perderemo la famiglia , ciò è già accaduto nel mondo. Questo abbiamo già visto precedentemente è come si comporta il mondo, il mondo e le sue filosofie stanno distruggendo la famiglia, anzi l’hanno distrutta e adesso sta accadendo sempre di più anche nella chiesa. I mariti e i padri sono assenti e sfortunatamente sempre di più anche le mogli e le madri.

    Ebrei 13:5 Nel vostro comportamento non siate amanti del denaro e accontentatevi di quello che avete, perché Dio stesso ha detto: «Io non ti lascerò e non ti abbandonerò».

    Questo e ciò che abbiamo letto prima e voglio rileggere per farci riflettere di più in ciò che provvedere per la famiglia e ciò che non lo è

    1 Timoteo 6:6-11 Ora la pietà è un mezzo di grande guadagno, quando uno è contento del proprio stato. 7Non abbiamo infatti portato nulla nel mondo, ed è chiaro che non possiamo portarne via nulla, 8ma quando abbiamo di che mangiare e di che coprirci, saremo di questo contenti. 9 Ma coloro che vogliono arricchirsi cadono nella tentazione, nel laccio e in molte passioni insensate e nocive, che fanno sprofondare gli uomini nella rovina e nella distruzione. 10 L’avidità del denaro infatti è la radice di tutti i mali e, per averlo grandemente desiderato, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti dolori. 11 Ma tu, o uomo di Dio, fuggi queste cose e procaccia la giustizia, la pietà, la fede, l’amore, la pazienza e la mansuetudine.