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  • La vera Fede-Giustificazione e il Ravvedimento

    LA VERA FEDE

    La grazia della fede, cioè la grazia per la quale gli eletti sono abilitati a credere per la salvezza della loro anima è esclusivamente un dono e l’opera de Dio mediante lo Spirito Santo nei loro cuori EFESINI 2:8-9;TITO 3:4-7;GIOVANNI 6:37-40;GIOVANNI 6:44-47;GIOVANNI 6:63-66;EBREI 12:2. Questa fede è prodotta sempre ed in qualche modo dal ministero della parola di Dio, ordinariamente tramite l’udire la parola di Dio mediante la predica dell’Evangelo ROMANI 10:17; 1 CORINZI 1:21. Questa fede è dopo rinforzata, maturata e confermata sempre tramite la parola di Dio e mediante le prove e difficoltà che Dio usa per questo scopo ROMANI 5:3;COLOSSESI 1:11;1 PIETRO 1:6-9; 1 PIETRO 5:10;. Tramite questa fede il credente crede la verità di tutto ciò che la parola di Dio rivela e l’autorità di Dio che è in essa. Credendo e ubbidendo i comandamenti di Dio con timore e abbracciando le promesse contenute in essa per la sua vita. I principi della vera fede sono accettazione, ricezione e riposo in Cristo solamente GIACOMO 1:2-4 GIOVANNI 6:29;EBREI 6:18-20;EBREI 10:23; , per la giustificazione, santificazione e la vita eterna in virtù del patto eterno di grazia in Cristo Gesù e per le Sue virtù soltanto ROMANI 3:21-26;ROMANI 5:1-2;FILIPPESI 3:7-11;EBREI 4:9-11.

    Questa fede dopo l’atto della conversione cresce in gradi di forza e spesso viene attaccata e indebolita, ma ottiene sempre la vittoria in Cristo Gesù LUCA 22:31;2 CORINZI 2:14;1 GIOVANNI 5:4, cresce nell’ottenimento di una piena sicurezza in Cristo ROMANI 8:31-39 che ne è l’autore e colui che la rende perfetta EBREI 12:2;EFESINI 2:20.

    GIUSTIFICAZIONE

    Crediamo che coloro che Dio ha eletto, efficacemente chiama, anche giustifica, non infondendo in loro giustizia, ma perdonandoli dei loro peccati e accettandoli e considerandoli giusti ROMANI 3:21-26; ATTI 13:38-39. Giustificati e giusti, non per alcuna cosa che dipende da loro o che sia fatta da loro, ma per Cristo solamente, Dio non imputa, cioè conta la fede, cioè l’atto di credere o alcuna opera di ubbidienza evangelica a loro come giustizia, ma imputa, cioè conta loro invece per fede all’ubbidienza e la soddisfazione dell’opera compiuta dalla persona di Gesù Cristo Romani 4; ROMANI 5:16-21. Essi dunque ricevono e riposano in Lui e la Sua giustizia per fede, la quale non possiedono naturalmente ma è stata loro conferita da Dio come dono assieme alla Sua grazia EFESINI 2:8-9;2 CORINZI 5:21

    La fede in Cristo, la quale ricevono e nella quale riposano dunque, è il solo strumento per ottenere la giustificazione, ma in essenza non è da sola nella persona giustificata, ma è accompagnata da tutta la grazia di Dio necessaria per la salvezza la quale non è fede morta ma fede che si dimostra attiva in amore ROMANI 5:1-5;GIACOMO 2:14-26.

    Cristo mediante la Sua ubbidienza e la Sua morte, ha pienamente pagato il debito di tutti coloro che eletti, sono stati chiamati e giustificati dunque. Gesù ha compiuto un vero e proprio pagamento che ha pienamente soddisfatto il Padre e la giustizia che Lui riteneva necessaria. Tutto ciò dato pienamente, liberamente e solamente secondo la misericordia e la grazia di Dio nel dono del Suo Figlio per gli eletti ROMANI 8:30-34, così che Dio possa essere glorificato nella giustificazione di peccatori EFESINI 1:5-14;1 PIETRO 2:9.

    Dio, dall’eternità ha decretato di giustificare gli eletti e Cristo lo ha compiuto, nella pienezza dei tempi EFESINI 1:3-14, è morto per i loro peccati ed è risorto per la loro giustificazione ROMANI 4:23-25. Comunque, non sono giustificati finché lo Spirito Santo al giusto momento decretato da Dio applica loro Cristo e la salvezza EFESINI 2:1-3.

    Dio continua a perdonare i peccati degli eletti giustificati e anche se non possono scadere da questo stato di giustificazione ROMANI 8:30-34 possono comunque, per via dei peccati commessi cadere sotto la correzione e disciplina paterna di Dio, riscuotendo così lo sfavore e la temporanea a volte severa punizione di Dio finché non si ravvedono e si umiliano difronte a Dio, il quale amore e grazia per i Suoi figli comunque li spinge sempre verso il ravvedimento ROMANI 2:42 CORINZI 7:10 e a la restaurazione delle Sue benedizioni EBREI 12:5-11.

    La giustificazione dei credenti eletti dell’AT è stata in tutti i rispetti una e la stessa come quella degli eletti del NT, per fede GIOVANNI 8:56; Romani 4; GALATI 3:8;EBREI 11:4-40 .

    IL RAVVEDIMENTO

    Il ravvedimento che conduce alla vita è grazia di Dio LUCA 24:47; ATTI 11:18, è dottrina che deve essere predicata da ogni ministro dell’Evangelo poiché è il frutto che deve essere manifestato dalla vera fede in Cristo, è assieme alla fede infatti ciò che dobbiamo ubbidire dell’Evangelo anche se è il prodotto della fede ATTI 2:38-39; ATTI 17:30ATTI 20:21.

    Tramite questa grazia ottenuta tramite la fede nell’ Evangelo, i sensi umani mossi dallo Spirito di Dio percepiscono la malvagità ed il peso del peccato, il quale è contrario alla Santa e giusta natura e legge di Dio. Questa percezione guida all’apprendere la misericordia di Dio per coloro che si pentono PROVERBI 28:13. La persona dunque smossa da questa grazia si duole dei suoi peccati e li odia, desiderando di allontanarsi da una vita peccaminosa e guidata dai desideri malvagi,impuri ed egoisti della carne. Desiderando del continuo di allontanarsi da essi e di voler camminare in santità e voler ubbidire i comandamenti di Dio ROMANI 6:12-14; TITO 2:11-14.

    Comunque il ravvedimento è grazia di Dio che è frutto di vera fede e non può essere considerato una opera dell’uomo sulla quale ci si deve affidare per la salvezza. Dio non perdona perché uno si ravvede, Dio salva per grazia e per grazia da fede e per questa fede uno crede, questa fede muove colui che crede a ravvedersi ATTI 19:18, a pentirsi, a rinnegare se stesso, a perdere la propria vita per trovare quella di Cristo MATTEO 16:24-26. Comunque, senza ravvedimento vera fede non è stata esercitata e per questo salvezza non è stata ottenuta. Il ravvedimento è una delle conferme che vera fede ha operato nella vita della persona LUCA 19:9. Dunque, chi dichiara di aver creduto o di credere ma ravvedimento non è avvenuto e non continua, non ha ottenuto vera fede, questa persona inganna se stessa 1 GIOVANNI 1:8-10. Non vi è peccato così leggero o piccolo che non meriti dannazione e condanna, ma non vi è peccato troppo grande sia in fatto che quantità del quale uno non possa ravvedersi e non ottenere misericordia ROMANI 5:20-21;1 TIMOTEO 1:13-16.

    Ravvedimento o pentimento non sono un particolare e solo episodio ma fanno parte dello stile di vita del vero credente 1 GIOVANNI 1:9;GIACOMO 5:15-16. Stile di vita che fa parte del processo di santificazione anche quello prodotto dalla grazia di Dio EBREI 12:11.

    Parte del ravvedimento e pentimento è la privata e pubblica ammissione e confessione di aver peccato. Questo atteggiamento è diversamente operato dipendente dalle istruzioni stesse della parola di Dio e la guida nel cuore dello Spirito Santo.

    Restituzione di danni economici e materiali e morali è a volte richiesto come parte della pratica del ravvedimento, questo era comandato anche nella Legge ESODO 22:1-4; , infatti la Scrittura insegna che anche il ravvedimento è un frutto della fede ma produce un frutto, il frutto delle opere giuste LUCA 3:8-11;LUCA 19:8-9.