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  • La Santità Della Vita e la Famiglia

    Avendo stabilito le fondamenta su come affrontare lo studio della parola di Dio per metterla in pratica , vediamo ciò che richiede DIO dal credente in riguardo alla santità della vita e l’importanza del nucleo familiare secondo il Signore. Lo studio sarà diviso in due parti:

    La prima parte affronterà la santità della vita umana e quanto questa sia importante a Dio. Questa è, e deve essere la base di come un credente comincia ad avere la sua mente rinnovata per quanto riguarda la parola di Dio per arrivare a vedere come Dio vede la vita umana e la sua santità ed è basilare per capire bene la seconda parte dell’insegnamento.

    La seconda parte affronterà di conseguenza l’importanza del nucleo familiare agli occhi di Dio. Questo poi si svilupperà in un aspetto di insegnamento biblico pratico dello sviluppo della famiglia cristiana e il suo rapporto con Dio.

    Prima Parte: La Santità e Il Valore Della Vita Umana

    Perché la santità della vita umana è di immensa importanza a DIO? Perché deve essere di immensa importanza per noi?

    Genesi 1: 26-31Poi Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». 27 Così Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. 28 E Dio li benedisse e Dio disse loro «Siate fruttiferi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, e dominate sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo e sopra ogni essere vivente che si muove sulla terra». 29E Dio disse: «Ecco io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra e ogni albero che abbia frutti portatori di seme; questo vi servirà di nutrimento. 30E a ogni animale della terra, a ogni uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento». E così fu. 31Allora DIO vide tutto ciò che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Così fu sera poi fu mattina: il sesto giorno.

    Da questo passo cominciamo a capire l’importanza e il valore dell’essere umano e la distinzione che Dio ha messo tra l’essere umano e il resto della sua creazione.

    Dopo aver creato ogni altra cosa Dio disse che ciò che aveva creato era buono.

    Dopo aver creato l’essere umano però Dio dichiarò che ciò che aveva creato era molto buono.

    Questo dimostra che l’essere umano è la corona della creazione di Dio e dimostra anche che a quel tempo l’essere umano era anche moralmente e caratterialmente buono.

    Due altri aspetti legati alla santità della vita umana sono questi :

    Ovviamente dal testo di Genesi che abbiamo letto possiamo trarre che l’uomo

    è l’unico essere creato di un ordine superiore al resto della creazione poiché gli è stata data la diretta connessione con Dio e la sua divinità cosa che altre creature create non hanno.

    «Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».

    L’uomo e la donna sono gli unici esseri viventi a cui Dio ha dato intelletto, ragionamento ed a cui ha dato uno spirito ed una anima. Quindi l’uomo fu creato come essere naturale, cioè dalla terra, ma anche creato da Dio per essere spirituale ed eterno.

    L’essere umano è naturalmente, cioè nella sua carne, nel suo corpo, un essere terrestre simile agli altri esseri creati, ma non lo stesso, perché avendo una anima e spirito è diverso, completamente diverso dalle altre creature.

    L’unico essere di cui Dio ha dichiarato di voler creare a Sua immagine e somiglianza.

    Paolo conferma questo fatto in:

    1 Corinzi 15:39-41 Non ogni carne è la stessa carne; ma altra è la carne degli uomini, altra la carne delle bestie, altra la carne dei pesci, altra la carne degli uccelli. 40Vi sono anche dei corpi celesti, e dei corpi terrestri, ma altra è la gloria dei celesti, altra quella dei terrestri. 41Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna ed altro lo splendore delle stelle, perché una stella differisce da un’altra stella in splendore.

    Che l’uomo è un essere al disopra degli altri è evidente anche dal fatto che l’uomo è stato creato per aver dominio su gli altri animali e per soggiogare la terra.

    Genesi 1:26-28 Poi Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbiano dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». 27 Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. 28 Dio li benedisse; e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra»

    Non dimentichiamoci comunque che prima che l’uomo cadesse nel peccato tutto questo era buono, molto buono e sarebbe stato fatto bene, non come lo vediamo sviluppato ed espresso nel mondo di oggi, perché purtroppo tutto il mondo da allora ad oggi giace nelle mani del maligno 1 GIOVANNI 5:19.

    Questo concetto però va studiato anche un po’ più in profondità, cioè, cosa vuol dire essere stato creato nell’immagine e somiglianza di Dio?

    Come avevamo già visto l’essere umano è la creatura più preziosa agli occhi di Dio perché l’essere umano riflette certe caratteristiche divine tramite ciò che è stato depositato in esso anche se pure adesso contaminato e corrotto dal peccato.

    L’essere umano porta dentro se stesso la rivelazione che è stato creato da Dio e la dimostra apertamente nel suo essere.

    Romani 1:18-20 Perché l’ira di Dio si rivela dal cielo sopra ogni empietà e ingiustizia degli uomini, che soffocano la verità nell’ingiustizia, 19 poiché ciò che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, perché Dio lo ha loro manifestato. 20Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, essendo evidenti per mezzo delle sue opere fin dalla creazione del mondo, si vedono chiaramente, affinché siano inescusabili.

    Romani 2:15 questi dimostrano che l’opera della legge è scritta nei loro cuori per la testimonianza che rende la loro coscienza, e perché i loro pensieri si scusano o anche si accusano a vicenda,

    L’essere umano è dunque un essere spirituale anche se è naturale e terrestre, l’uomo infatti ha intelletto, ragionamento, intelligenza e creatività ad è una creatura morale anche se pur adesso completamente corrotto dal peccato, eppure un essere creato nell’immagine e somiglianza di Dio che ha una coscienza, in altre parole, l’indicatore che ha la legge di Dio scritta nel suo animo, nel suo cuore, questa è la conoscenza del male ed il bene, anche quando non si conosce la legge scritta di Dio.

    Nessun altro essere terrestre ha queste caratteristiche in se. Un’altra caratteristica corrotta dal peccato è il fatto che l’uomo è una creatura spirituale ed eterna.

    La corruzione del peccato però trascina l’uomo nella religione e poi nell’idolatria, ma anche questa cosa è evidenza che l’uomo ha la conoscenza dell’esistenza di Dio e che dunque cerca si relazionarsi con il soprannaturale e lo spirituale.

    Ecclesiaste 3:11Egli ha fatto ogni cosa bella nel suo tempo; ha persino messo l’eternità nei loro cuori

    Atti 17: 24-29 Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi fatti da mani d’uomo, 25e non è servito dalle mani di uomini come se avesse bisogno di qualcosa, essendo lui che dà a tutti la vita, il fiato e ogni cosa; 26 or egli ha tratto da uno solo tutte le stirpi degli uomini, perché abitassero sopra tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche prestabilite e i confini della loro abitazione, 27affinché cercassero il Signore, se mai riuscissero a trovarlo come a tastoni, benché egli non sia lontano da ognuno di noi. 28Poiché in lui viviamo, ci muoviamo e siamo, come persino alcuni dei vostri poeti hanno detto: “Poiché siamo anche sua progenie”. 29Essendo dunque noi progenie di Dio, non dobbiamo stimare che la deità sia simile all’oro o all’argento o alla pietra o alla scultura d’arte e d’invenzione umana.

    Il problema di fondo comunque, spiritualmente parlando è che nessun uomo può conoscere il vero Dio ed avere un rapporto personale con Lui se non quando l’uomo viene rigenerato da Dio stesso mediante l’opera redentrice e rigeneratrice di Gesù Cristo e lo Spirito Santo mediante il Vangelo.

    Questa è la ragione per la quale l’uomo cerca disperatamente di rapportarsi con Dio tramite la religione e l’inganno dell’idolatria che comunque è dovuta alla aperta ribellione che l’uomo ha per natura, ereditata da Adamo tramite il suo peccato.

    Il fatto stesso che Dio abbia creato gli esseri umani direttamente formandoli con le sue stesse mani e poi soffiando in essi l’anima e lo spirito è prova di quanto più importante di tutto il resto della creazione sia l’essere umano per Dio, poiché creato unicamente in questo modo a differenza di tutte le altre creature che non hanno intelletto, anima e spirito.

    Genesi 2:7Allora l’Eterno Dio formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito di vita, e l’uomo divenne un essere vivente.

    Dio ha formato personalmente con le Sue mani la Sua creatura, l’uomo e la donna, cosa esclusiva all’uomo.

    Adamo il quale nome stesso significa proveniente dalla terra,

    Eva invece chiamata donna che in ebraico significa proveniente dall’uomo fu creata anche lei formata direttamente dalle mani di Dio, ma a differenza di Adamo lei fu formata da una costola di Adamo, la donna dunque è parte integrale dell’uomo.

    Genesi 2:20-24 E l’uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli del cielo e ad ogni animale dei campi; ma per l’uomo non si trovò alcun aiuto conveniente per lui. 21Allora l’Eterno Dio fece cadere un profondo sonno sull’uomo, che si addormentò; e prese una delle sue costole, e rinchiuse la carne al suo posto. 22Poi l’Eterno Dio con la costola che aveva tolta all’uomo ne formò una donna e la condusse all’uomo. 23E l’uomo disse: «Questa finalmente è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Lei sarà chiamata donna perché è stata tratta dall’uomo». 24Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una sola carne.

    Questo ci fa capire quanto una donna sia una parte intima e integrale dell’uomo ma anche l’uomo della donna. I due completano l’altro pur avendo ruoli ben definiti e diversi, dei quali parleremo nella seconda parte del nostro studio.

    Questo però rinforza anche quanto sia l’uomo che la donna sono in anima e spirito legati all’immagine e la somiglianza di Dio. Infatti, per questo il divorzio è un affronto alla santità della vita umana, poiché il divorzio strappa e divide ciò che Dio ha unito insieme, cioè due persone che create nell’immagine e sembianza di Dio formano un sola carne
    MATTEO 19:3-9.

    I due formano anche una unione spirituale che li unisce a Dio in spirito 1 CORINZI 6:17.

    Dunque il divorzio è cosa grave ma diviene esclusivamente gravissimo quando succede tra credenti. Siccome i credenti sono, pur avendo la legge del peccato attiva nella loro carneROMANI 7:1-25, spiritualmente rigenerati, ricreati in Cristo e riportati allo stato spirituale originale , cioè prima della caduta nel peccato . Il divorzio distrugge la famiglia, la quale è una unità pianificata da Dio. Per questo Dio odia il divorzioThis triggers the tooltip.

    Una seconda cosa importante è la differenza dell’individualità sessuale tra uomo e donna.

    Così Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina.

    Per questo il matrimonio è di estrema santità. Il matrimonio è l’istituzione che Dio ha creato per la formazione della famiglia, visto che di famiglia parleremo.

    Comunque, la pedina di base fondamentale per la famiglia è questa, e per questo che il matrimonio è fondamentalmente legato alla santità della vita e alla famiglia ed è per questo che è sotto attacco dal nemico in special modo oggi.

    Per questo che anche l’omosessualità è un affronto e un violazione della santità della vita poiché offende e perverte l’ordine in cui Dio ha creato l’uomo e la donna.

    Ricordiamoci che entrambi uomo e donna sono creati nell’immagine e somiglianza di Dio, ma anche con ruoli, funzioni e posizioni ben precise e diverse nell’ordine della creazione.

    Queste cose purtroppo sono state corrotte dal condizionamento del peccato.

    In più, l’omosessualità, offende e distorce anche l’immagine e la sembianza di Dio nella quale l’essere umano è stato creato.

    Anche per questo l’omosessualità è un abominio agli occhi di Dio, perché perverte e corrompe sia l’ordine della creazione sia i ruoli che Dio ha stabilito nella creazione.

    L’omosessualità danneggia l’immagine e somiglianza di Dio nell’uomo. Inoltre è importante specificare che l’omosessualità non è un rapporto affatto naturale, ma è un rapporto perverso che non può in alcun modo portare in se alcuna ubbidienza alle dichiarazioni, ai mandati e i decreti che Dio ha fatto all’uomo e la donna alla creazione, cioè, “siate fruttiferi e moltiplicatevi”.

    Questo può solo accadere se c’è un uomo ed una donna. E’ dunque evidente che in nessun modo uno può nascere omosessuale. Dio invece considera questo un peccato molto serio, un peccato che è connesso all’idolatria ROMANI 1:24-28e che Dio condanna nella Sua parolaLEVITICO 18:22;LEVITICO 20:13;1 CORINZI 6:9;1 TIMOTEO 1:10.

    E’ per questo che le “famiglie gay”, purtroppo ben accettate oggi nella nostra società, non sono affatto famiglie e non possono funzionare nel disegno originale di Dio.

    Infatti non sono affatto considerate da Dio famiglie, perché la famiglia per Dio è formata da marito e moglie, di sessi opposti, cioè maschio e femmina. Solo ed esclusivamente loro ed il loro frutto è considerato famiglia.

    Per Dio dunque la giusta unione e rapporto (matrimonio), sono monogamo ed eterosessuale solamente.

    Infatti, Dio ha comandato Adamo ed Eva Siate fruttiferi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela questo vuol dire che Dio vede favorevolmente la riproduzione umana.

    Si, perché questo è un atto di pro-creazione, cioè l’uomo diviene partner con Dio nel processo della creazione di altri esseri umani. La pro-creazione dunque non è un atto esclusivamente umano, ma è un atto che l’uomo deve condividere con Dio e non separatamente da Dio e né da come Dio ha originariamente disegnato che la pro-creazione avvenga.

    Questa avviene mediante il rapporto di amore e di unione fisica tra marito e moglie.

    Questo è il solo, l’unico disegno di Dio. Ogni altro tipo di metodo pro-creativo è secondo quanto capisco dalla Scrittura, considerato da Dio un peccato, poiché non è fatto nel disegno originale di Dio.

    Quindi molti metodi scientifici usati oggi per questo proposito vanno contro la perfetta volontà di Dio ed il Suo disegno. Dio permette che l’uomo faccia questo, poiché Dio spesso lascia che l’uomo vada avanti nelle sue proprie decisioni ribelli.

    Dopo tutto, perché Dio lo dovrebbe fermare? Dopo tutto, Dio dà all’uomo, che vuole vivere indipendentemente e in ribellione da Lui, i suoi desideri, comunque siate sicuri che l’uomo dovrà vivere con le conseguenze delle sue azioni, conseguenze che comportano il giudizio e l’ira di DioGALATI 6:7-8.

    Comunque il discorso della santità della famiglia e della vita e la pro-creazione è soprattutto importante nella crescita delle famiglie cristiane dove Dio vuole riprodurre altri cristiani, altri discepoli.

    Anche se pure non è sempre detto che tutti i figli o figlie di credenti diventino credenti a loro volta. C’è però una vera e propria più grande possibilità che effettivamente lo diventino. La conversione e la crescita nella fede di figli e figlie nati in una famiglia cristiana è molto più frequente che di quelli nati in una famiglia non credente e ci sono molte statistiche che provano che questo è vero.

    Questo è specialmente vero nelle famiglie che allevano e ammaestrano i loro figli e figlie nella vita di ubbidienza alla parola di Dio e dove loro stessi vivono biblicamente senza compromettere la loro vita e la fede con il peccato e le ideologie e le filosofie del mondo.

    Genitori che non compromettono con o tollerano il peccato avranno molto più successo di quelli che compromettono.

    Siccome la chiesa è la famiglia di Dio tutto questo è anche vero nella famiglia cristiana.

    Infatti Paolo dice in

    1 Timoteo 3:4-5 (un vescovo, anziano, responsabile di una chiesa sia) uno che governi bene la propria famiglia e tenga i figli in sottomissione con ogni decoro; 5(ma se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?).

    Comunque un altro grave, perverso e depravato affronto contro la santità della vita umana assieme al divorzio e l’omosessualità, è l’omicidio e l’ostruzione della vita in qualsiasi forma e in qualsiasi fase della vita umana accada.

    Giobbe 1:20-21 Allora Giobbe si alzò, si stracciò il suo mantello e si rase il capo; poi cadde a terra e adorò, 21e disse: «Nudo sono uscito dal grembo di mia madre e nudo vi ritornerò. L’Eterno ha dato e l’Eterno ha tolto. Sia benedetto il nome dell’Eterno».

    Dio aggiunge e Dio sottrae, Dio da e Dio toglie, ma lasciamo che sia Lui a fare questo e non l’uomo. Solo Dio ha il diritto di dare vita e di riprenderla. Dio solo ha il diritto di decidere quando un essere umano deve nascere o quando un essere umano deve morire. Queste non sono decisioni che un essere umano può prendere di sua volontà poiché sono ribellione, idolatria e anche affronti alla sovranità e la perfetta volontà di Dio e la santità della vita.

    Questo argomento è da espandere un po’.

    Penso che sia un soggetto che deve essere ben compreso da noi credenti e che purtroppo invece è molto frainteso.

    Probabilmente è molto più frainteso nella chiesa che del divorzio e dell’omosessualità. Quello che il credente crede in riguardo è connesso a molti errori che conducano molti credenti anche a peccare contro Dio nel violare la santità della vita.

    Che questa cosa sia gravissima per Dio è subito reso ovvio nella Bibbia pochi capitoli dopo la creazione dell’uomo e la sua caduta nel peccato. Ancora in Genesi, quando Caino uccise Abele.

    Genesi 4:8 E Caino parlò con suo fratello Abele; quando furono nei campi, Caino si levò contro suo fratello Abele e lo uccise. 9Allora l’Eterno disse a Caino: Dov’è tuo fratello Abele?». Egli rispose: Non lo so; sono io forse il custode di mio fratello?». 10L’Eterno disse: «Che hai tu fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dalla terra. 11E ora tu sei più maledetto della terra che ha aperto la sua bocca per ricevere il sangue di tuo fratello dalla tua mano.

    Dunque il sangue umano che è sparso mediante omicidio ha una voce e grida al SIGNORE. Il sangue sparso per omicidio contamina la terra, cioè causa una maledizione che non è soltanto legata a chi lo commette ma anche la terra stessa cade in maledizione per via del sangue.

    Il sangue innocente ha una voce, e Dio la sente e la ascolta e per il quale Lui stesso si prepara a far giustizia. L’omicidio è il primo frutto del peccato. Dio è un Dio che è vita, dà vita e celebra la vita, sia fisica che spirituale, Satana è un omicida appunto sin dal principioGIOVANNI 8:44, lui odia tutto ciò che Dio ama, Satana è colui che ruba, uccide e distruggeGIOVANNI 10:10.

    Satana è l’opposto di Dio, Satana vuole distruggere la vita, sia fisica che spirituale.

    Genesi 9:1-7 Poi DIO benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Siate fruttiferi, moltiplicate e riempite la terra. 2La paura di voi e il terrore di voi sarà su tutti gli animali della terra, su tutti gli uccelli del cielo, su tutto quello che si muove sulla terra; e su tutti i pesci del mare. Essi sono dati in vostro potere. 3Tutto ciò che si muove ed ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutte queste cose; vi do anche l’erba verde; 4 ma non mangerete carne con la sua vita, cioè il suo sangue. 5 Io chiederò certamente conto del sangue delle vostre vite; ne chiederò conto ad ogni animale e all’uomo. Chiederò conto della vita dell’uomo alla mano di ogni fratello dell’uomo. 6Chiunque spargerà il sangue di un uomo, il suo sangue sarà sparso per mezzo di un uomo, perché DIO ha fatto l’uomo a sua immagine. 7Voi dunque siate fruttiferi e moltiplicatevi; crescete grandemente sulla terra e moltiplicate in essa».

    Dopo il diluvio universale vediamo che a ragion della situazione ancora una volta Noè e i suoi figli come Adamo ed Eva furono benedetti da Dio, il ciò vuol dire che esser fruttiferi e moltiplicarsi, cioè avere figli e figlie è una benedizione di Dio e non una maledizione come oggi giorno molti la pensano.

    Purtroppo molti credenti non la vedono così. Certo che non è mai stato facile tirar su figlioli e forse oggi è anche più difficile, comunque ciò non cambia il fatto che sia una benedizione di DioSALMO 127:3-5 nonostante quanto difficile sia.

    Poi Dio gli comanda di essere fruttiferi e di moltiplicare per riempire la terra. In questo passo di Genesi 9 c’è una ripetizione di questo comandamento anche dopo che Dio da a Noè e tutti noi una lezione sulla santità della vita.

    Dio spiega il motivo per il quale la vita umana è non solo preziosa,ma così importante per il SIGNORE, che Lui stesso renderà conto del sangue della vita umana.

    Dio ha persino istituito una resa dei conti in forma di giustizia umana per lo spargimento di sangue umano, questa giustizia è chiamata pena di morte e non deve essere erroneamente considerata omicidio o vendetta, ma giustizia, addirittura se vogliamo, giustizia divina eseguita da un sistema di giustizia umano stabilito da Dio.

    Parleremo di questa cosa un po’ più avanti nello studio perché è di estrema importanza capire questa cosa.

    Ancora una volta lo ripete, Dio ha fatto l’uomo a sua immagine. (Tra l’altro, in questo passo vediamo dove il Signore dice a Noè che ogni cosa che si muove sulla terra servirà da cibo per l’uomo. Questo è un cambiamento perché prima del diluvio l’uomo era essenzialmente vegetariano, vediGENESI 1:29. Ora Dio dice che anche gli animali possono essere usati come fonte di nutrimento. Quindi attenzione a coloro che vi vogliono per forza dire che Dio desidera che siamo vegetariani, questo è anche negato dal NT. Possiamo mangiare tutto, con ringraziamento a Dio 1 TIMOTEO 4:1-5).

    Comunque, ci sono molti brani in cui il SIGNORE ci fa capire quanto sia grave l’omicidio. Siccome ce ne sono veramente tanti cercherò di citarne una piccola percentuale per dare un’idea di cosa Dio pensa in riguardo a questo soggetto.

    Ricordiamoci che per quanto riguarda i Suoi principi morali Dio è lo stesso ieri, oggi e per sempre e Lui non cambia mai, cioè la sua verità dichiarata nei decreti eterni rimane appunto per l’eternità e non cambia.

    Ciò che Dio odiava nello Antico Testamento lo odia oggi. Ciò che era peccato allora è peccato oggi. Dio non aggiusta o compromette la Sua opinione morale perché fa parte del Suo carattere santo. Questo vuole dire che Dio non cambia idea per quanto riguarda il peccato.

    Se la società accetta e tollera comportamenti immorali e peccaminosi non vuole affatto dire che Dio li accetta e li tollera. Ricordiamoci che se pure noi pensiamo altrimenti, dobbiamo allora essere rinnovati nella nostra mente ROMANI 12:1-2, per arrivare ad avere la mente di Cristo e non persistere a pensare a modo nostro.

    Dobbiamo arrivare a vedere le cose come le vede Dio e a pensare come pensa Lui 2 CORINZI 10:3-5.

    Numeri 35:30-34 Se uno uccide un altro, l’omicida sarà messo a morte in seguito a deposizione di testimoni; ma un unico testimone non basterà per far condannare a morte una persona. 31 Non accetterete prezzo di riscatto per la vita di un omicida colpevole e degno di morte, perché dovrà essere punito con la morte. 32 Non accetterete prezzo di riscatto che permetta a un omicida di mettersi in salvo nella sua città di rifugio e di ritornare ad abitare nel paese prima della morte del sacerdote. 33 Non contaminerete il paese dove sarete, perché il sangue contamina il paese; non si potrà fare per il paese alcuna espiazione del sangue che vi sarà stato sparso, se non mediante il sangue di colui che l’avrà sparso. 34 Non contaminerete dunque il paese che andate ad abitare, e in mezzo al quale io dimorerò; poiché io sono il SIGNORE che dimoro in mezzo ai figli d’Israele”».

    Questo principio è valido anche per noi oggi come lo era per Noè e Mosè e il popolo Israelita. Dove oggi esiste la chiesa dimora il SIGNORE? Sì, almeno lo spero, comunque, se noi siamo il tempio dello Spirito Santo, se l’omicidio è ancora un peccato, e lo è, e se noi siamo il tempio di Dio oggi, allora questo passo vale anche per noi.

    Il SIGNORE dimora in mezzo a noi e il sangue come dice il SIGNORE contamina il paese in cui è versato. Solo mediante il sangue di chi l’ha versato può essere perdonato da Dio.

    E’ comunque ovvio che oggi la chiesa non è lo strumento di giustizia umana, ma, ora vi sconvolgerò forse, la chiesa dovrebbe supportare la forma di giustizia che Dio ha sceltoROMANI 13:1-4 quindi anche se non ci piace, il credente dovrebbe essere pro pena di morte, senza dimenticare misericordia e di chiamare gli omicidi al ravvedimento tramite l’Evangelo,PROVERBI 28:13, perché Dio non si compiace nella morte dei malvagi EZECHIELE 33:11.

    Riversare il Suo giudizio e la Sua ira spezza il cuore di Dio ma la Sua giustizia lo richiede. Dio ha provveduto misericordia e perdono tramite Gesù Cristo, questa è la giustizia di Dio per coloro che credono, ma se una persona rigetta Cristo non c’è più niente eccetto che il giudizio e l’ira di DioEBREI 10:26-33, comunque Dio non ha piacere nell’eseguirli.

    Ci sono alcuni nelle chiese che insegnano erroneamente che il sacrificio di Gesù fa da copertura per il sangue innocente versato tramite omicidio. Dicono che adesso la grazia di Dio nel sacrificio di Cristo fa espiazione generale per questi tipi di peccati.

    Non è affatto così. Il sangue di Gesù cancella il peccato individuale solo delle persone che per fede credono in Lui e che di conseguenza si ravvedono dei loro peccati. Il sangue di Gesù non da alcuna grazia o alcun perdono generico o generale per il sangue innocente versato. Le nazioni, qualunque esse siano, saranno giudicate da Dio per le ingiustizie che commettono e che permettono ai loro abitanti di commettere.

    Questo lo vedremo un po’ più avanti nel prossimo passo che leggeremo. Potete scommetterci che Dio non giustifica nessun omicidio e nessun omicida che personalmente non si ravvedeESODO 34:6-7;LUCA 13:1-5. Inoltre, se l’uomo non farà giustizia in qualche modo la farà Dio.

    Dobbiamo capire che, nell’AT, nella legge che Dio diede a Mosè, nella descrizione di tutti i tipi di sacrifici animali che Israele doveva offrire a Dio vi erano molti i tipi di sacrifici. Questi sacrifici, quando offerti a Dio avrebbero espiato il peccato, sia individuale che quello della nazione.

    Comunque, come vediamo scritto nel passo appena letto non vi era assolutamente alcun sacrificio che poteva espiare, cioè perdonare la contaminazione che il sangue causava nel paese se non che il sangue dell’omicida venisse versato a sua volta.

    E qui c’è purtroppo un soggetto che viene alla luce e che non è di poca importanza.

    Alla luce della santità della vita umana è ammessa la pena di morte?

    Come credenti da che parte dobbiamo essere?

    Se ci schieriamo al 100% per supportare tutta la Bibbia come parola di Dio, diviene evidente che la pena di morte è autorizzata, non solo, è addirittura comandata da Dio; soltanto per omicidio volontario e premeditato come la Scrittura ci insegna.

    Questa è l’unica forma di giustizia che Dio accetta in quel caso, la pena di morte per chi ha commesso l’omicidio.

    Dunque, siccome tutti i sacrifici dell’AT nella legge di Dio data a Mosè ed a Israele simboleggiavano l’opera compiuta del sacrificio di Cristo; per questo, visto che c’era un sacrificio accettato da Dio per ogni peccato eccetto questo, vuole dire che anche oggi questa regola deve essere applicata.

    Quindi il sacrificio di Gesù non copre ne fa espiazione per questo peccato se non che la persona che lo commette si ravveda credendo in Gesù. In questo caso soltanto, il peccato viene espiato e perdonato, ma le conseguenze del peccato stesso per quella persona non le sappiamo. Solo Dio ha il diritto di regolare le conseguenze delle azioni di una persona e credetemi è Lui che le decide. Non è detto che perché il Signore perdoni il peccato ne tolga completamente le conseguenze. Il perdono non sempre ed esclusivamente toglie le conseguenze del peccato commesso 2 SAMUELE 12:7-14.

    Comunque, per ogni omicidio per il quale giustizia non è fatta dalle autorità terrene, Dio stesso la farà, e tutto il paese subirà il giudizio divino perché il paese è contaminato dal sangue versato in esso e giustizia deve essere resa. Che poi chi l’ha versato possa o no pentirsi e convertirsi quello è un altro discorso, comunque se il colpevole pentito è condannato a morte, ci sta che subirà le conseguenze delle sue azioni, ma la sua anima sarà salvata.

    O pensate forse, che Dio preferisca un omicida che non si pente rimanga in vita ma che quando muore va in perdizione, o un omicida pentito che viene giustiziato però la sua anima viene salvata? Pensate che Dio preferisca che una intera nazione venga giudicata dalla Sua ira per via del sangue versato in essa o che solo i colpevoli vengano giustiziati?

    Pensate ancora che la pena di morte sia una punizione ingiusta? Giustizia non è ne vendetta ne crudele, è la giusta retribuzione per la pena commessa, questa stabilita da Dio inGENESI 9:1-6 .

    Ecco cosa vuole dire occhio per occhio, dente per dente, vita per vita. Cioè, se per un occhio ne caviamo due, non è giustizia è ingiustizia, se per un dente ne caviamo dieci non è giustizia è ingiustizia, ma anche quando rendiamo meno di ciò che dobbiamo è ingiustizia.

    Quindi cosa si può chiedere per giusta retribuzione a una persona che prende una vita? La sua stessa vita, non più e ne meno.

    Attenzione però, l’ergastolo nel caso di omicidio è una forma ridotta di giustizia ed infatti non è giustizia affatto per un omicidio volontario e premeditato. Dio ha dichiarato che solo mediante il versamento del sangue di chi l’ha versato si può rendere giustizia ed eliminare la contaminazione e quindi il giudizio divino.

    Il fatto è che l’essere umano è dichiarato da Dio creato in Sua immagine e somiglianza anche dopo la caduta nel peccato e prima della legge. Dio dichiara che l’essere umano è creato nella Sua immagine e la vita di una persona e preziosa per Lui. Dunque la vita deve essere preziosa anche per noi, per tutti .Tutti gli esseri umani sono dunque preziosi a Dio.

    Dio rende chiaro dunque ancora prima della rivelazione della legge a Mosè, che lo spargimento di sangue innocente non ha nessuna forma di espiazione, cioè nessuna cosa e nessun essere umano può espiare questo peccato dal paese in cui è compiuto se non per la vita stessa di chi l’ha versato.

    Questo principio non è legato all’AT o alla legge di Mosè esclusivamente. E’ un decreto eterno di Dio, una dichiarazione di Dio che è valida per sempre.

    Nella legge Dio ha meglio dettagliato e chiarificato questo principio e queste regole. L’abrogazione della pena di morte ne il ripudio di essa è mai stata menzionata nel Nuovo Testamento.

    Dio non ha mai abrogato ciò che Lui stesso dichiarò in Genesi 9. Comunque, l’uomo può rifiutare di esercitare questa forma di giustizia, dopo tutto l’uomo ha la scelta di fare come vuole e nella sua scelta e sicuramente quasi sempre disubbidisce la legge di Dio.

    Comunque, questo lascerà a Dio stesso rendere giustizia, non solo dei colpevoli ma addirittura i governi e paesi che non eseguono la giustizia appunto come la Bibbia ci insegna.

    Per quanto vediamo nel NT, ne Gesù ne gli Apostoli hanno detto che questo tipo di giustizia, sia divina che umana in riguardo all’omicidio fosse cambiata, anziMATTEO 26:52;ROMANI 13:4.

    Il non volere giustiziare un omicida, pur dandogli la possibilità di ravvedersi e di essere salvato spiritualmente, è una forma di buonismo. Buonismo che è dannato, l’uomo nella sua stoltezza crede di poter essere più misericordioso di Dio e quindi favorisce l’omicida nel non fare giustizia e restituisce la vita a una persona dalla quale Dio esige la propria.

    Questa è una forma errata di misericordia, infatti non è affatto misericordia ma ingiustizia che Dio punirà, sia per chi ha compiuto l’omicidio che per chi esercita il buonismo al posto della giustizia. Il sangue innocente al quale non è resa giustizia, griderà a Dio e Dio lo sentirà e lo vendicherà, statene certi.

    Infatti le autorità terrene non sono chiamate ad avere misericordia ma ad eseguire giustizia per la legge. Dio è misericordioso e giusto anche, ma le autorità devono attenersi ad eseguire giustizia come deve essere eseguita, poi ad avere misericordia ci penserà Dio, se crediamo che Dio sia sovrano. Se non crediamo che Dio è sovrano non importa Lui lo è lo stesso.

    Dobbiamo smettere di cercare di fare il mestiere di Dio e dobbiamo occuparci di fare il nostro come Dio vuole che sia fatto e al resto ci penserà Lui.

    Levitico 18:25-28 Il paese è stato contaminato; perciò io lo punirò per la sua iniquità, e il paese vomiterà i suoi abitanti. 26Voi dunque osserverete i miei statuti e i miei decreti e non commetterete alcuna di queste cose abominevoli, né colui che è nativo del paese, né il forestiero che risiede con voi, 27(poiché tutte queste cose abominevoli le hanno commesse gli abitanti del paese che erano prima di voi, e il paese è stato contaminato), 28 affinché anche voi, se lo contaminate il paese non vi vomiti come ha vomitato la nazione che era prima di voi.

    Oggi si vive in paesi e siamo dominati da governi che non vogliono giustiziare i colpevoli ma passano leggi dove vi è una legge che da il diritto di mettere a morte esseri umani che non sono affatto colpevoli di alcun reato.

    Per esempio quelli che non sono ancora nati e non sono voluti dai propri genitori tramite l’aborto, o addirittura tramite l’eutanasia per coloro che sono malati terminali e anziani.

    Questo ci riporta a vedere che la vita quanto fragile, malata, anziana o handicappata sia, è preziosa a Dio. Solo lui ha il diritto di dare e prendere vita. Direte dunque, che per via di questo principio, allora non abbiamo neanche il diritto di giustiziare un omicida.

    Non è affatto così, perché nel caso dell’omicidio è un diretto decreto e comandamento di Dio di farlo, quindi attraverso i giusti canali di autorità e giustizia, non vendette personali, abbiamo non il diritto ma il dovere verso Dio e verso la società di rendere giustizia in quel modo. Infatti vediamo che la società ed i governi si illudono di essere misericordiosi proprio per questo fatto, come si fa a considerarsi misericordiosi quando si giustiziano gli innocenti e si risparmia i colpevoli? E’ una illusione diabolica.

    C’è chi vuole eliminare la pena di morte per gli omicidi, ma scusate, prima c’è comunque da eliminare la pena di morte per gli innocenti. Prima di cominciare a parlare di eliminazione di pena di morte per i colpevoli, sarebbe meglio eliminare quella per gli innocenti. Ma anche questo è purtroppo un segno di una società che è all’incontrario di come dovrebbe essere.

    In una società dove gli animali hanno più diritti e più protezione degli esseri umani, c’è poco da dire siamo arrivati alla follia,

    vediISAIA 5:20-24.

    Questo ci porta a parlare di un tipo di omicidio molto in voga oggi. Questo è un omicidio che non soltanto non viene condannato e i colpevoli non sono giustiziati dai governi, ma anzi, viene legalizzato e trattato come un dritto umano.

    Questo tipo di omicidio non è nuovo ma molto antico, solo che il diavolo gli ha cambiato il nome.

    Ha cambiato la strategia di come viene svolto e lo ha fatto diventare una normale fase di vita umana camuffandolo da diritto umano.

    Questa pratica omicida si chiama aborto ed è un abominio negli occhi del SIGNORE.

    Ci sono diverse fasi dell’omicidio chiamato aborto. Questo omicidio è praticato dalla comunità medica ed è eseguito in diversi modi. C’è la fase chimica che ha due soluzioni, e quella chirurgica che è fino ad ora quella che è usata nella maggioranza dei casi.

    Per vedere come si svolge questa pratica prima la esamineremo dal lato clinico, e poi faremo il proprio allacciamento spirituale e teologico.

    Le fasi chimiche sono suddivise in due parti la prima è nel metodo della pillola anticoncezionale, il secondo è una pillola che induce l’aborto chimico per avvelenamento e distruzione del bambino nel grembo della madre che poi viene espulso morto.

    Questo veleno ha un nome, RU-486. Tra l’altro, tra parentesi, questo veleno è prodotto da una ditta che era a suo tempo la produttrice del famoso Zyclon B che era il prodotto chimico usato dai Nazisti per le camere a gas usate negli stermini dei campi di concentramento. Per altro la RU-486 ha già causato molte morti non solo dei bimbi per il quale è usato, ma anche delle donne che ne hanno fatto uso.

    La maggior parte dei non credenti ma purtroppo anche i credenti nella loro ignoranza non si rendono conto per esempio che alcuni degli anticoncezionali in forma di pillola non sono pillole che solo prevengono la concezione, ma che addirittura inducono l’aborto spontaneo di un ovulo già fecondato al quale viene impedito di attaccarsi all’utero per poter sopravvivere causandone la morte.

    Molti credenti fanno uso di anticoncezionali e dovrebbero sapere che fare uso di questi è peccare contro Dio, è aborto, ed è omicidio.

    Oggi è evidente e confermato dalla scienza, che la vita inizia al punto in cui c’è la concezione. Questo significa che quando un ovulo è stato fecondato l’essere umano procreato ha già iniziato la sua formazione. La cessazione di una vita umana pur essendo in forma embrionale se indotta volontariamente è omicidio. In accordo con i comandamenti di Dio questa pratica è omicidio premeditato e volontario.

    Quindi sia tramite anticoncezionali, sia pillola per indurre aborto chimico che tra l’altro occorre dopo il 40 esimo giorno, sia con aborto chirurgico, tutto questo è peccato, è omicidio, per Dio.

    Perché sapere questo è importante? E’ importante perché per esempio, il cuore e quindi il battito cardiaco esiste già nel feto a 21 giorni. 21 giorni è prima che qualsiasi donna addirittura si renda conto di essere incinta, quindi in accordo con la Scrittura la vita è nel sangueLEVITICO 17:11.

    Quando un cuore pompa sangue questa è vita, una vita individuale, un cuore separato dalla madre, un individuo, un essere umano.

    Si capisce quindi, che per quanto precoce sia la formazione di un essere umano che questa procedura chiamata aborto è omicidio. Fermare un cuore che batte si può chiamare diritto umano?

    Per quanto riguarda l’aborto chirurgico, questo occorre sempre dal 40 esimo giorno in poi ed in certi casi negli USA per esempio, anche fino al nono mese. Quindi anche se, si volesse dire che la vita inizia quando un cuore batte, allora prima che la donna sappia di essere incinta l’essere umano è già vivo e in special modo quando si abortisce dopo il 40simo giorno il bimbo è già pienamente formato, molto piccolo ma pienamente formato.

    Cosa dobbiamo chiamare queste procedure? Diritti umani o omicidio volontario e premeditato di una persona innocente? Chi da al piccolo essere umano i suoi diritti umani? Il piccolo innocente che è condannato a morte dai propri genitori.

    Quindi i genitori sono l’accusa, il governo che legalizza il crimine e i medici che praticano l’aborto sono, i giudici, giuria e i boia. L’imputato per quanto sia innocente è negato una difesa legale ed è condannato a morte senza obbiezioni e senza difesa alcuna.

    Questo succede in una società che si dichiara civile ed emancipata dove questo è chiamato un diritto, ma se questa cosa si facesse ad un criminale si passerebbe per ingiusti nazisti. Se questo lo facciamo ad un innocente però, questa ingiustizia è acclamata come diritto umano.

    Per Dio non è altro che l’omicidio di un essere umano che non ha commesso alcun reato ed il cui sangue grida a Dio per giustizia. Genitori, dottori e governi non odono il grido silenzioso del piccolo quando viene straziato nel grembo della madre, ma Dio lo sente e Dio gli renderà giustizia.

    Quando l’uomo commette le ingiustizie e non rende giustizia a chi spetta, Dio stesso renderà giustizia. Credetemi sarebbe molto meglio l’uomo rendesse giustizia perché quando la rende Dio a molti non piace il modo in cui Lo fa, molti poi hanno l’audacia di accusare Dio di ingiustizia. Viviamo proprio in un mondo che pensa ed agisce all’incontrario di come dovrebbe pensare ed agire.

    Se una persona uccide un bambino che è già nato o uno che deve ancora nascere che differenza fa? Perché secondo voi è la locazione della persona che determina la sua umanità? Per Dio assolutamente no.

    Per Dio L’importanza e la santità della vita di una persona esiste addirittura prima che la persona sia concepita e che nasca. Dio conosce intimamente ogni essere umano anche prima della sua concezione.

    Geremia 1:5 «Prima che io ti formassi nel grembo di tua madre, ti ho conosciuto; prima che tu uscissi dal suo grembo, ti ho consacrato e ti ho stabilito profeta delle nazioni».

    Allora qui vediamo due verità insegnate dalla parola la prima è che è Dio che ci forma personalmente e ci crea nel grembo materno, e seconda cosa è il fatto che Dio ci conosce intimamente, come ha conosciuto intimamente il profeta e gli aveva già assegnato il suo compito prima della sua nascita.

    Infatti la parola in ebraico usata in questo passo conosciuto è la parola yaada stessa parola usata in GENESI 4:1 dove dice che Adamo conobbe sua moglie riferendosi al loro rapporto intimo sessuale.

    Quindi il significato in questo caso nel passo di Geremia è veramente bellissimo poiché indica che Dio già ci conosce intimamente e profondamente prima di essere creati, che lo associa alla connessione di intimità tra un marito ed una moglie. Questo è per via del fatto che ogni essere umano è già creato nella mente di Dio questa è ulteriore conferma che è Dio stesso ad essere il vero ambiente in cui una persona esiste . Atti 17:28 Poiché in lui viviamo, ci muoviamo e siamo.

    Queste verità sono ulteriormente confermate nel Salmo 139: 13-16 Sì, tu hai formato le mie interiora, tu mi hai intessuto nel grembo di mia madre. 14Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo; le tue opere, sono meravigliose, e io lo so molto bene. 15Le mie ossa non ti erano nascoste quando fui formato in segreto e intessuto nelle profondità della terra. 16I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo, e nel tuo libro erano già scritti tutti i giorni che erano stati fissati per me anche se nessuno di essi esisteva ancora.

    Questo è un passo di scrittura che distrugge ogni filosofia che possa pensare o cercare di infierire che un essere umano che ancora non è nato ma che già esiste ed è formato nel grembo di sua madre già non sia un essere umano vivente e prezioso per il SIGNORE. Questo brano esalta la sovranità di Dio. Che nessun uomo allora osi di distruggere ciò che Dio ha creato.

    Questo ci porta a vedere che nei tempi dell’Antico Testamento era in pratica tra i pagani di sacrificare i propri figli appena nati al falso dio Molek. Questo falso dio era anche noto in Moab con il nome Chemosh o dio del fuoco chiamato anche Baal.

    Geremia 32:35-Hanno anche costruito gli alti luoghi di Baal che sono nella valle dei figli di Hinnom, per far passare attraverso il fuoco i loro figli e le loro figlie in onore di Molek, ciò che non avevo comandato loro, e non mi era mai venuto in mente che dovessero commettere una tale abominazione, facendo peccare Giuda».

    I loro figli erano sacrificati nel fuoco a questi dei nella valle di Tofet

    Geremia 7:30-31 I figli di Giuda hanno fatto ciò che è male ai miei occhi», dice l’Eterno. «Hanno collocato le loro abominazioni nel tempio in cui è invocato il mio nome, per contaminarlo. 31Hanno edificato gli alti luoghi di Tofet, che è nella valle del figlio di Hinnom, per bruciare nel fuoco i loro figli e le loro figlie, cosa che non avevo comandato e che non mi era mai venuta in mente.

    Questi passi ci fanno vedere che se fosse possibile, nel pensiero di Dio questa cosa non sarebbe mai entrata, e infatti non lo è. Solo perché Dio conosce e sa tutto che Lui ha conoscenza di queste abominazioni. Ma questa è una pratica che la mente e il cuore di Dio rigetta completamente, è un abominio.

    Il falso dio Moloch era fatto di bronzo con un corpo umano con la testa di un toro e le sue braccia protese in avanti per ricevere i sacrifici. Una grande fornace veniva accesa sotto le braccia della statua sulle quali mani aperte e protese veniva posto l’infante il quale dopo veniva fatto cadere nella fornace. Durante questo rito i sacerdoti cominciavano a suonare dei grandi timpani chiamati tofiym dal quale nome viene Tofet; questi timpani venivano suonati cosi che i pianti dei bambini non fossero sentiti dai genitori e che in qualche modo dovessero avere misericordia dei loro figli e cambiare idea. Nel tempio di Molek venivano poste ossa dei neonati sacrificati per praticare arti magiche. Il dio Molek era un dio della prosperità e quindi i bambini che venivano offerti in sacrificio per ricevere benedizioni di prosperità dal demonio.

    Questa antica pratica ha molto in comune, anzi tutto in comune, con le ragioni per le quali una persona pratica l’aborto oggi. Il sistema barbaro usato una volta non sarebbe mai accettato oggi, quindi gli è stato cambiato il metodo ed è stato reso accettabile per la maggior parte della società. Il diavolo comunque è riuscito a fare questo anche facendo compromettere la chiesa al silenzio e all’inattività e poi anche al peccato, poiché eventualmente quando uno sa di dover fare del bene ma non lo fa questo è peccato.

    Giacomo 4:17 Chi dunque sa fare il bene e non lo fa, commette peccato.

    Com’è che questo sta succedendo oggi? E’ la stessa cosa che accadeva ai tempi dell’ AT? Sì, è assolutamente la stessa cosa. Non voglio prendere molto tempo per spiegare come e perché oggi l’aborto sia la stessa cosa dei sacrifici degli infanti di allora, quindi farò una dovuta breve sintesi di come il diavolo ha reso l’aborto e molte altre pratiche peccaminose e abominevoli accettabili nella società e cultura in cui viviamo oggi.

    Come ho detto già, il diavolo ha voluto continuare questa pratica abominevole contro la santità della vita, per distruggere l’immagine di Dio nell’uomo, per distruggere la famiglia e inoltre perché il sangue versato ha un certo potere occulto che da al diavolo potere di agire nel posto dove è versato, cioè città, paesi, nazioni e individui e famiglie ecc. Il diavolo esige sacrifici umani.

    Senza parlare del fatto che Satana ha fatto e sta facendo tutto questo per preparare il mondo per il regno dell’Anticristo. Per continuare questa pratica abominevole però, siccome non avrebbe mai potuto continuare a farla praticare oggi nello stesso modo che veniva praticata a quei tempi, il diavolo dunque doveva escogitare un piano molto più sofisticato. Un piano che però come base e principio è esattamente lo stesso di quello antico.

    Il diavolo ha usato i desideri i quali lui sapeva di poter meglio manipolare. Quali vi domanderete?

    Gli stessi che ha usato in GENESI 3:1-6. Nello stesso modo di allora ha scelto il veicolo più suscettibile alle sue tentazioni. Mi dispiace dirlo, la donna. Siate sicure donne, comunque, che tramite alcune è risuscito a convincere e convince tutt’ora anche l’uomo.

    Del resto non era successo così anche nel principio? Satana ha tentato la donna con la stessa tentazione di allora e con lo stesso sistema. Eva allora tentò Adamo, Adamo ascoltò Eva e disubbidì Dio.

    Così anche questa volta, il diavolo ha giocato la stessa carta, oggi, usando il desiderio innato della natura peccaminosa femminile, il desiderio della donna di essere al disopra dell’uomo. Non soltanto il desiderio di essere uguale all’uomo in tutto e per tutto ma addirittura di voler usurpare il ruolo che Dio ha dato all’uomo GENESI 3:16 ed averne il controllo supremo.

    Ora, non sto dicendo che per alcune cose, poche che siano, ma alcune cose, la posizione delle donne nella società non doveva essere migliorata, ma non doveva essere estrema come è oggi e come è stato il desiderio di Satana.

    Lui è riuscito a convincere un gruppo di donne, che inizialmente era veramente la minoranza, a credere che ciò che le donne erano, cioè mogli, mamme, casalinghe, coloro che si prendevano cura della casa e della famiglia, fosse una schiavitù, dalla quale schiavitù la donna doveva essere assolutamente liberata.

    Il diavolo lo ha fatto come fa sempre, mentendo e facendo false promesse, promettendo dei risultati che poi risultano falsi cioè, il diavolo non mantiene mai le promesse che fa. Sono solo specchi per le allodole. Infatti il risultato è poi l’opposto di ciò che Satana promette, infatti, ha promesso le donne libertà ma le ha rese schiave di cose ben peggiori delle quali volevano essere liberate. Lo stesso risultato di ciò che ha fatto il peccato mediante la seduzione originale e tramite il conseguente peccato.

    Questo gruppo di donne, come Eva, credette alle menzogne di Satana e nel frattempo con il metodo preferito del diavolo, le menzogne, il compromesso e il tartassamento continuo, riuscì a convincere altre donne e poi la società, e si, poi infine anche la chiesa, che le donne per essere liberate dalla schiavitù casalinga e materna dovevano essere e dovevano fare tutto ciò che l’uomo è e fa. Solo così la vita della donna avrebbe portato vera e propria liberazione, soddisfazione ed emancipazione.

    Per un breve periodo la società, l’uomo e la chiesa si opposero molto debolmente a questa nuova chiamata e ribellione della donna, ma piano, piano tra un compromesso ed un altro, tra un diritto ed un altro, magari alcuni dei diritti anche giusti, la donna e conseguenzialmente il diavolo vinsero.

    Si, perché il diavolo mescola sempre un po’ di cose giuste ed un po’ di verità alle sue menzogne e le sue ingiustizie, è il suo sistema preferito. Facendo questo il diavolo riesce a far compromettere ed a corrompere completamente, questo è il risultato che lui vuole ottenere. Lui sa che se presentasse solo cose ingiuste e solo menzogne la gente magari non le accetterebbe.

    Lui invece è un maestro del compromesso graduale, che porta alla corruzione totale. Lui è paziente e sa che questo metodo funziona.

    Il diavolo dunque vinse questa battaglia, Dio glielo ha permesso, perché dal dì che piantò nell’orecchio di alcune donne il seme della ribellione, come fece con Eva, ribellione contro i ruoli disegnati ed assegnati da Dio nella famiglia, nella società e nella chiesa, Satana è riuscito a rovesciare completamente l’assetto di società, famiglia e chiesa.

    La donna dunque, liberata dal giogo della famiglia e della casa entrò nell’ambito del lavoro e della carriera. Nessuno qui vuole negare l’abilità, intelligenza e la bravura delle donne.

    Comunque l’effetto di questa “liberazione-ribellione” delle donne è stato devastante per tutto il mondo. Il sistema incrementativo e graduale del compromesso e della seduzione diabolica funzionò alla perfezione. Con il passare del tempo le donne si gettarono sempre più nel campo del lavoro e della carriera e sempre meno nella famiglia, così iniziò la distruzione della società e della famiglia. Tra le altre ragioni, anche per questa stessa ragione, l’economia della maggior parte dei paesi occidentali è in caos e subbuglio.

    C’è la disoccupazione? Per forza, se prima tutti i lavori erano predominantemente, eccetto qualcuno, fatti da e sufficienti per gli uomini, quanti altri impieghi devono essere trovati oggi per mettere al lavoro anche le tutte le donne che continuamente entrano nel campo del lavoro?

    Ci sono per questo tante più persone che cercano lavoro e il lavoro non basta. E se solo la maggior parte degli uomini lavorassero e le donne facessero quello che Dio le ha create per fare, cioè le mamme e le casalinghe? Quanti impieghi in più ci sarebbero? Se le donne facessero le mamme e le mogli e le casalinghe e magari facessero qualche lavoro in casa, pensate che le famiglie sarebbero così deboli e distrutte come lo sono oggi? Io credo fermamente di no, le famiglie ancora esisterebbero e sarebbero più integre e più forti. I figli avrebbero i genitori nei ruoli che Dio ha disegnato e di conseguenza non sarebbero allevati dagli asili e dalle scuole, in altre parole da stranieri, ma dalle proprie mamme e padri.

    Gli anziani nelle famiglie avrebbero la cura della famiglia a casa e sarebbero curati con l’amore e la dignità con i quali venivano curati nel passato, invece di essere lasciati a marcire dimenticati nelle case di riposo o magari lasciati ad arrangiarsi e vivere da soli nella propria casa. Vi garantisco che, il divorzio non sarebbe affatto prevalente, il matrimonio sarebbe più rispettato ed osservato, l’aborto sarebbe quasi inesistente e inaccettabile e l’omosessualità non sarebbe ne accettata ne prevalente come lo è oggi.

    Quando l’università, il lavoro, la carriera diventano ciò che una donna, ma anche l’uomo, vogliono più di qualsiasi altra cosa, tutto il resto ovviamente diviene sempre meno importante e viene dimenticato.

    A questo punto tutto si può, anzi si deve sacrificare per ottenere la meta del benessere. L’importanza e l’ integrità della famiglia però decade ed è distrutta.

    E’ proprio per questo fatto che l’aborto è diventato da circa 35 anni a questa parte il sacrificio umano che rispecchia quello antico che era ed è un abominio per Dio. E’ solitamente fatto perché la donna e l’uomo hanno altri desideri nella loro vita, non quello di essere una famiglia.

    Quali desideri? Il loro benessere personale, la loro qualità di vita, la prosperità, la carriera, insomma, egoismo allo stato puro, edonismo puro.

    Definizione di edonismo è: Concezione morale che identifica il bene con il piacere sensibile e immediato.

    Dicono: “ Non possiamo, non vogliamo avere una famiglia, costa troppo economicamente è un troppo grande sacrificio”.

    Ci credo! Prima avete creduto la menzogna del diavolo che vi ha promesso la libertà e il benessere, adesso però che per avere il benessere personale che lui ha reso sempre più difficile da ottenere una cosa è certa, dovete sacrificare qualche cosa, la famiglia e i figli sono i vostri sacrifici umani al falso dio della prosperità e del benessere.

    Il volere sempre di più spinge a non avere mai abbastanza ed a lavorare sempre di più per ottenere sempre meno

    Giacomo 4:1-4 Da dove vengono le guerre e le contese tra di voi? Non derivano forse dalle passioni che si agitano nelle vostre membra? 2 Voi bramate e non avete; voi uccidete e invidiate e non potete ottenere; voi litigate e fate la guerra; non avete, perché non domandate; 3 domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri. 4 O gente adultera, non sapete che l’amicizia del mondo è inimicizia verso Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio.

    Volete la libertà sessuale, volete la carriera, volete il benessere personale? Il sacrificio umano deve essere fatto in qualche modo. Quando si fanno le cose come le ha disegnate Dio va tutto meglio, quando si fa quello che il diavolo vuole tutto viene distrutto.

    Ciò che Dio ha creato e disegnato il diavolo vuole distruggere. Quindi se Dio ha creato ruoli specifici, se Dio ha creato e disegnato la famiglia, è ovvio che il diavolo li voglia distruggere in tutti i modi possibili.

    Inoltre, anche la prevalenza e l’aumento dell’abuso dei bambini, l’abuso delle donne, il divorzio, l’omosessualità assieme all’aborto sono tutte conseguenze e frutto di ciò che abbiamo parlato fin ora.

    Ci sono statistiche allarmanti sull’abuso delle donne oggi sia nell’ambiente familiare che fuori. La donna dunque che una volta si è voluta liberare dal giogo della famiglia e della casa ed una delle sue ragioni era l’abuso che doveva soffrire alle mani degli uomini nella famiglia, il quale Dio non giustifica ne condona, comunque oggi quest’abuso dal quale loro hanno creduto di essere stato liberate si è quintuplicato.

    Così è anche per l’abuso dei bambini. Come mai? Ma non pensavate che tutto questo sarebbe migliorato con la liberazione delle donne? No, è peggiorato perché Satana è un bugiardo e non mantiene mai le sue vuote promesse.

    Comunque come sarebbe a dire anche l’omosessualità? Il divorzio lo capirei, anche l’aborto ma l’omosessualità?

    Semplice, quando i ruoli che Dio ha assegnato all’uomo e la donna sono invertiti, si ha gradualmente una crisi di identità sessuale nella società . Donne che vogliono essere uomini e che si comportano come uomini, perdono la loro femminilità e gli uomini anche, alla fine perdono la loro mascolinità diventando sempre più passivi e abdicando le loro responsabilità e i ruoli designati loro da Dio.

    La società stessa dunque ed i rapporti mancanti con i genitori nell’infanzia e durante l’adolescenza causano crisi di identità sessuale. Il rampante aumento dell’omosessualità nella società di oggi è prevalentemente dovuto alle famiglie distrutte dalla piaga del divorzio e la mancanza della presenza dei genitori,, dalla vita dei propri figli, e questo anche da parte dei genitori non divorziati.

    Questa mancanza è dovuta al fatto che entrambi i genitori lavorano e non possono essere coloro che danno la giusta stabilità emozionale e la giusta direzione ai propri figli. Questo causa i figli a cercare ciò che gli manca nel rapporto con altri, il quale rapporto diviene accettato anche nei rapporti omosessuali di entrambe i sessi.

    Questi figli trovano ciò che gli è mancato nel rapporto con qualsiasi persona che riesce a darglielo in qualche modo. Inoltre, spesso il rapporto omosessuale avviene perché la figura del padre o della madre è vista negativamente dai figli e figlie e sub-consciamente è una ribellione che viene manifestata tramite il comportamento omosessuale.

    Ecco questo descritto è il destino e la conseguenza di una società che rigetta Dio, questo è esattamente descritto nella Scrittura stessa, dalla penna dell’Apostolo Paolo inROMANI 1:18-32.

    Ecco che cosa è riuscito a creare il diavolo, una società opposta a come l’ha disegnata Dio e già da diverso tempo sta cercando, anche con un certo successo direi, di fare questo nella chiesa. In più l’aborto assieme agli altri peccati citati, è divenuto purtroppo una pratica accettata e anche praticata da credenti, se così li vogliamo chiamare, comunque pratica accettata da molte chiese considerate Evangeliche.

    Il SIGNORE comunque aveva molte cose da dire al suo popolo perché non solo l’accettavano come parte della loro cultura senza denunciarla e senza abolirla ma addirittura prendevano parte in questa pratica abominevole. Il SIGNORE non solo condanna la pratica da parte dei pagani ma condanna ancor di più la pratica da parte del suo popolo e ne condanna la tolleranza. Dio responsabilizza e condanna l’intera società dove avviene questa pratica.

    Levitico 20:1-5 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: 2«Dirai ai figli d’Israele: Chiunque dei figli d’Israele o dei forestieri che risiede in Israele darà alcuno dei suoi discendenti a Molek, sarà messo a morte; il popolo del paese lo lapiderà con pietre. 3Io stesso volgerò la mia faccia contro quell’uomo e lo sterminerò di mezzo al suo popolo, perché ha dato dei suoi discendenti a Molek per contaminare il mio santuario e profanare il mio santo nome. 4E se il popolo del paese chiude gli occhi davanti a quell’uomo, quando egli dà i suoi discendenti a Molek, e non lo mette a morte, 5 sarò io a volgere la mia faccia contro quell’uomo e contro la sua famiglia; sterminerò di mezzo al suo popolo lui e tutti quelli che si prostituiscono con lui, prostituendosi a Molek.

    Dio ci dice diverse cose in questo passo.

    La prima cosa che dice è chiunque dei figli del suo popolo (oggi anche la chiesa) ma anche coloro che non erano e non sono i credenti (forestieri) che vivevano in Israele a quel tempo, sarebbero stati condannati da Dio per l’accettare e il praticare questa cosa. La giustizia per questo abominio sarebbe stata la pena di morte. Come avevamo detto prima, se uno versa sangue innocente deve essere giustiziato poiché è l’unico modo per espiare il peccato e rimuovere la maledizione dal paese in cui è compiuto.

    La seconda cosa che dice il passo, è che questa pratica contamina il santuario di Dio e profana il Suo santo nome. Perché? Perché è evidente che dietro questi falsi dei ci siano stati e ci sono anche oggi demoni. Anche Paolo ci insegna questo

    1 Corinzi 10:18-22 Guardate Israele secondo la carne: quelli che mangiano i sacrifici non hanno essi parte dell’altare? 19 Che dico dunque? Che l’idolo sia qualche cosa? O che ciò che è sacrificato agli idoli sia qualche cosa? 20No, ma dico che le cose che i gentili sacrificano, le sacrificano ai demoni e non a Dio; or io non voglio che voi abbiate parte con i demoni. 21Voi non potete bere il calice del Signore e il calice dei demoni, voi non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demoni. 22Vogliamo noi provocare il Signore a gelosia? Siamo noi più forti di lui?

    Questi demoni come il loro capo Satana desiderano ed hanno piacere nella miseria, rovina e distruzione della razza umana.

    Giovanni 10 Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; ma io sono venuto affinché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.

    Giovanni 8:44 Voi siete dal diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro; egli fu omicida fin dal principio e non è rimasto fermo nella verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice il falso, parla del suo perché è bugiardo e padre della menzogna.

    Coloro che praticavano e praticano questi culti sono come le bestie che periscono, perfettamente spogliati non solo della ragione ma anche degli affetti naturali. Ma questo è reso palese nel passo di

    Romani 1: 18-28 Perché l’ira di Dio si rivela dal cielo sopra ogni empietà e ingiustizia degli uomini, che soffocano la verità nell’ingiustizia, 19poiché ciò che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, perché Dio lo ha loro manifestato. 20Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, essendo evidenti per mezzo delle sue opere fin dalla creazione del mondo, si vedono chiaramente, affinché siano inescusabili. 21Poiché, pur avendo conosciuto Dio, non l’hanno però glorificato né l’hanno ringraziato come Dio, anzi sono divenuti insensati nei loro ragionamenti e il loro cuore senza intendimento si è ottenebrato. 22Dichiarandosi di essere savi, sono diventati stolti, 23e hanno mutato la gloria dell’incorruttibile Dio in un’immagine simile a quella di un uomo corruttibile, di uccelli, di bestie quadrupedi e di rettili. 24Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità nelle concupiscenze dei loro cuori, sí da vituperare i loro corpi tra loro stessi. 25Essi che hanno cambiato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura, al posto del Creatore che è benedetto in eterno. Amen. 26Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami, poiché anche le loro donne hanno mutato la relazione naturale in quella che è contro natura. 27Nello stesso modo gli uomini, lasciata la relazione naturale con la donna, si sono accesi nella loro libidine gli uni verso gli altri, commettendo atti indecenti uomini con uomini, ricevendo in se stessi la ricompensa dovuta al loro traviamento. 28E siccome non ritennero opportuno conoscere Dio, Dio li ha abbandonati ad una mente perversa, da far cose sconvenienti,

    Vediamo che l’affronto contro Dio, la santità della vita negli infanti sacrificati vuole dire che la gente rifiutava e rifiuta tutt’oggi l’immagine e la somiglianza di Dio nell’essere umano che distruggevano e distruggono e che non volevano e non vogliono accettare.

    Luca 9:48 e disse loro: «Chi riceve questo piccolo fanciullo nel nome mio, riceve me e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato, perché chi è il più piccolo di tutti voi, questi sarà grande»

    Anche nel disprezzo del proprio grembo e i corpi che avevano prodotto il bambino, profanavano il santo nome di Dio, anche perché come detto già altre volte, l’essere umano è creato nell’immagine e somiglianza di Dio.

    Contaminare il santuario invece è appunto perché, invece di glorificare Dio e onorare la sua presenza in mezzo al suo popolo, si onorava e si onora e fatto culto a un demone.

    Tutto ciò che è fatto oggi per esempio, quando è commesso l’atto dello aborto o quando è ignorato in special modo dalla chiesa, contamina il tempio di Dio, il suo santuario che oggi siamo ognuno di noi credenti, la Sua chiesa.

    Inoltre, profana il santo nome di Dio che un credente pratichi o non denunci una cosa che è aperta ribellione alle vie del SIGNORE perché il popolo di Dio porta su di se il nome del SIGNORE.

    Efesini:3-14-15 Per questa ragione, io piego le mie ginocchia davanti al Padre del Signor nostro Gesù Cristo, 15 dal quale prende nome ogni famiglia nei cieli e sulla terra,

    Quindi popolo di Dio che porta il nome di Dio che vive in ribellione a Dio profana e bestemmia il nome di DIOISAIA 1:10-17.

    La terza cosa di cui parla il SIGNORE nel passo di LEVITICO 20:1-5 è il fatto che se la società e la chiesa non condannano, denunciano e portano giustizia su coloro che commettono questi abomini sarà proprio Lui stesso che porterà giudizio su quelle persone e sulla società che non si ravvede di queste atrocità. Questo è stato fatto da Dio nel passato e lo continuerà a fare anche oggi. Guai a chi volge lo sguardo da questo atroce peccato.

    2 Re 24:1- 4 Durante il suo regno venne Nebukadnetsar, re di Babilonia, e Jehoiakim divenne suo servo per tre anni; poi tornò a ribellarsi contro di lui. 2Allora l’Eterno mandò contro di lui bande di Caldei, bande di Siri, bande di Moabiti e bande di Ammoniti, le mandò contro Giuda per distruggerlo, secondo la parola dell’Eterno che egli aveva pronunciato per mezzo dei suoi servi i profeti. 3Questo accadde a Giuda unicamente per comando dell’Eterno, che voleva allontanarlo dalla sua presenza a motivo dei peccati di Manasse, per tutto ciò che aveva fatto, 4e anche a motivo del sangue innocente da lui versato, perché egli aveva riempito Gerusalemme di sangue innocente. Per questo l’Eterno non volle perdonare.

    E’ veramente preoccupante e cosa da temere, sapere che c’è un certo punto dove Dio non vuole più perdonare. Dobbiamo vedere che nel contesto si sta parlando tra gli altri peccati commessi da Manasse, che fu a motivo del sangue innocente da lui versato che il SIGNORE non volle perdonare.

    Come si è visto anche in precedenza quando non c’è ravvedimento, denuncia e giustizia dello spargimento del sangue innocente dalla parte umana responsabile, il SIGNORE porterà Lui stesso il suo giudizio su quelli responsabili ed anche sulle generazioni seguenti.

    Ezechiele 22:1-13 La parola dell’Eterno mi fu rivolta, dicendo: 2 «Ora, figlio d’uomo, non giudicherai tu, non giudicherai la città sanguinaria? Falle dunque conoscere tutte le sue abominazioni 3Poi di Cosí dice il Signore, l’Eterno: La città versa il sangue nel suo mezzo per far venire il suo tempo; inoltre fa idoli contro se stessa per contaminarsi. 4 Per il sangue che hai versato ti sei resa colpevole e ti sei contaminata per gli idoli che hai fatto. Hai fatto avvicinare i tuoi giorni e sei giunta al termine dei tuoi anni, perciò ti renderò il vituperio delle nazioni e lo scherno di tutti i paesi. 5Quelli che sono vicini e quelli che sono lontani da te si faranno beffe di te o contaminata di fama e piena di disordine. 6Ecco i principi d’Israele: ognuno ha usato il suo potere per versare il sangue in te. 7In te si disprezza il padre e la madre in mezzo a te si opprime lo straniero, in te si maltratta l’orfano e la vedova. 8Tu hai disprezzato le mie cose sante e hai profanato i miei sabati. 9In te c’è gente che calunnia per versare sangue, in te c’è chi mangia sui monti, in mezzo a te si commettono scelleratezze.10In te si scopre la nudità del padre, in te si umilia la donna durante la sua impurità. 11Uno commette abominazione con la moglie del suo prossimo, l’altro contamina d’incesto la sua nuora un’altro ancora in te umilia sua sorella, figlia di suo padre. 12 In te si ricevono regali per versare il sangue, tu esigi interesse ad usura, hai realizzato guadagni dal prossimo con inganno e hai dimenticato me», dice il Signore l’Eterno. 13 «Ma ecco io batto le mani per il disonesto guadagno che hai fatto e per il sangue versato che è in mezzo a te.

    Allora non vi è alcun dubbio che l’aborto oggi sia lo stesso abominio che queste pratiche pagane erano a quei tempi e Dio lo tratterà esattamente nello stesso modo oggi come lo trattò allora.

    Ezechiele 35:6 Com’è vero che io vivo», dice il Signore, l’Eterno, «ti riserbo per il sangue e il sangue ti inseguirà; poiché non hai odiato il sangue, il sangue ti inseguirà.

    Il sangue versato per il quale giustizia non è resa, si accumula, inquina il paese in cui è versato ed è come una calamita che attrae il metallo, così il sangue innocente per il quale giustizia non è fatta attrae sempre di più sangue da versare ed incita sempre di più l’omicidio e sempre più sangue viene versato, perché il sangue insegue chi lo sparge e continua a essere sparso. Se giustizia non è resa prontamente il cuore dell’uomo viene incitato solo a fare il male.

    Ecclesiaste 8:11 Siccome la sentenza contro un’azione cattiva non si esegue prontamente, il cuore dei figli degli uomini è pieno della voglia di fare il male.

    Omicidio produce omicidio, sangue produce sangue. Ci dobbiamo domandare, da quando la pena di morte è stata abrogata nei paesi dove lo è stata, gli omicidi son diminuiti, inclusi gli aborti?

    No! Assolutamente, invece sono aumentati e continuano ad aumentare. Le statistiche confermano che quando giustizia non è resa dall’uomo, Dio la renderà tramite il Suo giusto giudizio sulle nazioni che permettono l’omicidio di andare impunito nel modo che Lui desidera.

    Ma quale è la responsabilità della chiesa in riguardo a questo abominio chiamato aborto ma anche verso l’omicidio in generale?

    Semplice, la parola di Dio è chiara e l’abbiamo letta. Dio non tollera questo peccato e la chiesa non solo deve pregare contro questa cosa ma deve essere l’istituzione che combatte contro questo abominio in tutti i modi.

    La chiesa è comandata da Dio come era Israele di non commettere, non accettare, non compromettere con questa pratica e di denunciarla a tutti i costiEFESINI 5:11.

    Proclamare la parola di Dio, il giudizio e il Vangelo a quelli che commettono e permettono questo peccato. Dio non transige su questa cosa, rileggete ciò che Dio dice al Suo popolo ed a noi chiesa oggiLEVITICO 20:1-5. Dio vuole che noi ci schieriamo sempre dalla parte della Sua giustizia, Dio vuole che noi pratichiamo la giustiziaMICHEA 6:8.

    Dio ci chiama sempre a fare i portavoce per chi viene trattato ingiustamenteSALMO 37:30-31;SALMO 106:3;ISAIA 1:17.

    Spesso crediamo che l’unica opera della chiesa sia esclusivamente il proclamare il Vangelo, ma non è solo questo, è anche di essere ciò che Dio ci chiama ad essere nel mondo, esecutori della Sua giustizia.

    E’ ovvio che non spetta alla chiesa giustiziare i colpevoli. Quel compito spetta alle autorità terrene e se loro non eseguono la giustizia ci penserà Dio. Noi comunque ne siamo i portavoce, dobbiamo avvertire le autorità quando sono ingiuste delle conseguenze del giudizio di Dio e dobbiamo chiamare al ravvedimento tramite il Vangelo. Dobbiamo fare discepoli di ogni nazione insegnando loro ciò che ci ha insegnato il Signore MATTEO 28:19-20.

    Non possiamo volgere lo sguardo e ignorare questo affronto alla santità della vita. Dio ci comanda e ci avverte delle serie conseguenze di chi volge lo sguardo da questo abominio, già lo abbiamo letto ma Dio lo ripete continuamente.

    Proverbi 24:11-12 Libera quelli che sono trascinati verso la morte e trattieni quelli che sono portati al macello. 12 Se dici: «Ecco, noi non lo sapevamo». Colui che pesa i cuori non lo vede? Colui che custodisce la tua anima non lo sa forse? Egli renderà a ciascuno secondo le sue opere.

    Non dobbiamo mai aiutare un omicida, l’unico aiuto che gli possiamo offrire è il Vangelo e di chiamarli al ravvedimento.

    Proverbi 28:17 L’uomo su cui pesa un omicidio fuggirà fino alla tomba; nessuno lo aiuti!

    Soprattutto Dio non accetta che la Sua chiesa si comprometta in questo tipo di peccato che è un abominio per Lui ed è un affronto alla santità della vita, cosa che per Lui è di fondamentale importanza.

    Comunque pur sapendo e capendo tutto questo una persona può chiedersi visto che l’essere umano è collaboratore con Dio nella procreazione della vita umana, se l’uomo ha oppure non ha alcun diritto di decidere per se stesso se vuole, oppure se non vuole procreare.

    Fino a che punto è lecito per un uomo e una donna decidere se un essere umano debba nascere, se debba continuare a vivere, se sia lecito terminarne la vita o addirittura ostacolare il processo della vita e per quale ragione?

    Parliamo ora per un momento della sovranità di Dio sulla vita. Questo ci porta a vedere che purtroppo oggi nella mentalità umana e purtroppo di molti credenti ci sia quella filosofia diabolica che corrompe e non rispetta la santità della vita.

    Ci sono alcuni credenti che credono che l’aborto non sia un peccato, molti altri invece che credono che prendere la pillola sia cosa giusta per un cristiano, molti altri invece usano profilattici ed altri metodi per evitare di avere figli o di controllare quando e quanti figli avranno.

    Dio è un Dio di vita e che non compromette mai il Suo carattere di creatore e la santità della vita in qualsiasi forma in special modo e dico in special modo con il Suo popolo ed in questo caso con la Sua chiesa, i Suoi figli.

    Vorrei dunque fare presente che il Signore non si è fermato comunque a fare questa dichiarazione, cioè siate fruttiferi e moltiplicatevi solo quando la terra doveva essere ripopolata. Invece diviene evidente che Dio ha questo desiderio sempre e che è infatti una Sua benedizione per il Suo popolo Israele e quindi anche per noi chiesa anche molto dopo che lo dice a Noè ed i suoi figli.

    Deuteronomio 6:1-3 «Or questo è il comandamento, gli statuti e i decreti che l’Eterno, il vostro DIO, ha ordinato d’insegnarvi, perché li mettiate in pratica nel paese nel quale state per entrare per prenderne possesso; 2 affinché tu tema l’Eterno, il tuo DIO, osservando, per tutti i giorni della tua vita, tu, tuo figlio e il figlio di tuo figlio, tutti i suoi statuti e tutti i suoi comandamenti che io ti do, e affinché i tuoi giorni siano prolungati. 3 Ascolta dunque, Israele, e abbi cura di metterli in pratica, affinché tu prosperi e moltiplichiate grandemente nel paese dove scorre latte e miele, come l’Eterno, il DIO dei tuoi padri, ti ha detto

    Nota come nel versetto 3 il Signore praticamente desidera anche qui che il Suo popolo moltiplichi grandemente nella terra promessa.

    Nota infatti che anche nei due casi precedenti, la Scrittura dice che il Signore li benedisse dicendo: siate fruttiferi e moltiplicatevi, è una benedizione del Signore.

    Perché rifiutare una benedizione di Dio trasformandola in una maledizione? Vedi inoltreLEVITICO 26:9.

    Il desiderio di Dio è quello di moltiplicare grandemente le famiglie del Suo popolo. Nei tempi passati per gli Israeliti non avere figli era una cosa che loro guardavano come una maledizione e non si preoccupavano mai di come avrebbero sfamato i propri figli e non pensavano mai che il Signore non avrebbe provveduto.

    Oggi invece, come sempre, nel nome della avvedutezza spesso ci gettiamo nel compromesso e nelle vie e nei ragionamenti del mondo cercando disperatamente di santificare i vani ragionamenti e le filosofie del mondo credendo di essere saggi e credendo che Dio ci premi per la nostra disubbidienza.

    La saggezza e la sapienza dell’uomo comunque non è quella di Dio e le nostre vie non sono le Sue.

    Gli anticoncezionali sono stati creati dall’uomo per poter avere la libertà sessuale fuori dal vincolo del matrimonio, è un sistema per poter vivere immoralmente senza avere le responsabilità per le quali invece l’atto sessuale è stato primariamente creato da Dio.

    Quando noi figli di Dio adottiamo le vie del mondo prima di tutto ci rendiamo nemici di Dio, vediGIACOMO 4:4.

    Quindi vediamo che prima di entrare nella terra promessa il Signore benedice il Suo popolo con la stessa benedizione con la quale ha benedetto Adamo ed Eva e Noè ed i suoi figli. Perché?

    Perché questa è la volontà di Dio per il Suo popolo e quindi anche per la Sua chiesa e di conseguenza non cambia il principio.

    Spesso vogliamo appropriarci delle benedizioni di Dio per Israele ma purtroppo vogliamo essere selettivi noi di ciò che vogliamo accettare a riguardo.

    Quando violiamo la volontà di Dio mettendoci noi seduti sul trono della nostra vita anziché lasciare che sia Egli a sedere sul trono della nostra vita e che sia Lui ad esercitare i diritti di Signore su TUTTE le nostre scelte, incluse quelle di procreare, in essenza ci dichiariamo Dio al Suo posto e diventiamo idolatri adorando e servendo l’idolo più grande, il nostro io, il nostro ego, la nostra volontà, noi stessi.

    Questo è grave ed inoltre succede anche che violiamo i principi di fede nel Signore ed in effetti ci dichiariamo increduli, increduli nella potenza e nelle provvisioni del Signore, questa è una grave mancanza di fede.

    VediMATTEO 6:24-34,NUMERI 11:4-23 in questo ultimo passo vedi come il Signore ha giudicato molto fortemente la mancanza di fede del Suo popolo,mancanza di fede nella Sua potenza di poter provvedere.

    Non è dunque la stessa cosa in questo caso?

    Inoltre, se noi decidiamo di scegliere se avere figli o no e quanti, decidiamo al posto di Dio e in essenza dichiariamo che non crediamo che Egli sia capace di provvedere per noi e la nostra famiglia, dimenticando anche che questa provvisione il Signore potrebbe anche volersi adoperare della chiesa, la quale purtroppo oggi spesso non desidera più fare la volontà di Dio ma preferisce adottare le vie del mondo per poter scaricarsi delle responsabilità che Dio le da e per forfettizzare le benedizioni del Signore riguardo alla sua crescita. Mentre invece vediamo che invece la crescita in numero del popolo di Dio tramite la benedizione siate fruttiferi e moltiplicatevi rimane valida in tutte e per tutte le età.

    Prendiamo adesso per esempio l’uso della pillola come anticoncezionale. Come funziona questa cosa?

    La pillola altera la produzione di ormoni nella donna che a sua volta impedisce la produzione delle uova da parte delle ovaie. Ora io non so come vogliamo riconciliare questa cosa e cosa la vogliamo chiamare ma a me sembrano evidenti diverse cose.

    Se lo spermatozoo dell’uomo non trova un uovo da fecondare eventualmente muore. Come chiamiamo la distruzione volontaria di un organismo vivente anche seppur unicellulare?

    Possiamo chiamarla in alcun altro modo se non morte? Sì, morte.

    Ora, anche se la morte delle due parti essenziali avviene singolarmente sempre morte è perché se togliamo anche solo una delle due parti, la vita non solo non può avvenire ma la morte di un elemento biologico e vivente creato da Dio avviene.

    Come possiamo classificare dunque questo avvenimento? A me sembra abbastanza chiaro si tratta non solo di ostruzione alla vita ma di causa volontaria da parte dell’uomo cosa che è separata dalla volontà di Dio, ma è inoltre anche morte, morte di ciò che Dio ha creato e messo nell’uomo per creare vita.

    Inoltre, la maggior parte delle pillole anticoncezionali non solo operano come abbiamo descritto ma causano l’utero di essere ricoperto da una sostanza chimica che previene e non permette un ovulo già fecondato ad attaccarsi all’utero causando così un aborto, la morte di un ovulo già fecondato dallo spermatozoo dell’uomo nel caso dove accidentalmente la pillola non avesse funzionato bene ed avesse impedito la produzione dell’ovulo nella donna.

    Questa sicuramente è morte di un essere vivente, vita che già era iniziata.

    Che dire poi a riguardo del fatto che il corpo del credente è il tempio dello Spirito Santo e che non apparteniamo a noi stessi, bensì siamo stati comprati a caro prezzo dalla vita preziosa di Gesù offerta in sacrificio per noi e così dobbiamo glorificare Dio con i nostri corpi che appunto non sono di nostra proprietà 1 CORINZI 6:19-20.

    Così che se manomettiamo in qualche modo la funzione originale che Dio ha dato ai nostri corpi, in special modo nel campo della procreazione e la formazione della vita che cosa è questo se non peccato?

    Sicuramente non abbiamo nessun diritto di ostruire ne distruggere le funzioni del nostro corpo create da Dio per procreare.

    Dobbiamo inoltre aggiungere a questo il fatto che è evidente che tutte le pillole anticoncezionali hanno effetti collaterali anche pericolosi che possono causare scompensi, malattie e anche la morte delle donne che le usano.

    Mi chiedo se questo anche non sia abusare il proprio corpo e non dimostrarsi così fedeli amministratori di ciò che appartiene a Dio, di ciò che Dio ha comprato con il sacrificio di Cristo.

    Poiché la parola di Dio ci avverte anche in questo

    1 Corinzi 3:16-20 Non sapete voi che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? 17 Se alcuno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui, perché il tempio di Dio, che siete voi, è santo. 18 Nessuno inganni se stesso; se qualcuno fra voi pensa di essere savio in questa età, diventi stolto affinché possa diventare savio. 19 Infatti la sapienza di questo mondo è follia presso Dio, poiché sta scritto: «Egli è colui che prende i savi nella loro astuzia»; 20 e altrove: «Il Signore conosce i pensieri dei savi e sa che sono vani».

    Questo decidere al posto di Dio evidenzia nel credente quattro cose:

    La Prima cosa: Come già abbiamo visto è ribellione alla parola di Dio e ostinatezza, cioè il persistere di vedere determinate cose come vogliamo noi invece che come le vede Dio e di conseguenza comportarci erroneamente, queste sono le cose più gravi.

    1 Samuele 15:23 infatti la ribellione è come il peccato della divinazione, e l’ostinatezza è come l’adorazione degli idoli e degli dèi domestici.

    La seconda cosa: Questi credenti non pensano come pensa Dio in riguardo alla benedizione di avere figli. Invece essi pensano sia una maledizione per via delle inconvenienze, le difficoltà ed i sacrifici che esistono nell’allevare una famiglia. Comunque, le difficoltà ci sono sempre state e sempre ci saranno, ciò non toglie che i figli sono una benedizione che proviene da Dio. Parimenti, spesso le difficoltà presentate da credenti sono solo delle scuse per mancanza di fede nel SIGNORE e scuse per giustificare il proprio egoismo e la mancanza di sacrificio nel loro amore. Non è più che potente il SIGNORE nel poterci aiutare a sormontare qualsiasi difficoltà?

    Efesini 3:20 Or a colui che può, secondo la potenza che opera in noi, fare smisuratamente al di là di quanto chiediamo o pensiamo, 21a lui sia la gloria nella chiesa in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli. Amen.

    Queste che seguono sono tre delle scuse più comuni citate per non aver figli che spesso si sentono dire, non solo dai non credenti, ma purtroppo anche troppo spesso da credenti.

    1) Non siamo ancora pronti ad avere figli Dio cosa ne pensa di questo? Nella sua saggezza e la Sua volontà Dio può dare figli quando Lui stesso sa che non sarebbe una cosa buona in quel particolare momento? Cioè, capita per caso questo nella vita di un credente? O è Dio onnisciente e sovrano? Un credente comunque può pensare diversamente della loro situazione di come la vede Dio. Potrebbe anche darsi che Dio dia un figlio per renderli pronti ad averlo e mettendo la loro fede in Lui in situazioni difficili, per vederlo agire nella loro vita. Chi meglio di Dio può determinare l’andamento della nostra vita? Quando mai è detto che una coppia sia pronta ad avere figli? Se si aspetta il momento perfetto nessuno avrebbe figli perché i momenti perfetti non esistono. Bisogna fidarsi di Dio ed avere fede in Lui e nelle Sue promesse.

    2) Avere Molti figli, o altri figli o avere dei figli mi farebbe impazzire Ma la Scrittura che dice di questa scusa? Lasciamo parlare la parola di Dio.

    2 Timoteo 1:7 Dio infatti non ci ha dato uno spirito di paura, ma di forza, di amore e di disciplina.

    La parola nel Greco in questo caso tradotta disciplina è un a parola che significa mente integra, auto-controllata e disciplinata. Quindi dire che figli ci farebbero impazzire potrebbe essere vero se Dio non ci avesse invece dato il suo Spirito per aiutarci. Vediamo in questo passo ciò che ci dà Dio tramite il suo Spirito. Infatti, lo Spirito Santo ci dà come Suo frutto cose che non supportano affatto questa scusa:

    Galati 5: 22 Ma il frutto dello Spirito è: amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo.

    Tutte cose contrarie alla pazzia e l’impazienza. Quanto allora nella vita di chi ha figli dovrebbero divenire anche più evidenti questi frutti? Certamente i figli allora sono anche uno strumento nelle mani di Dio per farci crescere spiritualmente ed esercitare il frutto dello Spirito.

    3) Non possiamo permetterci economicamente di avere figli o di averne di più.

    La prima scusa già esaminata e questa sono probabilmente le più comuni, ma senz’altro questa è la scusa più comune per quanto riguarda i credenti. Questa scusa comunque dimostra veramente una fede immatura o addirittura mancante nella potenza, amore e provvidenza di Dio. Vedremo i risultati un po’ più avanti.

    La Terza cosa: Le persone pensano che non sia un peccato decidere al posto di Dio se oppure no sia lecito per via delle loro circostanze o situazioni avere figli e se averli decidere quanti averne. Questi ragionamenti sono carnali e mancano di fede, le persone che ragionano così si mettono quindi al posto di Dio facendo loro decisioni che spettano solo a Lui e non a l’essere umano. Non abbiamo mai il diritto di terminare una vita che Dio ha iniziato ma nemmeno di ostruire la creazione della vita e di decidere da noi cose che solo Dio ha il diritto di decidere per la nostra vita.

    Questo è come dire a Dio “scendi dal trono della mia vita in questo caso il signore sono io e non te”. Chi è il nostro Signore? Dio o noi?

    La Quarta cosa: Non piace a Dio che il credente decida per se stesso se avere figli, quando e quanti. Questo atteggiamento dimostra una mancanza di fede in Lui. Vi chiedo, non può Dio provvedere per la tua famiglia? Allora questo è lo stesso peccato di incredulità che avevano gli Israeliti nel deserto durante il loro girovagare per 40 anni, dove continuamente accusavano Dio di non poter provvedere per loro. Senza fede è impossibile piacerGli.

    Numeri 11:21-23 Allora Mosè disse: «Questo popolo, in mezzo al quale mi trovo, conta seicentomila adulti, e tu hai detto: “Io darò loro carne e ne mangeranno per un mese intero!”. 22Si dovranno scannare per loro greggi e armenti perché ne abbiano abbastanza? O si dovrà radunare per loro tutto il pesce del mare perché ne abbiano abbastanza?». 23L’Eterno rispose a Mosè: «Il braccio dell’Eterno è forse raccorciato? Ora vedrai se la mia parola si adempirà o no».

    Matteo 6:31-33 Non siate dunque in ansietà, dicendo: “Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo? 32Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose, il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. 33Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.

    Salmo 37:25-26 sono stato fanciullo ed ora sono divenuto vecchio, ma non ho mai visto il giusto abbandonato, né la sua progenie mendicare il pane. 26Egli ha pietà e presta sempre, e la sua progenie è in benedizione.

    Salmo 34:8-10 Gustate e vedete quanto l’Eterno è buono; beato l’uomo che si rifugia in Lui. 9Temete l’Eterno, voi suoi santi, poiché nulla manca a quelli che lo temono.10I leoncelli soffrono penuria e fame, ma quelli che cercano l’Eterno non mancano di alcun bene.

    Ci crediamo alle promesse di Dio oppure no? Dobbiamo sbrigare le nostre cose carnalmente peccando o dobbiamo invece affidarci a Dio?

    Un altra cosa tra l’altro, se ci fossero nella chiesa delle famiglie bisognose specialmente per via del fatto che sono numerose in figli, non sarebbe la chiesa dinanzi a Dio responsabile di aiutare queste famiglie? Se fosse necessario per un periodo non può Dio provvedere per altri tramite la Sua chiesa? Ma infatti la parola ci istruisce di fare così.

    Atti 4:32-35 E il gran numero di coloro che avevano creduto era di un sol cuore e di una sola anima; nessuno diceva esser suo quello che aveva, ma tutte le cose erano in comune fra di loro. 33E gli apostoli con grande potenza rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesú; e grande grazia era sopra tutti loro. 34Infatti non vi era alcun bisognoso fra di loro, perché tutti coloro che possedevano poderi o case li vendevano e portavano il ricavato delle cose vendute, 35e lo deponevano ai piedi degli apostoli, poi veniva distribuito a ciascuno, secondo il suo particolare bisogno.

    Quante scuse e quanti consigli contrari alla parola di Dio si sentono oggi nelle chiese per non voler aiutare una famiglia che è nel bisogno perché è una famiglia numerosa.

    Si sentono ragionamenti come “ Beh, dopo tutto se smettessero di avere tanti figlioli forse se la caverebbero meglio” oppure

    Dopo tutto non possiamo continuare a supportare la gente che vive irresponsabilmente”.

    Vedete, perché secondo alcuni credenti, pastori carnali, la gente che fa figli è irresponsabile. Dio li benedice e loro li chiamano irresponsabili.

    Gli irresponsabili e disubbidienti alla parola di Dio sono loro che non li vogliono aiutare. Ho sentito questi discorsi con i miei orecchi ed i miei occhi hanno visto “pastori” anche “pastoresse” termine non esistente nella Bibbia, che hanno non solo consigliato donne a commettere omicidio tramite l’aborto ma addirittura una “pastora” che io chiamo lupa travestita da pecora, che ha accompagnato una donna della sua chiesa ad avere un aborto.

    Questa è follia! Ho sentito “pastori” e “credenti” che consigliano l’uso di anticoncezionali ad altri cristiani, ma stiamo scherzando?! Questo è incitare a peccare! Quale ignoranza biblica, quale completa mancanza di fede e discernimento spirituale e quale ribellione a Dio sono questi consigli e queste decisioni.

    E’ il dovere della chiesa aiutare biblicamente tutte le famiglie che sono nel bisogno. Vedete, quando si vive nell’egoismo e si è conformi alle vie del mondo anche nella chiesa si pensa erroneamente e poi si vive nel peccato. Ecco perché dobbiamo rinnovare la nostra mente per essere trasformati e non vivere in conformità alle vie del mondo.

    Come reagì il SIGNORE quando Onan non volle continuare la famiglia di suo fratello e perché?

    Genesi 38:7-10 Ma Er, primogenito di Giuda, era malvagio agli occhi dell’Eterno, e l’Eterno lo fece morire. 8Allora Giuda disse a Onan: «Va’ dalla moglie di tuo fratello, sposala e suscita una discendenza a tuo fratello». 9Ma Onan, sapendo che quella discendenza non sarebbe stata sua, quando si univa alla moglie di suo fratello, disperdeva il suo seme per terra, per non dare discendenza al fratello. 10Ciò che egli faceva dispiacque agli occhi dell’Eterno, che fece morire anche lui.

    Onan spregiò la vita e disperse il suo seme per terra. Inoltre a non voler continuare la discendenza della sua famiglia credo che rese il suo peccato più abominevole fu il fatto che Onan decise di per se stesso di non voler avere figli e nel fare ciò si mise a decidere al posto di Dio.

    Dio voleva benedire non solo lui e sua moglie ma anche benedire l’umanità perché lui stesso sarebbe stato un progenitore e suo figlio stesso sarebbe stato nella linea genealogica del Messia. Allora chi siamo noi a resistere Dio e la sua volontà, è o no un peccato agire di volontà propria? La contraccezione e astensione di qualsiasi tipo è allora sempre un peccato anche perché l’essere umano decide al posto di Dio. E perché infine ciò che non viene dalla fede è peccato.

    Romani 14:23Ma colui che sta in dubbio, se mangia è condannato, perché non mangia con fede; or tutto ciò che non viene da fede è peccato.

    Ci sono casi in cui una coppia è sterile; in questo caso un credente faccia bene attenzione e chieda a Dio se l’adozione possa essere una soluzione. Se non ci sono circostanze limitative da parte dei genitori come l’età troppo avanzata, con molta preghiera diverrebbe poi evidente la volontà di Dio. In nessun caso possa una coppia di credenti mai pensare di terminare o ostruire la vita, cosa che solo Dio ha il diritto di fare.

    Dio comandò ad Adamo ed Eva nella Scrittura di essere fruttiferi e di moltiplicare. D’accordo ci sono alcuni che dicono che questo comandamento fu dato solo a loro per ovvi motivi di riempire la terra. Lo stesso fu comandato da Dio a Noè e i suoi figli in Genesi 9 dopo che il diluvio sterminò tutta la vita sulla terra questi deducono che questo fosse un comandamento dato solo per quella epoca e per quel motivo. Cosa dice invece Dio andando avanti nella Scrittura in riguardo alla procreazione e la formazione della famiglia?

    Deuteronomio 6:1-3 «Or questo è il comandamento, gli statuti e i decreti che l’Eterno, il vostro Dio, ha ordinato d’insegnarvi, perché li mettiate in pratica nel paese nel quale state per entrare per prenderne possesso; 2 affinché tu tema l’Eterno, il tuo Dio, osservando, per tutti i giorni della tua vita, tu, tuo figlio e il figlio di tuo figlio, tutti i suoi statuti e tutti i suoi comandamenti che io ti do, e affinché i tuoi giorni siano prolungati. 3Ascolta dunque, Israele, e abbi cura di metterli in pratica, affinché tu prosperi e moltiplichiate grandemente nel paese dove scorre latte e miele, come l’Eterno, il Dio dei tuoi padri, ti ha detto.